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La banchina è stata inaugurata lo scorso 29 luglio.
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LUGANO
16.09.2019 - 09:020

Banchina sul lungolago: «Un grave caso di malaedilizia?»

Attraverso un'interpellanza, il Consigliere comunale Edoardo Cappelletti vuole vederci chiaro sulla procedura d'aggiudicazione, sull'esistenza del presunto subappalto e sulle carenze nel monitoraggio

LUGANO - La banchina di Riva Vela, inaugurata lo scorso 29 luglio dalle autorità comunali, finisce nuovamente sotto i riflettori. Questa volta a riaccendere le luci sul caso «di grave malaedilizia» con un'interpellanza è il consigliere comunale del PC (gruppo PS) Edoardo Cappelletti che vuole vederci chiaro sulla procedura d'aggiudicazione, sull'esistenza del presunto subappalto, sulle carenze nel monitoraggio del cantiere e sulla responsabilità delle ditte in questione.

La storia inizia con l'appalto assegnato alla Franco Dell'Oro SA. «Una società - precisa Cappelletti - conosciuta nel Luganese soprattutto per l’arredamento d’interni dei ristoranti: un ambito che, viene sottolineato da UNIA, si discosta di molto dall’oggetto dell’appalto». Ma l'offerta di questa ditta era la più bassa. 

Il subappalto - Stando a quanto rivelato dal quindicinale Area, che suffraga il dato con foto e testimonianze, sarebbero stati gli operai di un’altra impresa, la Edil Global Service, a costruire la banchina. «Infatti - spiega Cappelletti - viene osservato come nei giorni della posa dell’opera vi fossero soltanto impiegati della ditta terza, senza neanche uno della Franco dell’Oro SA. Oltre a ciò, sui cancelli del cantiere si sarebbe potuto notare addirittura lo striscione della stessa Edil Global Service. Ciononostante, di una simile cessione dei lavori il committente, o meglio il Comune, sembra non sia stato assolutamente informato».

Le complicazioni - A proposito di questa ditta, viene constatato inoltre che il suo titolare era in precedenza il proprietario della Ringhio SA, società fallita nel maggio dello scorso anno. «Questa società - si legge nel testo dell'interpellanza - avrebbe lasciato un buco tra 600'000 e un milione di franchi, compresi di imposte, oneri sociali e salari non pagati». Ma non solo. «Anche la Edil Global Service è fallita da poche settimane, a meno di un anno dalla sua esistenza. Anche in questo caso, saremmo confrontati con uno scoperto di quasi 1.3 milioni di franchi, tra cui figurano IVA, oneri sociali, mensilità arretrate e imposte alla fonte».

Alla luce di tutte queste (e altre) problematiche elencate nell'elaborata interpellanza, Edoardo Cappelletti pone poi otto domande rivolte al Municipio:

1. Per quale motivo si è deciso d’invitare a presentare un’offerta la Franco dell’Oro SA? In quale misura la ditta in questione sembrava essere idonea allo svolgimento della commessa? Attraverso quale procedura e valutazione il Municipio seleziona gli offerenti nella procedura ad invito?

2. Per quale motivo la commessa è stata assegnata alla Franco dell’Oro SA? Sono stati presi in considerazione altri criteri oltre a quello finanziario? Quale importanza attribuisce il Municipio al prezzo rispetto agli altri criteri nell’assegnazione di una commessa pubblica?

3. Il Municipio era al corrente di un possibile subappalto nel cantiere commissionato? Aveva per caso ricevuto una segnalazione al proposito da parte della Franco dell’Oro SA? Può confermare inoltre che il subappalto non fosse ammesso negli atti di gara?

4. Quante sono state negli ultimi quattro anni le procedure che consentivano il subappalto? Quale tipo di controllo viene effettuato sulle ditte subappaltatrici?

5. Il Municipio conferma di essere stato al corrente di un prestito di manodopera sul cantiere? In caso negativo, in base alle indiscrezioni ricevute non ha ritenuto di esaminare comunque lo stato dello stesso? In caso affermativo, sapeva quale fosse la ditta fornitrice e può spiegare come mai non sono stati svolti controlli sul cantiere per assicurare il rispetto delle prescrizioni legali?

6. Considerata la potenziale esistenza di gravi violazioni alla LCPubb, com’è stato possibile che i servizi del Comune non siano intervenuti prima sul cantiere, oltretutto prossimo a Palazzo Civico? Sarebbe corretto affermare che le attuali risorse non consentono di svolgere appieno il controllo dei cantieri commissionati? In caso affermativo, il Municipio come intende fare fronte a questa carenza?

7. Qualora un subappalto o un prestito di manodopera illecito dovessero venire accertati, come intenderà muoversi il Municipio? Data l’entità della violazione, procederà ad attivarsi per segnalare il caso al Consiglio di Stato in vista di eventuali sanzioni (art. 45 cpv. 2 let. b LCPubb)?

8. Qualora invece un prestito di manodopera fosse accertato, come intenderà muoversi il Municipio? In caso di scoperti maturati durante i lavori dalla Edil Global Service verso il Comune, viene giudicato plausibile rifarsi anche sulla Franco dell’Oro SA in virtù dell’art. 37 cpv. 2 let. c RLCPubb/CIAP?

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Commenti
 
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F/A-18 8 mesi fa su tio
Infatti nessuno dei nostri politici si è stracciato i vestiti per la rabbia, forse perché per loro queste situazioni sono la norma. I cittadini sono schifati da tutto questo ma nessuna scusa giunge alle nostre orecchie, e si che spendono i nostri soldi per questi aborti di appalti, proprio nessuna vergogna!
KilBill65 8 mesi fa su tio
Non succedera' nulla!!!....Non facciamoci piu' illusioni!!…...Se avete tempo andate a vedere il servizio di "Falo'" sulla spiaggetta costruita su suolo comunale…..Da quel servizio si capisce bene da come siamo messi!!…..
F/A-18 8 mesi fa su tio
È così a dare il lavoro agli amici degli amici, al posto di deliberare ad artigiani seri che si fanno in 4 per sopravvivere. Anch'io ho provato a concorrere per determinati lavori comunali, inutilmente in quanto arriva sempre l'offerta bassa condita da marciume di fondo che non lascia contento nessuno, in più il lavoro tante volte è da rifare ma la ditta nel frattempo è fallita. Infatti.......
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