Il prezzo esposto? Diverso da quello praticato. Quattro distributori nei guai

I controlli della Guardia di Finanza di Como hanno permesso l'accertamento di diverse violazioni
COMO - Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como ha intensificato i controlli sui distributori di carburante del territorio, in risposta ai recenti rincari registrati a livello nazionale e legati alle tensioni geopolitiche internazionali. L’iniziativa segue le linee di indirizzo del Comando Generale del Corpo.
Nel territorio di competenza del Gruppo Como, i controlli hanno portato all’accertamento di diverse violazioni nei confronti di quattro distributori di carburante. Tra le irregolarità riscontrate figurano la discordanza tra i prezzi esposti e quelli effettivamente praticati, la mancata esposizione visibile del differenziale tra prezzo “servito” e “self” e due omesse comunicazioni al Ministero relative alle variazioni di prezzo.
L’attività si inserisce in un più ampio dispositivo di vigilanza e prevenzione messo in campo dalle Fiamme Gialle comasche, con l’obiettivo di tutelare i consumatori e garantire un mercato competitivo in una fase caratterizzata da forte volatilità dei mercati energetici. Le frequenti oscillazioni dei prezzi alla pompa incidono infatti direttamente sia sul potere d’acquisto delle famiglie sia sui costi di produzione delle imprese.
In questo contesto, l’azione del Corpo è mirata a intercettare e contrastare eventuali fenomeni speculativi, assicurando che la formazione dei prezzi non sia alterata da pratiche distorsive o manovre occulte. La normativa vigente impone agli impianti di distribuzione l’obbligo di comunicare, tramite il portale “Osservaprezzi carburanti” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i prezzi praticati, con aggiornamenti almeno settimanali, così da garantire un monitoraggio costante.



