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Si teme un altro pasticcio alla Sezione insegnamento medio superiore

Al DECS dopo le polemiche dello scorso inverno con l'insolito allontanamento di due capi potrebbe scoppiare un nuovo bubbone. Ecco perché.
Si teme un altro pasticcio alla Sezione insegnamento medio superiore
Ti-Press (archivio)
Uno scorcio panoramico sul Palazzo delle Orsoline a Bellinzona.
Si teme un altro pasticcio alla Sezione insegnamento medio superiore
Al DECS dopo le polemiche dello scorso inverno con l'insolito allontanamento di due capi potrebbe scoppiare un nuovo bubbone. Ecco perché.

BELLINZONA - Riparare a un pasticcio con un altro pasticcio. La situazione attorno alla posizione di capo della Sezione insegnamento medio superiore sembrava finalmente destinata a essere archiviata. Con l'inusuale annullamento della nomina e della rinomina di Désirée Mallè e Mattia Pini, giudicata illegittima lo scorso febbraio. E invece ecco che il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), stando a una recente comunicazione diffusa ai docenti di liceo, starebbe per ripiegare su un'alternativa piuttosto scivolosa. 

Che caos
A marzo la scelta è stata quella di affidare ad interim la guida della Sezione alla caposezione aggiunta. A questo punto dell'anno ci si aspettava però il nome nuovo. Nome che non è arrivato. Si va avanti così. Fino a nuovo avviso. Con ai vertici della Sezione una funzionaria che non avrebbe alcun trascorso nell'insegnamento. Singolare visto che al duo Mallè-Pini veniva proprio rimproverata la mancata esperienza nell’insegnamento liceale. La nuova responsabile, secondo le intenzioni del DECS, verrebbe supportata da un nuovo aiuto amministrativo e da un direttorio composto da tre direttori di liceo.

Direttori che lascerebbero alcune ore di insegnamento per contribuire a fare funzionare l’ente preposto alla sorveglianza degli stessi licei. Una soluzione, per alcuni, poco neutrale. A circuito chiuso. Con i controllori e i controllati a essere rappresentati dalle stesse persone.  

Le contraddizioni
Tra il corpo docenti c'è già chi grida allo scandalo. Alcuni insinuano si tratti di un disegno iniziato già con le contestazioni agli ex capisezione, per non aprirsi ad alcun cambiamento. Altri parlano di una soluzione in totale contraddizione con tutto ciò che era stato dichiarato fino a pochi mesi fa. 

Si diceva, ad esempio, che le direzioni dei vari licei avessero troppo lavoro. Ma ora ecco che i direttori si possono occupare di gestire pure la Sezione. Si sosteneva che il job sharing, vale a dire più persone a occuparsi dello stesso progetto, non andasse bene. Ma adesso sono addirittura in quattro persone, e non più solo in due, a farlo. 

L’opzione del DECS prevede il passaggio della direttrice aggiunta da una percentuale lavorativa dell'80% al 100%. Non solo. Serve un ulteriore supporto amministrativo. E vanno calcolati gli sgravi delle tre direzioni liceali coinvolte per il triumvirato che dovrà giocoforza assentarsi dalle proprie sedi per fare fronte ai compiti della Divisione. Tutto ciò in un periodo di ristrettezze economiche.

Tanti dubbi
Se, stando a quanto dichiarato dal DECS e da vari docenti, la precedente "illegittima" gestione era comunque efficiente, questa idea ibrida non sembra convincere. E molti insegnanti delle superiori, alle prese con la riforma della maturità liceale e con quella delle scuole commerciali, attendono ormai da mesi delle risposte. Per ora inevase come i numerosi atti parlamentari che pendono da tempo sulle questioni legate alla conduzione del Dipartimento.

In mezzo a tutto questo ginepraio resta un ulteriore aspetto da capire. A scatenare il putiferio, diventato in seguito polverone politico, era stato un vicedirettore liceale che aveva inoltrato per due volte ricorso poiché riteneva lui stesso di potersi aggiudicare il ruolo ricoperto dal duo Mallè-Pini. Dopo l'annullamento del vecchio bando di concorso, il vicedirettore liceale ha addirittura inoltrato un terzo ricorso.

Come verrà trattata nel concreto questa situazione? E cosa potrebbe accadere quando arriverà la risposta al terzo ricorso del vicedirettore in questione? La soluzione provvisoria del DECS verrà messa a sua volta in discussione e si dovrà di nuovo ripartire da zero?

Precisazione necessaria: il terzo ricorso, come evidenziato da molti, rendeva e rende difficile l'apertura di un nuovo bando di concorso. Tuttavia alcuni, tempo fa, avevano ipotizzato (a questo punto erroneamente) che si sarebbe potuto procedere comunque in tal senso.

La posizione della Divisione della scuola
«Come comunicato dal Consiglio di Stato il 18 marzo 2026, fino alla crescita in giudicato della futura decisione di nomina, il coordinamento della Sezione dell’insegnamento medio superiore (SIMS) è affidato all’attuale aggiunta, Francesca Pedrazzini-Pesce, che assicura la piena operatività del settore e il prosieguo degli importanti lavori in corso in collaborazione con il collegio dei direttori delle scuole medie superiori e con il supporto della Divisione della scuola.  
Quando, per qualsiasi motivo, una o un caposezione manca, l’aggiunta o l’aggiunto assume temporaneamente il coordinamento della Sezione, garantendone la continuità operativa. In applicazione di questa prassi, l’attuale aggiunta continua a esercitare la propria funzione e assicura il coordinamento della Sezione durante questa fase transitoria. 
Per rafforzare la capacità operativa della SIMS, l’aggiunta è affiancata e supportata in via transitoria anche dal collegio dei direttori delle scuole medie superiori. Questo in considerazione della necessità operativa di assicurare continuità agli importanti lavori della Sezione. I compiti specifici assunti temporaneamente da alcuni rappresentanti del collegio dei direttori sono e saranno compatibili con la loro funzione di direttori di istituti scolastici. Il ruolo di vigilanza, assicurato dalla coordinatrice e dalla Divisione della scuola, è dunque garantito. 
Questa soluzione, adottata per garantire la continuità operativa della SIMS durante tutto il tempo necessario per giungere a definire la futura conduzione della Sezione, lo ribadiamo, ha carattere transitorio.
Il Consiglio di Stato potrà pubblicare un nuovo concorso per la conduzione della Sezione quando il ricorso effettuato da un concorrente contro la decisione di annullare il concorso pubblicato il 4 marzo 2024 verrà evaso dal Tribunale competente. In attesa di questo momento, la Divisione e la Sezione, con i sostegni individuati, come già annunciato dal Consiglio di Stato, assicurano la piena operatività del settore e il prosieguo degli importanti lavori in corso». 

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