Tre migranti e cinque graffiti. Tutti in giro per Chiasso

"Ciceroni per l'Urban Tour" della cittadina di confine, unisce la voglia di imparare, trasmettere e di integrarsi
"Ciceroni per l'Urban Tour" della cittadina di confine, unisce la voglia di imparare, trasmettere e di integrarsi
CHIASSO - Il progetto, ideato dalla mediatrice culturale Stefania Finck, nasce da un bando partecipativo del DECS e dell’Ufficio stranieri di Bellinzona, per coinvolgere attivamente persone con background migratorio.
L'iniziativa ha portato alla formazione di un gruppo composto da tre donne migranti (Ucraina, Turchia e Mozambico), preparate per guidare i visitatori alla scoperta dei murales cittadini realizzati anche in tempi recenti, come quello sulla facciata del Tertianum. Non si tratta di semplice street art, spiega Stefania, ma di un percorso strutturato che vanta opere di artisti di rilievo come Ravo, il quale riproduce capolavori classici, tra cui la Venere di Botticelli, per democratizzare l'arte.
Il tour si focalizza sul turismo di prossimità, invitando chi vive o frequenta la città a soffermarsi sul significato profondo delle opere, spesso legate al concetto di "confine". Questo tema assume un valore unico grazie alla narrazione delle guide. Essendo tutte donne migranti, filtrano la spiegazione artistica attraverso la propria esperienza personale e il proprio sguardo, superando le barriere linguistiche con una testimonianza emotiva autentica.
Gli appuntamenti, previsti per il 25 aprile e diverse date di maggio, partono alle 13:30 dal Cinema Teatro di Chiasso. Per partecipare è necessario prenotarsi direttamente tramite il contatto email dell'organizzatrice, stefania@schmalfink.ch.






