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CANTONEIl caso delle molestie in Unitas: «Se confermate potrebbero creare un danno a tutto il movimento»

08.04.22 - 06:01
L'associazione mantello nazionale ha preso contatto con l'associazione ticinese dei ciechi per avere dei chiarimenti
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Il caso delle molestie in Unitas: «Se confermate potrebbero creare un danno a tutto il movimento»
L'associazione mantello nazionale ha preso contatto con l'associazione ticinese dei ciechi per avere dei chiarimenti
L'Unione centrale svizzera per il bene dei ciechi prenderà posizione, ma «soltanto quando avremo un quadro generale dell'accaduto»

TENERO - La vicenda delle presunte molestie sessuali e del mobbing all’interno di Unitas (l’associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana) ha varcato i confini cantonali. Tra chi ha reagito spicca l’Unione centrale svizzera per il bene dei ciechi (UCBC). «La questione è stata trattata direttamente dal direttore generale Pierre-Alain Uberti» spiega Carol Lagrange, la co-responsabile della comunicazione. «Il direttore ha preso contatto con Unitas per avere ulteriori informazioni, in aggiunta a quanto pubblicato dai media».

Dalla sede di San Gallo si percepisce un misto di attesa e preoccupazione. «Come detto siamo venuti a conoscenza del caso tramite la stampa e abbiamo preso immediatamente contatto con Unitas alla quale abbiamo posto una serie di domande per avere dei chiarimenti. Potremo prendere posizione soltanto quando avremo un quadro generale dell’accaduto». 

Il caso delle presunte molestie sessuali compiute da una persona di potere all’interno di Unitas è emerso grazie a diverse testimonianze. Non ci saranno conseguenze penali perché i fatti sarebbero ormai prescritti. La questione è finita però sotto la lente di una quindicina di granconsiglieri che hanno chiesto lumi al Governo. 

Da parte dell’Unione centrale svizzera per il bene dei ciechi è importante far chiarezza sull’accaduto per, come suggerisce il nome stesso dell’organizzazione mantello, il bene stesso degli affiliati.

«Se i fatti venissero confermati, da parte nostra ci sarebbe evidentemente una condanna. Tutto ciò potrebbe infatti creare un danno a persone e organizzazioni attive nell’handicap visivo. Ne siamo consapevoli. Ma prima di esprimerci vogliamo avere maggiori chiarimenti da Unitas». 

Un confronto che dovrà giocoforza passare dai risultati e dagli accertamenti dell’audit che lo stesso vertice di Unitas ha affidato all’avvocato Martinelli Peter. Un incarico diretto criticato da un’interpellanza del Verde Marco Noi, che ha suggerito una verifica indipendente da parte dell’ente sussidiante, il Cantone. Ma sulle modalità di questo audit l’associazione nazionale mantello UCBC preferisce non esprimersi

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