"Una Emilie Kempin-Spyri, tutte Emilie" stasera e domani al Teatro Foce.
LUGANO
16.04.2019 - 06:000

"Una Emilie Kempin-Spyri, tutte Emilie" al Teatro Foce

Stasera e domani si parla di femminismo, di diritti civici e politici, del mondo degli uomini, della fine del 1800 in Svizzera

LUGANO - Martedì 16 e mercoledì 17 aprile alle 20.30 il Teatro Foce di Lugano ospita lo spettacolo-studio "Una Emilie Kempin-Spyri, tutte Emilie".

Si parla di femminismo, di diritti civici e politici, del mondo degli uomini, della fine del 1800 in Svizzera e della sottile linea percettiva che se sorpassata associava emancipazione a diversità e malattia. Uno spettacolo-studio per dare voce a quello che gli studi sul genere riportano con ricerche, teorie e statistiche. Partiremo da un caso singolare per vivere con la protagonista quello che molte donne sono state e sono chiamate a vivere. È la storia di Emilie Kempin-Spyri. Dalla Svizzera agli Stati Uniti e poi di nuovo in Svizzera. Un viaggio nel viaggio da vivere in 1h30 di sensazioni che portano lo spettatore dal XIX al XXI secolo in un costante e illimitato andare per tornare.

Spiega la regista Sara Flaadt Camponovo: «C’è la sua storia. E ci sono le nostre. Suoni e immagini ce le fanno vivere e ri-vivere. Lei è Emilie Kempin-Spyri. È stata la prima donna a studiare diritto. È stata la prima giurista. Partendo da un universo fatto di Heidi e precetti protestanti incorniciati in un paesaggio borghese, è riuscita a portare la Svizzera là dove sembrava impossibile. È Emilie Kempin-Spyri che si racconta. Loro son le Emilie che si raccontano. La Emilie intellettuale e che ambisce a un futuro migliore, e quella disillusa, ormai stremata
vicina alla follia. Tracce d'archivio, processi ai quali dà risposta, loro registrati, lei vera. Immagini con le quali dialogano, movimenti di volti e spazi dove evocandole, si ritrovano frasi, persone e situazioni che hanno accolto la e le protagoniste. Ciò che le ha aiutate e ostacolate. Entrambe le sue personalità. E poi la fine. Singolare e per questo universale, di chi ha dato tanto, e perdendo tutto ha permesso di trovare il tutto e il niente di sempre».

Lo spettacolo è proposto da SuPerGiù, compagnia nata per diffondere cultura attraverso svariate forme artistiche e per dar voce a personaggi a volte ignorati dalla storiografia "ufficiale". L'intento è di valorizzare quella che è per noi una ricchezza culturale, comunicando attraverso codici volti a coinvolgere emotivamente un ampio pubblico che possa comprendere il lavoro indipendentemente dall'età, dalle proprie possibilità cognitive e dalla lingua d'origine.

Con Lucia Donadio, Jasmin Mattei, Camilla Parini, Margherita Saltamacchia, Laura Zeolla, Margherita Coldesina, Roberta Fossile. Sound designer: Lara Persia. Visual designer: Anna Spacio. Con il sostegno di: Università di Ginevra, Faculté des sciences de la société, Ernst Göhner Stiftung, FAFTplus, CH2021. Spettacolo-studio in italiano, francese e tedesco. Per un pubblico adulto.

Prevendita su Biglietteria.ch.

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