CANTONE
26.01.2018 - 10:380

«A quando una base legale per gli impianti di compostaggio?»

Giudicando «molto generiche» le risposte a una precedente interrogazione, Sara Beretta Piccoli torna con nuove domande per il Governo

BELLINZONA - Gli impianti di compostaggio ticinesi e le normative che vi gravitano attorno tornano sul tavolo del Governo sotto forma di interrogazione. A porre i quesiti è la deputata dei verdi Sara Beretta Piccoli, che sul tema si era già chinata in ottobre. La gran consigliera, nel precedente atto, chiedeva se esistessero controlli per l'idoneità dei funzionari preposti alla lista degli impianti in questione e si informava sulle norme vigenti.

Ritenendo le risposte ricevute dal Gran Consiglio "molto generiche", Beretta Piccoli chiede di approfondire i punti che seguono:

- Nella prima risposta si dice che la lista non può essere intesa come impianti “autorizzati” in quanto a livello normativo, non è richiesta nessuna autorizzazione cantonale specifica per impianti che smaltiscono scarti vegetali. Ebbene secondo il PGR del 2010 e aggiornato nel 2013 si dice che è indispensabile intraprendere le seguenti azioni principali, in particolare al paragrafo 4 “Emanazione di una base legale a livello cantonale per il rilascio di un’autorizzazione cantonale per impianti di compostaggio e metanizzazione”. ​Dal 2010 ad oggi sono passati 8 anni, il messaggio in Gran Consiglio non è ancora arrivato; quale tempistica è prevista per il messaggio per la legge d’applicazione?

- Non si pensa che questa situazione sia stata prorogata anche per il motivo sopra indicato? La lista degli impianti attualmente viene ancora fornita? Se sì, con quali modalità e con quali indicazioni agli utenti, in particolare nell’ambito delle commesse pubbliche?

- Che risposta ha fornito il Dipartimento alle precise richieste del Comune di Locarno nell’ambito della commessa poi annullata dal Tribunale federale? Si richiede che il testo sia gentilmente allegato alla risposta. ● La risposta al punto 5. menziona una variante del PUC-PPdm zona pizzante. Ora questo PUC è appena stato votato; si vorrebbe insediare un’attività industriale (e di fatto lo è) in mezzo al parco del piano. Questa pare un’arrampicata sui vetri, e come già affermato lo scorso autunno, il ricorso è garantito (vedasi interviste Zanchi).

- Alla domanda al punto 9. non viene data risposta se la direttiva ARE sia rispettata o meno; ed infine si dice che solo tre ditte sono riconosciute come aziende agricole ai sensi dell’OTerm. Si chiede quindi il nominativo di queste tre aziende, e di confermare che tutte e tre pratichino il compostaggio a bordo campo come attività accessoria, (ossia non superiore al 51% ) contrariamente all’attività agricola.

- Recentemente il Cantone ha rilasciato delle licenze edilizie ad una nuova azienda, in particolare a Giubiasco. Il Cantone ha verificato se la ditta rispetta le direttive federali e cantonali, sia come pianificazione che gestione dell’attività ? I quantitativi di smaltimento vengono rispettati dal rilascio della licenza, inoltre la stessa ha come attività quella agricola come principale? Se sì, con quale percentuale? Ne merito, il punto 2.2 della scheda informativa ARE e le direttive Cantonali sono state rispettate?

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