tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
SAN VITTORE (GR)
41 min
Un (altro) brunch con Martullo-Blocher e Chiesa
CANTONE
51 min
Nuovi tagli in vista alla Rsi
COLLINA D'ORO
1 ora
Collina d'Oro riceverà il marchio per la Città dell'energia
CAPRIASCA
1 ora
Tre nuove installazioni arricchiscono Artinbosco
CONFINE / CANTONE
1 ora
Agente di sicurezza in Ticino trovato morto dopo la gara di bodybuilding
ROVEREDO (GR)
2 ore
Galleria di San Fedele chiusa oltre un'ora per un incidente
PARADISO
2 ore
Grandi festeggiamenti per i 25 anni della Residenza Paradiso
CANTONE / SVIZZERA
2 ore
Sicurezza a ridosso del confine: «Il problema è tutt'altro che risolto»
CANTONE
2 ore
«Quante sono le donne nei consigli d’amministrazione?»
CANTONE / SVIZZERA
3 ore
Uffici postali: «Le richieste del Ticino sono già prese in considerazione»
CANTONE
3 ore
Sono tornate le mezze stagioni
CANTONE
3 ore
Giovani ticinesi pronti a trasferirsi oltre San Gottardo: raccontaci la tua esperienza!
LUGANO
4 ore
Dieci faggi verranno sostituiti per «tutelare la pubblica incolumità»
LUGANO
4 ore
In diecimila per la festa d'apertura del Lac
CANTONE
4 ore
Sostituzione delle luci pista all’aeroporto di Locarno: scatta l'interrogazione
LUGANO
20.03.2018 - 20:000
Aggiornamento : 21.03.2018 - 08:42

Emme Suisse, gli operai sono stati risarciti... Anzi no

Lungaggini burocratiche dovute allo sblocco di alcuni conti bancari hanno lasciato una trentina di lavoratori a bocca asciutta. Locatelli dell'OCST: «I soldi arriveranno, stiamo facendo il possibile»

LUGANO - Gli operai di Emme Suisse? Tutti risarciti. Così segnalava, lo scorso dicembre, un vittorioso OCST dopo la condanna decisa per l’amministratore della società cooperativa di Lugano, finito in carcere nel 2015 per usura qualificata e falsità in documenti. Da allora sono passati oltre tre mesi, ma di quei soldi gli ormai ex dipendenti di Emme Suisse non hanno visto un centesimo.

Il motivo dietro questo mancato pagamento sarebbe da rintracciare in semplici questioni burocratiche, come spiega il vicesegretario cantonale OCST, Paolo Locatelli. «Sono stati sequestrati cinque conti per un totale di circa 270 mila franchi. Denaro che deve essere ripartito tra una trentina di lavoratori. Di questi conti, tre sono dissequestrati, per un valore di circa 200 mila franchi. I restanti due, con gli ultimi 70mila franchi, non sono ancora disponibili».

Il motivo? «Entrambi si trovano presso Banca Coop a Basilea - prosegue Locatelli -. Da qui ci rispondono di essere oberati di lavoro e continuano a rimandare. Finché non sblocchiamo tutti i conti, però, non possiamo procedere con il pagamento». 

Questo non vuol dire che gli operai non vedranno i loro soldi, ma che le tempistiche si sono allungate per un problema imprevisto: «La condanna con rito abbreviato ha permesso il risarcimento. Che, di fatto, non è stato ancora versato. Ma i 32 lavoratori possono stare tranquilli. In febbraio la magistratura stessa ha sollecitato Banca Coop. È passato un mese e mezzo e ancora nulla. Capisco la rabbia dei lavoratori, alcuni di loro devono prendere anche cifre pari a 20/30mila franchi. Stiamo facendo il possibile».

1 anno fa Emme Suisse, risarciti gli operai
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-09-23 18:35:04 | 91.208.130.87