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ARBEDO-CASTIONE
14.06.2019 - 14:290

I bambini andranno all’asilo dentro a un bunker

L’MPS ha inoltrato un’interpellanza al Consiglio di Stato: «I bimbi per buona parte dell’anno trascorreranno l’intera giornata con luce artificiale»

ARBEDO-CASTIONE - Secondo le intenzioni delle autorità di Arbedo-Castione da settembre del 2020 40 bambini di Castione dovranno frequentare la scuola dell’infanzia nel bunker situato nel piano interrato delle scuole comunali di via Carrale di Bergamo. Nelle scorse settimane il Legislativo ha approvato un credito di 725'000 franchi per “adattare” il bunker militare.

Una situazione che non piace all’MPS. «Di fatto i bambini dovranno per buona parte dell’anno scolastico trascorrere l’interna giornata con luce artificiale», scrivono. I locali adibiti a spogliatoio e i servizi sono senza finestra, le due aule adibite alle attività quotidiane, l’aula per il riposino e la mensa hanno una finestra sotto il livello della strada che guarda verso nord. Inoltre, il giardino messo a disposizione dei bambini è «esiguo» e per raggiungerlo «dovranno far uno slalom tra diverse barriere architettoniche impossibili da superare per bambini con andicap».

Per questo motivo il gruppo MPS-POP-Indipdenti ha inoltrato un’interpellanza al Consiglio di Stato. Dal messaggio municipale si apprende infatti che «lo studio di fattibilità è stato verificato preliminarmente con i funzionari del DSS, in quanto la situazione attuale si deve adattare alla direttiva cantonale “Edilizia scolastica, schede tecniche, Scuola dell’Infanzia”». Ma la delibera per il lavoro di progettazione da parte del Municipio agli architetti «è stata fatta prima che il credito venisse approvato dal Legislativo».

Al Governo viene pertanto chiesto «come ha potuto l’autorità cantonale, DSS e DECS, dare il proprio benestare all’installazione di una scuola dell’infanzia in un bunker interrato», considerato anche che se «la legge sul lavoro impone, per ragioni di salute, che i locali di lavoro devono essere situati al disopra del livello del terreno» non è possibile «che nella citata direttiva cantonale non si preveda il divieto per delle aule scolastiche interrate». Dal Consiglio di Stato il gruppo MPS-POP-Indipdenti vuole inoltre sapere se il mandato deliberato dal Municipio agli architetti (Edy Quaglia e Atelier PeR) è un mandato diretto.

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