BELLINZONA
02.02.2018 - 11:000

«Sui salari dei municipali serve un gesto di eleganza»

Dopo la bocciatura popolare del regolamento comunale di Bellinzona, l'Udc chiede all'Esecutivo un taglio del 50% sulle pretese

BELLINZONA - «I cittadini si aspettano dai municipali un gesto di eleganza! Riducano del 50 per cento delle loro pretese e comincino finalmente a lavorare per la città». Dopo la bocciatura da parte del 60 per cento dei cittadini del regolamento comunale della Nuova Bellinzona e il relativo aumento degli stipendi, l'Udc chiede alla compagine municipale una marcia indietro.

«Il messaggio che la popolazione ha spedito al Municipio - scrivono il presidente Orlando Del Don e il consigliere comunale Tuto Rossi - è stato chiarissimo. È sorprendente che i municipali non l’abbiano capito". I due esponenti democentristi bellinzonesi dicono di aver letto «con stupore che stanno proponendo una micro-riduzione del 10 per cento, cosicché il sindaco invece di 132.000 franchi ne riceve 120.000, il vicesindaco da 104.000 franchi passa a 90.000 e tutti gli altri da 86.000 franchi se ne ritrovano in tasca 78.000». I due Udc parlano di un Municipio che sta macchinando per non codificare neppure l’obbligo di ridurre il lavoro nel privato e auspicano che «i municipali non vogliano impiccare tutta la legislatura sulla questione dei loro salari. Poi fra un anno tornino in Consiglio comunale con la prova di quello che hanno saputo fare, cosicché dei loro salari se ne potrà riparlare».

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