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LOCARNO
03.01.2020 - 15:020
Aggiornamento : 19:21

«Viveva da sola e un amico passava a trovarla»

Le testimonianze di chi abita nel palazzo dove è stato trovato il cadavere di una 52enne la notte di Capodanno: «Non abbiamo sentito niente»

LOCARNO - «Non abbiamo sentito niente». Chi abita accanto all’appartamento, al civico 26 di via Pioda, dove la sera di Capodanno è morta una donna di 52 anni può solo raccontare il trambusto che ne è seguito. Dapprima l’arrivo dell’ambulanza e dei soccorritori del Salva, quando attorno alle 22.30 sono giunti dopo la richiesta di soccorso. «Sono uscito nel corridoio dove c’erano già gli agenti. Ho chiesto cosa fosse capitato, ma non mi hanno risposto niente» racconta ancora il vicino. 

Trasferitasi di recente - Subito dopo il ritrovamento del cadavere sono iniziati i primi accertamenti della polizia che sta cercando di far luce sulle cause del decesso: «A mezzanotte e un quarto mi ha svegliato un poliziotto per chiedermi se avessimo sentito dei rumori. Sono rimasti qui sino alle 7 del mattino». La vittima, riferiscono ancora nel palazzo, «viveva da sola, ma aveva un amico che arrivava ogni tanto a trovarla». «La vedevo poco - racconta una vicina - praticamente solo quando usciva a portare a passeggio il cane». E aggiunge: «Si era trasferita qui di recente, credo vivesse da sola».

«Ho avuto paura» - «Una persona gentile, la incontravo a volte con il cane. Ci salutavamo sempre» dice un'altra vicina di casa che della sera del 31 ricorda solo lo spavento: «Non ho sentito nulla. Ma quando ho visto arrivare la polizia ho avuto paura. Mi sono chiesta cosa fosse successo». Tutte le testimonianze raccolte confermano che la 52enne viveva da sola, ma a trovarla andava spesso un uomo. Un «amico», come viene definito dagli inquilini dello stabile in via Pioda. «Avevano più o meno la stessa età, sulla cinquantina - spiega ancora la vicina -. Ogni tanto era lui a portare fuori il cane. Non ho idea di quale fosse il loro rapporto».

L'arrestato nega - Poco prima di Capodanno, la vittima sarebbe stata via per qualche giorno. «In Svizzera interna», secondo i vicini. Indizi di qualcosa di strano? «Nessuno», almeno per chi negli ultimi mesi ha abitato nello stesso stabile. Stando alla Rsi, l'uomo fermato avrebbe negato ogni addebito. Al momento, tuttavia, gli accertamenti svolti non permettono di escludere un suo coinvolgimento nella morte della donna e per questo si trova in arresto.

Morta ore prima della chiamata - Anche perché, come riferisce laRegione, sarebbero emerse alcune incongruenze piuttosto significative fra quanto l’uomo aveva raccontato al telefono dando l’allarme e quanto poi constatato sul posto dai sanitari e dalla Polizia. La donna risultava infatti già morta da alcune ore, quindi se una chiamata d’urgenza doveva essere fatta, avrebbe dovuto partire molto prima rispetto a quanto avvenuto.

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