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MASSAGNO
30.01.2018 - 10:480

Massagno boccia "No Billag" e promuove il proseguimento a sud di Alptransit

Il Municipio del Comune Luganese ritiene che in entrambe le questioni entri in gioco la coesione nazionale

MASSAGNO - Il Municipio di Massagno ha preso posizione rispetto all’iniziativa popolare “No Billag”, dichiarandosi a maggioranza contrario, e si è chinato sull’appello «non attendiamo il 2050 per completare l’asse ferroviario del San Gottardo», dichiarandosi favorevole.

Per quanto riguarda il canone radiotelevisivo, la maggioranza del Municipio - riunitosi in seduta ieri - ritiene che si tratti di un importante servizio alla popolazione, di cui usufruiscono anche i Cantoni, i Comuni e soprattutto i cittadini. «Abolirne la principale fonte di finanziamento - sottolinea l'esecutivo -  creerebbe un problema nel garantire la qualità e la continuità del servizio offerto a scapito della coesione all’interno del nostro paese e in particolare delle minoranze linguistiche».

Anche la mobilità è un importante tassello nella coesione nazionale a favore dei cittadini e dell'economia ticinese. «In questo contesto la prosecuzione di Alptransit verso Sud si rivela molto importante in quanto porrebbe il Ticino in una posizione ottimale sull’asse ferroviario tra Rotterdam e Genova (Reno/Alpi/Mediterraneo), collegandolo efficacemente alle reti ferroviarie italiane e tedesche a vantaggio dello sviluppo del nostro Cantone».

Commenti
 
matteo2006 9 mesi fa su tio
Dai manca solo Papa Francesco e tutti avranno dato la loro opinione sulla No Billag; secondo me se glielo chiedono lo fa la prossima domenica prima dell'Angelus.
Lucadue 9 mesi fa su tio
@Lokal1 Sono d'accordo con quanto affermi. Infatti la SSR ci informa abbastanza bene. In quanto alla bocciatura dell'iniziativa da parte di Massagno mi pare che questa ha a che fare con il risalto concessogli dalla RSI, infatti l'ON sindaco PPD Bruschetti ha potuto usufruire in modo egregio della visibilità concessagli dal nostro ente pubblico, e chiaramente intende conservarla. Con questo esempio vorrei sottolineare il fatto che i contrari all`iniziativa NO BILLAG tendono sostanzialmente a difendere la loro visibilità, in parole pezzenti la loro propaganda. Ora, la loro propaganda quanto viene a costare al semplice cittadino suo malgrado già torchiato dal Potere costituito? Se ogni onerovolucchio esige la Sua apparizione quando a Lui/Lei n fa comodo chi paga? La risposta non può essere che univoca: PANTALONE. L'iniziativa non passerà, però un buon numero di consensi servirà a far dimagrire almeno di un po`quella donna - cannone che è la SSR.
Mattiatr 9 mesi fa su tio
@Lucadue Vorrei capire come mai le motivazioni da parte dei politici contrari all'iniziativa dovrebbero essere unicamente per mantenersi un canale per garantirsi visibilità. Sinceramente trovo più convincenti le opinioni contrarie rispetto alle favorevoli. Il fatto che si vuole pagare il canone non mi sembra una fiera lotta per la libertà di decidere se investire nella televisione svizzera ma più una lagna degli Svizzerotedeschi che sono stufi di vedere i loro soldi del canone versati in altre regioni. Sono più che d'accordo che ci sono cose da sistemare e da ridimensionare come lo stipendio dei dirigenti che è più che elevato. Votando SI andremo a togliergli questo stipendio, il problema è che lo toglieremo anche a migliaia di persone. Essendo un settore mantenuto dalle pubblicità e dal tuo pantalone ci sono poche possibilità che riescano a creare o trovare un nuovo posto di lavoro velocemente. Quindi finiranno in assistenza e poi in disoccupazione. Finiranno da essere mantenuti non più da te e dalle pubblicità ma interamente da te. La differenza che poi non ti ridaranno niente in cambio. In fondo il pantalone verrà sempre toccato, sta a te in questa votazione decidere se vuoi anche qualcosa in cambio. Buona giornata.
Lokal1 9 mesi fa su tio
Onestamente così com è la televisione radio ecc ecc, ritengo che vada abbastanza bene, quello che non trovo giusto e questo canone, che va a metter mano ai borsellini dei contribuenti una volta in più. Quando per finanziare questo servizio ci sono sicuramente altri metodi.... Quindi mi sembra chiaro per tutti che vada come vada il voto del 4 marzo, una riforma è da fare...? Giusto? Ecco le opzioni disponibili sono due: Votare NO all' iniziativa, lasciare così come sono le cose e aspettate una riforma. Col rischio delle calende greche... Votare Si all' iniziativa, e obbligare chi di dovere a togliersi la paglia dal c o a trovare soluzioni per salvare qualità e i posti di lavoro... Col rischio di dover vedere chiudere questo servizio A questo giro, personalmente non me la sento di votare NO e dare la possibilità di sedersi sugli allori...
matteo2006 9 mesi fa su tio
@Lokal1 La penso esattamente come te, è un pò che ci penso, ormai non si parla d'altro, in ogni programma rsi non mancano mai di ricordatelo, un pò come una carie che il più del tempo durante la giornata te la scordi poi azzanni un biscotto e trac che male. Sono ancora fermo davanti al bivio, ho la scheda in mano con la penna bloccata sul NO e non so veramente cosa possa essere la miglior soluzione per il futuro di un 'azienda, di molte persone, della televisione in svizzera e in ticino.
Mattiatr 9 mesi fa su tio
@Lokal1 Sono parzialmente d'accordo con te, il fatto è che passare da dare molto a dargli niente mi sembra piuttosto drastica come soluzione. Io piuttosto voterei NO e poi organizzerei una raccolta firme contenente una soluzione e non una scelta. Per esempio riduzione degli stipendi ai vertici con una retribuzione massima, maggior cura del territorio nei programmi sul secondo canale (specificando e non genericamente come lo sto scrivendo io), ''altri campi che vorrei proponeste voi''. Non possiamo governare una società privata ma se gli riduciamo i fondi gradualmente. Per ogni posto di lavoro perso (licenziamento) per motivazioni che non sono la condotta o il rendimento (portando delle prove) o altre valide si rimuove una parte di finanziamento sufficientemente alta per essere svantaggioso. Così facendo diamo maggior potere ai lavoratori e assicuriamo costi minori a carico dei cittadini. Almeno penso. Buona giornata.
Lokal1 9 mesi fa su tio
@Mattiatr Sarebbe una buona soluzione, ma raccogliendo le firme, andando in votazione, aspettando che applicano la riforma, valutare il funzionamento ecc ecc, la cosa per i miei gusti va troppo alla lunga. Taglio netto al cordone ombelicale, poi vediamo come gestire
TIC 9 mesi fa su tio
È giusto che gli esecutivi comunali prendano una posizione. La gente poi voti quello che ritiene opportuno. Io voto no perché sarebbe una pazzia votare sì .
Tarok 9 mesi fa su tio
si bravi ... perché l’ha detto il municipio di massagno allora cambierò le mie intenzioni di voto per NOBILLAG (ironico)
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