OSI al LAC per l'omaggio a Dimitri a 10 anni dalla scomparsa

La rassegna, parte del progetto be connected e inserita nel programma LAC edu, prevede undici repliche per le scuole elementari tra il 5 e l’8 maggio
LUGANO -
Da martedì 5 a domenica 10 maggio l’Orchestra della Svizzera italiana (OSI) torna al LAC con i Concerti per le scuole e le famiglie. L’edizione 2026 propone "Dimitri. Il sogno di un Clown", uno spettacolo dedicato all’artista di Verscio a dieci anni dalla scomparsa.
Sul palco, l’OSI diretta da Philippe Béran eseguirà "Divertissement Mélancomique" di Duilio Galfetti, in un dialogo tra musica, narrazione e movimento. La voce di Carla Norghauer accompagnerà la performance di alcuni membri della famiglia Dimitri, creando un racconto scenico che intreccia diversi linguaggi espressivi.
La rassegna, parte del progetto be connected e inserita nel programma LAC edu, prevede undici repliche per le scuole elementari tra il 5 e l’8 maggio, tra cui una aperta anche agli ospiti delle case anziani. Gli appuntamenti per le famiglie sono invece in programma domenica 10 maggio, alle ore 15 e alle 17.
Al centro dello spettacolo la figura di Dimitri, clown svizzero di fama internazionale, nato ad Ascona nel 1935 e scomparso nel 2016. Il suo universo artistico, sospeso tra poesia e gesto, guida il pubblico in un percorso tra sogno e realtà. In scena, accanto all’orchestra, Nina Dimitri, Silvana Gargiulo e Masha Dimitri, insieme al mimo Shinya Murayama. La regia è firmata da Masha Dimitri, con coreografie di Andrea Herdeg.
Cuore del programma musicale è la composizione di Galfetti, presentata in prima assoluta nell’ottobre scorso all’Auditorio Stelio Molo di Lugano-Besso in occasione dei 90 anni dell’OSI. L’opera, articolata in nove movimenti orchestrati da Katie Vitalie, si muove «fra grottesco e malinconico, fra gioco e inquietudine», richiamando il neoclassicismo del Groupe des Six e suggestioni della pittura simbolista di James Ensor.
«Con questo grande personaggio – ricorda Duilio Galfetti – ho avuto l’onore di collaborare in più occasioni e per me resta una figura mitica, un artista che ha saputo unire poesia, comicità e profondità umana. Nel 2026 ricorre il decimo anniversario della sua scomparsa: questo lavoro vuole essere un piccolo omaggio alla sua figura, un tributo personale a un gigante dell’arte del sorriso».
Nei giorni dedicati alle scuole, le classi potranno partecipare anche all’atelier Teatro che passione, organizzato in collaborazione con il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI Lugano) nell’ambito dell’allestimento della collezione permanente Sentimento e osservazione. Arte in Ticino 1850-1950. Un’iniziativa che approfondisce il dialogo tra arti visive e performative.
I biglietti per gli spettacoli dedicati alle famiglie sono in vendita al prezzo di 10 franchi a persona sui siti ufficiali dell’OSI e del LAC.



