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Le bustine di zucchero che strappano sorrisi amari: «Agghiaccianti»

L'umorismo "da bar" stampato sulle stesse non piace alle co-presidenti del Coordinamento donne della sinistra: «Rimuovetele»
Coordinamento donne della sinistra
Fonte Red
Le bustine di zucchero che strappano sorrisi amari: «Agghiaccianti»
L'umorismo "da bar" stampato sulle stesse non piace alle co-presidenti del Coordinamento donne della sinistra: «Rimuovetele»
Hanno strappato un sorriso amaro le bustine di zucchero"avvistate" in un bar del Bellinzonese dalle co-presidenti del Coordinamento donne della sinistra, Agnese Strozzega e Gülsüm Demirci. Un umorismo da bar, verrebbe proprio da dire, quel...

Hanno strappato un sorriso amaro le bustine di zucchero"avvistate" in un bar del Bellinzonese dalle co-presidenti del Coordinamento donne della sinistra, Agnese Strozzega e Gülsüm Demirci.

Un umorismo da bar, verrebbe proprio da dire, quello stampato sui piccoli involucri di carta, ritenuto addirittura agghiacciante dalle due. Ma è soprattutto il"A.A.A.A. Psicopatico assassino cerca ragazza per relazione breve", ad aver fatto andare di traverso il caffè alle co-presidenti.

«Dovrebbe per caso farci ridere? Non abbiamo umorismo?», sottolineano denunciando l'accaduto e ricordando che a oggi, nel 2023, sono stati 12 i femminicidi e 3 i tentativi in Svizzera. «Quindi non fa ridere, anzi provoca disgusto, indignazione e un certo sconforto dopo più di 40 anni dall'iscrizione nella Costituzione federale della parità tra i sessi, a 30 anni dal primo grande sciopero delle donne, a 25 dalla Legge federale sulla parità e dopo due recenti scioperi femministi, nel 2019 e nel 2023», aggiungono.

Per Strozzega e Demirci, bustine di zucchero come quelle trovate nel bar, «non solo rafforzano stereotipi inaccettabili, ma banalizzano il femminicidio in modo brutale giustificando la cultura della sopraffazione, dello stupro e della violenza maschile».

Da qui la richiesta rivolta a bar e ristoratori di evitare di distribuirle e piuttosto di promuovere bustine «con indicati i numeri di emergenza in caso di violenza fisica, psichica, sessuale, economica e di ogni forma di persecuzione e controllo sulle donne e ragazze».

Va detto anche che non è la prima volta che si richiama l'attenzione sulle mini barzellette stampate sulle bustine di zucchero dei bar.  Già nel 2015, il Gruppo donne USS Ticino e Moesa denunciò un episodio simile, dopo che qualcuno si era trovato a zuccherare il proprio caffè leggendo:"Che differenza c’è tra una donna e il cane? Il prezzo del collare".

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