«Questa ricetta liberista ci sta portando alla rovina e la popolazione se ne sta accorgendo!»

Così Marco Noi durante l'assemblea ordinaria di Verdi del Ticino. Conferito il mandato per proseguire le trattative verso un’alleanza per il Consiglio di Stato il più larga possibile con le forze progressiste per le prossime cantonali. Per il Gran Consiglio vi sarà invece una lista solo verde.
Così Marco Noi durante l'assemblea ordinaria di Verdi del Ticino. Conferito il mandato per proseguire le trattative verso un’alleanza per il Consiglio di Stato il più larga possibile con le forze progressiste per le prossime cantonali. Per il Gran Consiglio vi sarà invece una lista solo verde.
In una partecipata assemblea a Locarno, le socie e i soci dei Verdi del Ticino hanno discusso la strategia per le prossime elezioni cantonali. È emersa la volontà di contrastare le politiche di centro-destra, ritenute responsabili di penalizzare le fasce più fragili e di marginalizzare i temi ambientali. Per farlo, l’assemblea ha ribadito l’importanza di costruire alleanze con forze affini e di riportare al centro del dibattito temi come salari, costo della vita, salute, mobilità e risposta alla crisi climatica. È stato quindi affidato al Gruppo operativo il mandato di proseguire le trattative per una lista unica al Consiglio di Stato, già avviate con Partito socialista e Movimento per il Socialismo, e in esplorazione con Più donne e Partito comunista. Per il Gran Consiglio si privilegia invece una corsa autonoma.
Marco Noi ha illustrato il lavoro svolto dal partito, criticando le politiche neo-liberiste che avrebbero causato perdite per circa 600 milioni annui tra sgravi fiscali e perequazione, con ricadute sui servizi e sui cittadini più vulnerabili. Da qui la necessità di proposte basate su equità fiscale, solidarietà e transizione ecologica. Matteo Buzzi ha evidenziato le iniziative parlamentari su emergenza sociale e climatica. Greta Gysin ha sottolineato una crescente sintonia con la popolazione, testimoniata da recenti vittorie referendarie. Samantha Bourgoin ha però avvertito delle difficoltà nell’attuazione delle iniziative approvate, spesso ridimensionate dai parlamenti, invitando a un maggiore impegno civico.
Nella parte statutaria sono stati approvati conti e attività del Gruppo operativo e nominati due nuovi membri del Comitato cantonale, Rocco Vitale e Alice Zimmermann, in sostituzione dei membri uscenti. L’assemblea ha inoltre ratificato la nomina di Vitale a presidente del Comitato, affiancato da Veronica Bozzini come vicepresidente.




