1,2 milioni nel "Pozzo" della droga

È la cifra che sarebbe transitata sui conti della società mesolcinese accostata a un traffico internazionale di stupefacenti
ROVEREDO - Un milione e 234 mila euro: è quanto, tra il 2022 e il 2024, secondo gli inquirenti italiani sarebbe finito sui conti di una società di Roveredo usata per riciclare parte dei proventi del traffico internazionale di droga smantellato a febbraio con l’operazione "Pozzo". Lo riferisce domenica la Rsi.
L’inchiesta ricostruisce i flussi tra i Grigioni e Napoli, dove la SA aveva una sede secondaria. Da lì partivano bonifici da società riconducibili agli arrestati o a loro vicini, basati su fatture per prestazioni inesistenti. Il denaro veniva poi reinvestito in immobili e veicoli.
Tra gli acquisti: una villetta a Canobbio (1,65 milioni di franchi), un appartamento a Roveredo, un complesso nelle Alpi Marittime e tre proprietà tra Napoli e Salerno, per oltre 2,5 milioni di euro. Sequestrati anche tre conti bancari svizzeri e diverse auto targate Grigioni, tra cui Porsche Macan, Land Rover Evoque, Fiat 500 Abarth e Smart Forfour.



