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27.03.2019 - 11:400
Aggiornamento : 15:05

Armando Dadò: «Non c’è stata alcuna corruzione elettorale»

Sull'episodio di galoppinaggio il padre del presidente PPD: «Non ho messo nessuna crocetta su nessuna scheda e non ho chiesto alcun materiale di voto»

BELLINZONA - È Armando Dadò, padre del presidente del PPD (Fiorenzo), il protagonista del presunto caso di galoppinaggio avvenuto negli scorsi giorni in Vallemaggia.

Contattato dal Corriere del Ticino, il diretto interessato ha ridimensionato la vicenda parlando di una «gonfiatura solenne». «Non ho messo nessuna crocetta su nessuna scheda e non ho chiesto alcun materiale di voto - ha spiegato -. L’episodio in questione risale a parecchi giorni fa. Mi trovavo in paese, quando un amico si è affacciato al balcone e mi ha invitato a salire in casa per chiacchierare. Al domicilio era presente anche il figlio di Germano Mattei, e tutti assieme si è iniziato a discutere delle elezioni imminenti e del fatto che sarebbe stato importante sostenere i candidati della valle».

In questo contesto, spiega Dadò «questo mio amico ha compilato personalmente il suo materiale di voto e mi ha indicato di avere in casa anche quello della madre anziana, ricoverata in un istituto di Someo. Mi ha quindi chiesto di fargli un favore, non avendo lui la macchina, qualora mi fossi recato per l’appunto a Someo: portare il materiale di voto alla mamma».

Dadò, insomma, avrebbe solo seguito le istruzioni dell'amico: «Mi sono recato all’istituto e ho consegnato il tutto alla signora, che ha firmato il formulario per il voto per corrispondenza e ha messo la sua crocetta. Ed è stata sempre lei a chiedermi gentilmente di farle un piacere, imbucando la busta nella bucalettere».

Quindi conclude: «non c’è stata alcuna corruzione elettorale».

3 mesi fa Si fa consegnare le schede, sospetta frode elettorale in Vallemaggia
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Ultimo aggiornamento: 2019-06-27 11:15:22 | 91.208.130.87