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SOLETTA
18.01.2021 - 11:010
Aggiornamento : 17:08

Le due bimbe uccise erano ticinesi

Dramma tra le mura domestiche: forti legami con la Svizzera italiana.

La mamma, presunta autrice del gesto, e il papà si erano trasferiti oltre Gottardo per questioni lavorative.

GERLAFINGEN (SOLETTA) - Quello di Gerlafingen, nel canton Soletta, è un dramma che ha sconvolto un'intera comunità. E che ha forti legami col Ticino. Le due bimbe in età scolastica trovate uccise nella mattinata di sabato sarebbero infatti figlie di due ticinesi. Si tratterebbe di una coppia trasferitasi oltre Gottardo per questioni professionali. 

Della mamma, presunta autrice del gesto e arrestata dalla polizia, si sa che era stata adottata da piccola da una famiglia del Sopraceneri. Stando ai vicini di casa, si tratterebbe di una donna che pareva essersi molto integrata nel quartiere solettese. Una zona residenziale popolata da svariate famiglie. Il padre delle sfortunate bambine, invece, sarebbe proprio nato e cresciuto in Ticino. 

La donna ha anche una terza figlia, nata da una precedente relazione e sopravvissuta alla tragedia. Ancora non si sa quali siano le cause che abbiano portato questa mamma a compiere un simile gesto. A Gerlafingen sono in molti a sostenere che la coppia di recente si sarebbe separata. La polizia solettese sulla questione mantiene il massimo riserbo. 

 

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