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ITALIA / CONFINE
24.02.2020 - 08:590
Aggiornamento : 11:21

Coronavirus, quarto morto in Italia

Scaffali dei supermercati di nuovo pieni, ma latitano i disinfettanti. E c'è chi manifesta in dogana

LUGANO - L'esplosione di contagi in Italia, che ha subito un'accelerata in poche ore portando la Penisola ad essere il terzo paese al mondo per numero di casi (dopo Cina e Corea del Sud), ha inevitabilmente gettato un Paese nel panico, e con esso anche quelli confinanti.

Supermercati pieni, ma mancano gli igienizzanti - Se nel capoluogo lombardo c'è stata la corsa al cibo, in realtà i supermercati (almeno quelli sulla fascia di confine) questa mattina non rispecchiavano le immagini apparse ieri, che mostravano scaffali vuoti e scenari da periodo di guerra.

Per contro risultano essere effettivamente spariti i disinfettanti, l'alcool e gli igienizzanti. In alcuni negozi appaiono fuori dalle porte cartelli che segnalano il tutto esaurito per Amuchina e igienizzanti per le mani. Lo stesso per le mascherine, introvabili in praticamente tutte le farmacie.

Fobia virus - La fobia, come era prevedibile, ha colpito anche fuori dai confini italiani. Oltre a chi auspica la chiusura delle dogane c'è stato, ieri, chi ha addirittura deciso di scendere in campo vestito con una pseudo tuta anti radiazioni per manifestare il proprio dissenso con un cartello: «Covid-19, non si entra». Una scena che non è chiaro quanto fosse seria, visti i carnevali in corso.

Quarto morto in Italia - Intanto in Italia è stata annunciata la quarta vittima. Si tratta ancora a volta di un anziano con patologie pregresse, per la precisione un 84enne di Bergamo. L'uomo era già ricoverato in ospedale.

 

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