Dal Mondo
14.10.2006 - 13:000
Aggiornamento : 17.11.2014 - 12:49

India: intoccabili indù abiurano in massa per protesta

NEW DELHI - Conversioni religiose di massa al buddismo o al cristianesimo verranno effettuate oggi da centinaia di dalit, fuori casta e intoccabili, per protestare contro la legge anti conversione, una norma che rende impossibili le conversioni dall'induismo ad altre religioni.

La manifestazione, che avrà luogo a Nagpur, nello stato del Maharastra nell'India Centrale, è stata organizzata da associazioni buddiste come il Lord Buddha Club e cristiane, All India Christian Council, in segno di protesta contro la cosidetta Legge Anti-conversione approvata in molti stati indiani come Chhattisgarh, Madhya Pradesh, Rajasthan e Gujarat, su proposta del partito di opposizione del Bjp, induista nazionalista e promotore dell'hindutva, cioé del primato dell'induismo rispetto alle altre religioni.

Ma perché protestare contro le leggi anticonversioni? In India, nonostante la costituzione indiana abolisca la divisione in caste, di fatto questa divisione è ancora viva nel tessuto sociale, soprattutto nella parte rurale del Paese, che rappresenta quasi l'80% del territorio.

Per un dalit, intoccabile o fuori casta, convertirsi al cristianesimo o al buddismo significa ottenere più diritti. In primo luogo perché entrambe le religioni professano l'uguaglianza tra gli uomini, offrendo a tutti la stessa possibilità di salvezza. In secondo luogo perché in India i cittadini seguono le regole, anche sociali, delle rispettive religioni, ed appartenere al cristianesimo o al buddismo offre alcuni vantaggi in termini di riconoscimenti sociali, anche se poi nega altri diritti come quello all'adozione, prevista per i soli indù.

La cerimonia si svolgerà oggi in concomitanza con il cinquantesimo anniversario della conversione al buddismo di Bhimrao Ramji Ambedkar, un indù di casta bassa, estensore della costituzione democratica indiana e paladino dei diritti degli "intoccabili", nonché fautore dell'abolizione delle caste in India. Inoltre ricorre oggi anche la giornata mondiale della libertà religiosa.

Gli organizzatori della manifestazione hanno anche annunciato che, come gesto simbolico, verranno bruciate delle copia del testo della legge. A Nagpur è atteso un gran numero di dalit che, come segno di espressione della loro libertà religiosa, si convertiranno al buddismo o al cristianesimo.

Secondo quanto dichiarato da Joseph D'Souza, capo dell'All India Christian Council, saranno presenti alla cerimonia di conversione anche molti attivisti dei diritti umani, che con la loro presenza daranno il loro supporto alla causa. D'Souza ha detto che l'obiettivo principale è quello di garantire a tutti la libertà religiosa. "In alcuni stati dove la legge del Bjp è passata - ha detto - i cristiani sono perseguitati e picchiati. E' una manifestazione religiosa ma anche politica, le conversioni avvengono spontaneamente come protesta per la situazione nella quale si trovano i dalit".



ATS

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