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I dati salariali dei vecchi frontalieri finiscono nella dichiarazione dei redditi

Sindacati e lavoratori chiedono chiarimenti dopo la trasmissione automatica delle informazioni fiscali tra Svizzera e Italia.
I dati salariali dei vecchi frontalieri finiscono nella dichiarazione dei redditi
Archivio TiPress
Fonte laRegione / red
I dati salariali dei vecchi frontalieri finiscono nella dichiarazione dei redditi
Sindacati e lavoratori chiedono chiarimenti dopo la trasmissione automatica delle informazioni fiscali tra Svizzera e Italia.

BELLINZONA / ROMA - Cresce la preoccupazione tra migliaia di «vecchi frontalieri» italiani occupati in Ticino dopo che i loro dati salariali sono comparsi nelle dichiarazioni dei redditi precompilate 2026 dell'Agenzia delle entrate italiana. La Svizzera ha infatti trasmesso a Roma le informazioni relative ai redditi percepiti nel 2025 non solo dai nuovi frontalieri, soggetti alla tassazione concorrente, ma anche dai lavoratori assunti prima del 17 luglio 2023, per i quali resta in vigore il regime transitorio di tassazione esclusiva in Svizzera. La presenza dei dati ha generato timori di un possibile assoggettamento all'Irpef italiana, spingendo numerosi lavoratori a rivolgersi ai sindacati. Secondo Giuseppe Augurusa, segretario nazionale Cgil frontalieri, i sindacati «si stanno adoperando per rimuovere questo errore, perché di errore si deve parlare, "cancellare" dalla documentazione riferita ai vecchi frontalieri i loro dati salariali», ha riferito alla Regione.

Alla base della situazione vi sarebbe il meccanismo automatico di scambio delle informazioni fiscali previsto dal Common Reporting Standard (CRS), sviluppato dall'Ocse e applicato anche tra Svizzera e Italia. Nell'ambito del nuovo accordo bilaterale tra i due Paesi, entrato in vigore nel 2023, le autorità fiscali cantonali sono tenute a trasmettere annualmente all'Agenzia delle entrate i dati salariali dei frontalieri. Tuttavia, il flusso informativo sarebbe stato attivato indistintamente per l'intera categoria, senza escludere preventivamente i vecchi frontalieri, che non sono soggetti a obblighi dichiarativi Irpef in Italia.

I dati trasmessi comprendono il reddito da lavoro dipendente percepito, le imposte alla fonte versate in Svizzera e gli estremi del datore di lavoro. La loro presenza nella dichiarazione precompilata, precisano sindacati ed esperti, non comporta automaticamente l'assoggettamento del reddito all'imposizione italiana né genera di per sé un obbligo dichiarativo. Resta tuttavia aperta la questione relativa alla tutela di dati salariali considerati sensibili.

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