Trump torna alla carica: «La Svizzera sta ancora pagando troppo poco»

Il presidente ha risollevato la (spinosa) questione dei dazi in un intervento. E questo mentre il precedente accordo è ancora in fase di trattativa.
Sembrava una questione archiviata, ma invece, come spesso capita con il presidente americano, pare proprio di no.
In un'intervista telefonica all'emittente americana CNBC, Donald Trump è tornato a parlare della questione dei dazi assumendo posizioni piuttosto interlocutorie.
E questo mentre le trattative per la messa in atto degli accordi attuali sono ancora in corso e dovrebbero essere ultimate entro la prima metà di quest'anno.
Secondo l'inquilino della Casa Bianca, oggi come oggi la Svizzera paga ancora «troppo poco» agli Stati Uniti. La Confederazione, che nel 2025 è stata pesantemente sanzionata con l'argomento del deficit commerciale, dovrebbe ancora «pagare molto di più», ha commentato Trump in un intervento in cui ha voluto parlare dei «Paesi d'élite», tra i quali c'è anche la Svizzera.
«Hanno questo status perché glielo permettiamo, è un problema che è iniziato 15-20 anni fa, ci devono anche 30-40 miliardi». Per questo motivo il Governo americano starebbe pensando di «ritoccare verso l'alto i dazi nei confronti di queste nazioni», ha affermato in diretta il presidente senza però specificare come, quando e di quanto.
Il tasso-capestro del 39% nei confronti della Confederazione, lo ricordiamo, aveva causato un gran polverone. Le trattative, particolarmente tribolate e con una pessima telefonata fra Trump e Karin Keller-Sutter che a suo modo ha fatto la storia, si sono poi concluse grazie a un intervento del gotha dell'imprenditoria elvetica presentatosi davanti al presidente (con molti doni) allo Studio Ovale.
Il sospiro di sollievo era arrivato (solo) a novembre, con l'accordo fra le parti finalmente delineato.
Lo stesso Trump, durante l'ultimo WEF, ne aveva parlato a mo' di sfottò, ricordando che se la Svizzera è quello che è «è grazie alla ricchezza degli Stati Uniti», paventando un possibile aumento dell'aliquota. Sull'argomento era poi tornato a tuonare anche lo scorso febbraio, in un intervento a Fox News.
Attualmente la Svizzera è sottoposta a un regime di dazi pari a quello degli altri Paesi dell'Unione Europea, ovvero del 10% (era del 15%, ma da febbraio è entrata in vigore una nuova aliquota).



