CANTONE
27.05.2019 - 12:190

Trumpet Mafia a JazzAscona: una piattaforma di incontro per trombettisti

Con Trumpet Mafia i maestri della tromba incontrano gli appassionati di tromba locali. Non una scuola in senso stretto, ma sette incontri aperti a tutti per conoscersi, suonare e divertirsi

ASCONA - La tromba è la tua passione? Quest’anno a JazzAscona c’è un’opportunità unica per te. Ashlin Parker, 37 anni, trombettista della New Orleans Jazz Orchestra (ospite del festival il 28 e 29 giugno) e uno dei giovani musicisti più interessanti della nouvelle vague di New Orleans, darà infatti vita durante il festival al progetto Trumpet Mafia.

Di che cosa si tratta? L’idea è di esportare ad Ascona durante il festival un’iniziativa di grande successo a New Orleans. «I trombettisti – spiega Ashlin Parker – hanno il ruolo di solista in una band, raramente suonano assieme e spesso si atteggiano un po’ a star del jazz. Può quindi capitare che nascano delle rivalità e uno spirito di competizione esacerbati. È per questo che abbiamo voluto inventare un modello alternativo, dando vita nel 2013 a un collettivo chiamato Trumpet Mafia. Lo stesso riunisce una volta la settimana dieci, venti e anche più trombettisti. L’intento è di creare una piattaforma di incontro e di scambio dove conoscersi, confrontarsi e migliorare assieme».

La cosa ha attecchito talmente bene che Trumpet Mafia è oggi diventato un modello vincente, spesso citato ad esempio. Il collettivo, trascinato da professionisti e maestri della tromba, si esibisce regolarmente a New Orleans e sempre di più anche nel resto degli Stati Uniti. I programmi vengono discussi assieme dal collettivo dei trombettisti e gli arrangiamenti per 10-20 o anche più trombe sono curate da Ashlin Parker, l’anima del gruppo.

Ad Ascona l’idea è di riunire per sette pomeriggi (dal 23 al 30 giugno) tutti gli appassionati di tromba che abbiano voglia di vivere un’esperienza davvero speciale, facendoli suonare assieme ai trombettisti del festival. Gli incontri (gratuiti) sono aperti a tutti, dal bambino che muove i primi passi a chi suona già la tromba in una banda; dal semplice curioso al professionista che voglia confrontarsi con i colleghi.  «Il livello tecnico – sottolinea Parker - non è importante e a priori non bisogna neppure aver già suonato jazz. I più bravi trascineranno i meno esperti, quelli che hanno già un buon livello impareranno dai colleghi. L’obiettivo è di incontrarci, divertirci e migliorare assieme, ognuno dando quello che può. E alla fine non mancheranno anche delle esibizioni a sorpresa per le vie di Ascona. La sola cosa che veramente conta è il desiderio di imparare e condividere un’esperienza davvero speciale». 

Info: jazzascona.ch

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