"Venti" si avvicina

Due giornate di anteprima, mercoledì e giovedì, prima del debutto dell'edizione 2026 di ChiassoLetteraria
Due giornate di anteprima, mercoledì e giovedì, prima del debutto dell'edizione 2026 di ChiassoLetteraria
CHIASSO - Manca sempre meno al debutto dell'edizione 2026 di ChiassoLetteraria, che tra il 6 e il 10 maggio celebra la sua ventesima edizione con un programma ricco di appuntamenti in un dialogo tra letteratura, teatro, cinema e musica. Tema guida del festival sarà “Venti”, filo conduttore evocativo che accompagnerà incontri, spettacoli e mostre tra lo Spazio Officina e il Cinema Teatro.
L'anteprima di mercoledì - Mercoledì 6 maggio al Cinema Teatro sono previsti due appuntamenti: alle 18.00 la lettura scenica “Drill Baby Drill” di Sarah Calörtscher, testo nominato allo Swiss PLAY Award 2026, con la regia di Giulia Rumasuglia, nell’ambito della “Vetrina Prismi” di Luminanza, dedicata alla nuova drammaturgia svizzera. Alle 20.30 si terrà “Suole di vento. In ricordo di Goffredo Fofi”, una serata dedicata allo scrittore, critico e attivista, con lo scrittore e giornalista Paolo Di Stefano, che modererà l’incontro, insieme ai poeti Fabio Pusterla e Davide Minotti. A seguire, la proiezione del documentario “Suole di vento – Storie di Goffredo Fofi” di Felice Pesoli.
Sempre il 6 maggio, alle 17.00, presso l’ex Ferramenta Chiesa di via Valdani 2, sarà inaugurata la mostra collettiva “Le vie del vento”, con opere di Eliana Bernasconi, Franco Ghielmetti, Francesca Bianchi Lurati, Franco Valsangiacomo, Giuseppe Merlo e Ivana Taglioni.
L'anteprima di giovedì - Giovedì 7 maggio il programma prosegue al Cinema Teatro con un incontro alle 18.00 dedicato al tema dell’asilo: la scrittrice somala Ruun Cali, autrice di “Portata dal vento”, dialogherà con Annelise Bergmann-Zürcher, che ha raccontato la propria esperienza di infermiera in un centro federale d’asilo in “Storie dai margini”. Alle 19.20, nello spazio antistante il teatro, la Compagnie Kane presenterà la performance di danza “Le Cycle”, diretta da Grochain Makye, un’esplorazione coreografica del ciclo naturale tra crescita, declino e rinnovamento. La giornata si concluderà alle 20.45 con “Crescere, la guerra”, spettacolo della giornalista e documentarista Francesca Mannocchi, accompagnata dalle musiche dal vivo del violinista e compositore Rodrigo D’Erasmo, incentrato sull’impatto dei conflitti sui bambini.
Il festival dedica inoltre attenzione al pubblico più giovane con incontri rivolti alle scuole: venerdì 8 maggio allo Spazio Officina sono previsti appuntamenti per le elementari con l’illustratore Micha Dalcol e per le scuole medie con Francesca Mannocchi, mentre sabato 9 maggio sarà la volta dei liceali con Fabrizio Sinisi.
L’inaugurazione ufficiale della ventesima edizione è in programma sempre venerdì 8 maggio, alle 18.30 allo Spazio Officina, con il neuroscienziato Vittorio Gallese, tra i protagonisti della scoperta dei neuroni specchio, in dialogo con l’economista Christian Marazzi. Al centro dell’incontro il tema della soggettività nell’epoca del digitale e dell’intelligenza artificiale, a partire dal saggio “Il Sé digitale”.
Durante i giorni del festival sarà inoltre visitabile al m.a.x. museo la mostra “max bill (1908-1994): la grammatica della bellezza”, aperta con orario continuato dal 8 al 10 maggio.




