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La nube di fumo levatasi dalla fabbrica
CONFINE
21.03.2020 - 22:270
Aggiornamento : 22.03.2020 - 12:10

Brucia azienda italiana di materie plastiche, aria "pesante" anche in Ticino

Il rogo si è sviluppato nel primo pomeriggio di sabato nei pressi di Gallarate. L'impresa produce rulli in Pvc

L'appello delle autorità: «Non aprite le finestre di casa». Segnalazioni anche da Balerna e altre località...

Il rogo si è sviluppato nel primo pomeriggio di sabato in un'azienda italiana di materie plastiche nei pressi di Gallarate. Il fumo denso, oltre ad avere invaso la zona del Varesotto, dove i cittadini hanno lamentato irritazione alle vie respiratorie e bruciore agli occhi, ha raggiunto anche il Ticino. In serata, a Balerna, alcuni cittadini parlavano di «aria "pesante"». Tra le testimoni, anche la granconsigliera Simona Arigoni Zuercher (Mps), che ha pure pubblicato un post su Facebook in merito alla situazione. 

Accertamenti sulla diossina – L'azienda in questione produce rulli in Pvc. Le autorità italiane hanno subito lanciato l'allarme, chiedendo alla popolazione di non aprire le finestre e le porte di casa. Il rischio, al momento apparentemente ridimensionato, sarebbe legato alle possibili quantità di diossina rilasciate nell’aria. Sulla questione sono in corso accertamenti. 

Le origini dell'incendio – Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, l'incendio, e la conseguente nube tossica, sarebbero stati originati dalla fuoriuscita di olio nel reparto produzione. Nessun operaio sarebbe rimasto ferito. Oltre a Balerna, anche altre località ticinesi della fascia di confine sarebbero state raggiunte dal forte odore. 

 

 

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