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LUGANO
17.04.2018 - 12:370
Aggiornamento 18.04.2018 - 14:07

Poestate arriva a quota 22 con Luxuria e Francesca Vecchioni

Presentata oggi l’edizione 2018 del festival letterario luganese, in programma dal 30 maggio al 2 giugno. Lo slogan di quest'anno è "Fluxus"

LUGANO - Si terrà - come da consuetudine - nel Patio di Palazzo Civico in Piazza Riforma a Lugano - l’edizione 2018 del Festival Poestate, giunto alla 22esima edizione. Dal 30 maggio al 2 giugno la manifestazione, che gode del patrocinio della Città di Lugano ed è a ingresso libero, farà volare nel cielo della città parole, pensieri ed emozioni. Lo slogan scelto per quest’anno è “Fluxus”, che simboleggia i flussi della parola e dell’espressione poetica.

«È un bel momento sentire Armida e le nuove cose che ha da proporre» ha affermato Roberto Badaracco, titolare del Dicastero cultura, sport ed eventi. «Poestate è una rassegna che la Città di Lugano ha sempre sostenuto e lo farà anche l’anno prossimo, onorando l’accordo triennale siglato nel 2017. Poestate è il fulcro degli eventi legati alla letteratura e alla poesia a Lugano. Nell’offerta culturale cittadina è un’importante tessera del mosaico».

Molto ricco il programma creato dalla direttrice Armida Demarta, che nel suo intervento introduttivo ha tuonato contro la «discriminazione economica, professionale e delle attività culturali». Demarta ha stigmatizzato la «pessima politica culturale che mette in difficoltà chi non fa parte del “club”», ovvero chi non viene aiutato dalle istituzioni e non rientra in una cerchia privilegiata. «Chi osa lamentarsi viene colpito e ostracizzato» conclude il suo sfogo Demarta, che ha ringraziato Lugano per l’aiuto economico che viene sempre offerto al Festival.

Il programma - Mercoledì 30 si parte con “Poesia e società” di Massimo Gezzi, in collaborazione con Rsi Rete Due. A seguire la poetica di Anna Ruchat, quindi l’incontro con il grande poeta e scrittore italiano Valerio Magrelli, che illustrerà al pubblico “Il mestiere di poeta e di narratore” prima di ricevere il Premio Poestate. A seguire la generazione di poeti degli anni ‘80 dell’antologia “Non era soltanto passione”. Poi l’omaggio ad Anna Seghers di Davide Rossi, quindi il finale di serata di “Caffè Odessa”.

Giovedì 31 l’appuntamento sarà in collaborazione con Pride 2018 Lugano. Si parte con un ricco e variegato Poetry Pride che introduce lo special guest della serata, la scrittrice e attivista Francesca Vecchioni (che sarà omaggiata con il Premio Poestate) con “Parole fuori verso”. Quindi un interessante omaggio poetico-musicale dei solisti dell’OSIbrass ad autori (sia poeti che musicisti) omosessuali, con le voci recitanti di Cristina Zamboni e Marko Miladinovic. «Quella con Poestate è stata la prima collaborazione del Pride» ha sottolineato Marco Coppola, uno degli organizzatori dell’evento luganese. «La cultura è un elemento fondamentale per superare i pregiudizi e sarà un elemento fondante dell’evento».

Si passa quindi a venerdì 1° giugno: Aurelio Sargenti presenterà Demetrio Vittorini, poi Marco Fantuzzi (anch’egli Premio Poestate) sarà a sua volta introdotto al pubblico da Sergio Roic. Poi i “Passaggi” di Guido Grilli e “Poesia e verità” di Fabio Merlini. Poi Gilberto Isella presenterà “La poesia catalana” con Silvia Aymerich e Pau Joàn Hernàndez, con intermezzi musicali di Claudio Farinone. Seguirà la presentazione della Rivista Il Cantonetto con Carlo Agliati. Infine le “Ipotesi di felicità” di Alberto Pellegatta.

Gran finale sabato 2 giugno. La serata si apre con “Terra bruciata. Le streghe, il boia e il diavolo” di Gerry Mottis, poi la conferenza “L’Arte e la Parola”, a cura di Andrea Del Guercio e Beatrice Carducci con diversi attori del sistema dell’arte contemporanea e la poetessa Valeria Manzi. Segue l’omaggio a Mario Dondero di Jean Olaniszyn e Arminio Sciolli, quindi l’ultimo ospite speciale (e Premio Poestate 2018): Vladimir Luxuria e “Il coraggio di essere una farfalla”. Seguirà lo spettacolo “Astronauti di ritorno” della Buccella Family, la presentazione del volume “L’umanità gentile” di Marko Miladinovic quindi la chiusura della rassegna con “Animor”, voce di Romina Kalsi, musica di Tobias Granbacka e dj set di MagdaMissPolansky.

Ad arricchire la scenografia delle serate il video-art scenografico “Fresh Garbage” di Fosco Valentini e Paola Min Wu. La Libreria Dietro l’Angolo offrirà una selezione di volumi mentre dalle 18 in avanti sarà a disposizione una buvette. Due gli eventi collaterali della rassegna: il primo e l’esposizione “L’arte e la parola” a cura di Andrea B. Del Guercio e Beatrice Carducci presso Five Gallery e Heillandi Gallery di Lugano. Il secondo è il Menù Poetico offerto dal Ristorante Federale di Piazza Riforma.

Badaracco ha poi sottolineato come la location prescelta per Poestate, il Patio di Palazzo Civico, sia «un luogo di condivisione e ritrovo, un momento conviviale e di socialità. Il Festival è aperto verso l’esterno ma ha un occhio particolare per il territorio».

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