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BELLINZONA

Dalla vita da miliardaria al carcere: la "Principessa dell'Uzbekistan" a processo a Bellinzona

Oggi al Tribunale penale federale inizia il processo che vede protagonista Gulnara Karimova, accusata di riciclaggio di denaro e partecipazione a un'organizzazione criminale.
Getty Images
Gulnara Karimowa
Dalla vita da miliardaria al carcere: la "Principessa dell'Uzbekistan" a processo a Bellinzona
Oggi al Tribunale penale federale inizia il processo che vede protagonista Gulnara Karimova, accusata di riciclaggio di denaro e partecipazione a un'organizzazione criminale.

BELLINZONA - Era nota come "la principessa dell'Uzbekistan" e per molti anni è stata una figura glamour di spicco, ricchissima e famosa. È stata inoltre una cantante pop, una stilista e persino un'ambasciatrice dell'ONU. Ma a partire da oggi Gulnara Karimova verrà processata al Tribunale federale di Bellinzona.

La donna, oggi 53enne, è figlia dell'ex presidente uzbeko Islom Karimov e si trova attualmente in carcere.

Come mai? Vi chiederete. Karimova è accusata di aver accettato tangenti per miliardi di franchi e di averne riciclata una parte attraverso la Svizzera. Le accuse a suo carico sono di partecipazione e sostegno a un’organizzazione criminale, riciclaggio di denaro e corruzione passiva di pubblici ufficiali stranieri.

In totale le sono stati sequestrati circa 800 milioni di franchi, riferisce la SRF, secondo la quale la donna avrebbe avuto ben 30 conti bancari rossocrociati.

Stando alla pubblica accusa Karimova ha sviluppato e diretto un'organizzazione criminale denominata "Office", che ha iniziato a operare nel nostro Paese nel 2005, e ha riciclato valori patrimoniali generati dai crimini commessi dall'organizzazione. La donna avrebbe inoltre ricevuto tangenti da società di telecomunicazione internazionali in cambio dell'accesso al mercato uzbeko.

La Svizzera svolge un ruolo centrale nel caso. Oltre a Karimova, infatti, nel processo figurano come imputati anche la banca privata ginevrina Lombard Odier, che avrebbe ricevuto i fondi illeciti, e un suo ex dipendente.

La 53enne, che come detto conduceva una vita da star, cadde in disgrazia nel 2014 in Uzbekistan, fu posta agli arresti domiciliari e successivamente incarcerata. Nel 2017 è stata condannata a 10 anni di carcere, in Uzbekistan, per frode e riciclaggio di denaro.

Trovandosi tuttora in carcere nel suo Paese di origine, è improbabile che possa comparire personalmente a Bellinzona.

Il processo dovrebbe durare un mese e la sentenza è attesa per la fine di maggio.

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