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ISONE
05.04.2015 - 16:130
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Vasto incendio divampa nei boschi

Fiamme domante dai pompieri. In fumo una superficie di circa 150 metri per 200 metri

ISONE - Potrebbe essere divampato da un fuoco da bivacco lasciato incustodito, il vasto incendio di boschi che è nel pomeriggio di domenica ha investito i boschi sopra Isone, tra l’Alpe del Tiglio ed il Matro. Sul posto sono intervenuti i pompieri di Monteceneri e Lugano che, vista l’estensione e la zona impervia, hanno subito allertato un elicottero per lo spegnimento dall’alto.

Il lavoro dei pompieri è stato reso difficile anche dal sottobosco particolarmente secco dopo gli ultimi giorni ventosi. L'incendio è al momento sotto controllo.

Secondo quanto riferiscono i pompieri di Lugano, l'allarme è giunto intorno alle 13:00 al Corpo pompieri del Monteceneri. Le informazioni in un primo momento non erano chiare, motivo per il quale anche l’ufficiale di picchetto del Centro di soccorso di Bellinzona e del Corpo pompieri di Cadenazzo si sono recati in zona. Constatato che l’accesso alla zona era fattibile da Isone, l’intervento è stato preso in gestione dal Centro di soccorso di Lugano e dal Corpo pompieri di Monteceneri. 

L'incendio, ben visibile dal Bellinzonese, ha bruciato una superficie di circa 150 metri per 200 metri.Il tipo di materiale bruciato è un misto fra paglione (erba di alta montagna) e sterpaglie. L’attacco alle fiamme è stato fatto da terra con l’impiego di lance ad acqua e dal cielo con l’impiego di un elicottero. Per garantire l’approvvigionamento d’acqua a terra sono state impiegate due autobotti, una del Corpo pompieri di Monteceneri e una del Centro di soccorso di Lugano. Le due autobotti hanno fatto spola dall’idrante al luogo dell’incendio. Il fuoco è stato dichiarato sotto controllo alle ore 16:00. Sul posto continuano i lavori di raffreddamento e di sorveglianza. Un dispositivo resterà posizionato alla testa del fuoco per tutta la notte, pronto ad essere attivato in caso di riaccensione.

La Polizia cantonale ha avviato le procedure del caso per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto. Il forestale di picchetto era presente sul luogo dell’intervento per dare la consulenza necessaria. A Camorino in zona AlpTransit era presente anche un posto comando mobile del Centro di soccorso di Lugano che ha coordinato le operazioni di spegnimento. Complessivamente sono intervenuti una ventina di pompieri con nove veicoli.

 

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