Samuel Flury lascerà la direzione amministrativa dell’OSI

Dal 2023 ha condiviso con Barbara Widmer la gestione dell'Orchestra, ora è pronto per una nuova sfida professionale
LUGANO - Samuel Flury, attuale Direttore amministrativo dell’Orchestra della Svizzera italiana (OSI), ha annunciato oggi al Consiglio di Fondazione FOSI, ai musicisti e allo staff amministrativo che lascerà il proprio incarico il 31 dicembre 2026 per assumere una nuova posizione professionale.
Flury è entrato in OSI nel maggio 2019 come Responsabile Operazioni e Finanza. Nello stesso anno è stato nominato Vicedirettore, ampliando progressivamente le sue responsabilità nella gestione dell’istituzione. Dal 2022, insieme a Barbara Widmer, ha assunto ad interim la direzione dell’Orchestra secondo un modello di guida duale, formalizzato nel settembre 2023 con la nomina dei due alla co-direzione: Flury come Direttore amministrativo e Widmer come Direttrice artistica.
Durante il suo periodo in OSI, Flury ha contribuito a rafforzare i processi amministrativi e finanziari, oltre a migliorare la pianificazione e il controllo. Secondo la Fondazione, il suo lavoro ha permesso di consolidare la struttura organizzativa dell’Orchestra, sostenendone lo sviluppo in un periodo segnato da importanti sfide.
Il presidente della Fondazione per l’Orchestra, Mario Postizzi, ringrazia Samuel Flury per «l’impegno e la professionalità dimostrati nel corso degli anni», formulandogli «i migliori auguri per il proseguimento del suo percorso professionale».
Nei prossimi mesi, Flury lavorerà con il Consiglio di Fondazione e lo staff per garantire un passaggio di consegne ordinato. Intanto, il Consiglio di Fondazione è impegnato a definire le modalità organizzative necessarie a garantire continuità e stabilità nella gestione dell’Orchestra anche dopo il 2026.
Samuel Flury, infine, ringrazia «il Consiglio di Fondazione, i musicisti, lo staff dell’OSI, i partner istituzionali e i sostenitori per la collaborazione e la fiducia ricevute durante gli anni trascorsi all’Orchestra».



