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«A chiederci il test rapido sono soprattutto i vacanzieri»

SANT’ANTONINO«A chiederci il test rapido sono soprattutto i vacanzieri»

23.12.20 - 06:00
Tra chi si rivolge al laboratorio privato una maggioranza di asintomatici che intendono viaggiare all'estero.
Tipress
«A chiederci il test rapido sono soprattutto i vacanzieri»
Tra chi si rivolge al laboratorio privato una maggioranza di asintomatici che intendono viaggiare all'estero.
Ma non è mancato anche qualche turista della spesa: «Lo trovo assurdo, ma qualcuno c'è stato» commenta il responsabile dei test.

SANT’ANTONINO - Sono uno degli avamposti del test rapido in Ticino. A Sant’Antonino da circa una settimana opera un laboratorio mobile dove, su appuntamento, le persone possono effettuare il campionamento. Bastano 15 minuti per sciogliere il dubbio sulla positività al Covid. L’aspetto forse più interessante riguarda la tipologia dell’utenza. Ed è un tracciamento sociologico, più che virale.

Una forte richiesta - A prenotare un test non sono infatti solo le persone che temono di essere state, in un modo o nell’altro, contagiate. «Su venti richieste una quindicina sono legate all'intenzione di viaggiare all’estero - spiega Ivano Oechslin, responsabile del Centro test rapidi Covid-19 gestito da Amavita -. Siamo aperti da pochi giorni ma le richieste sono state elevatissime».

La tipologia dell'utenza - «Naturalmente - continua Oechslin - ci sono anche clienti sintomatici, che hanno dei sintomi, e cercano una risposta veloce tramite questi test rapidi antigenici. Basta un quarto d’ora per avere il risultato». Poi ci sono gli asintomatici che, da quando Berna ha dato il via libera, vogliono farsi testare. «I motivi sono vari, ma principalmente le richieste finora sono arrivate da persone intenzionate ad andare all’estero, in Italia. E che hanno bisogno di un test per partire in vacanza». 

Il test per fare la spesa - Non è mancato chi, negli scorsi giorni, ha speso i 57 e rotti franchi del test, soltanto allo scopo di andare oltrefrontiera a fare la spesa (prima della stretta natalizia con cui l’Italia è tornata nuovamente zona rossa). «Lo trovo assurdo, ma qualcuno c’è stato. Al momento dell’appuntamento abbiamo comunque dato la priorità ai sintomatici. Ricordo che operiamo sempre e solo su appuntamento, perché il test necessita di precauzioni e vogliamo evitare i contatti tra l’utenza. C’è una procedura e la protezione del nostro personale è prioritaria» rileva il responsabile del laboratorio mobile. 

Il grado affidabilità - Sin dal loro comparire, l’affidabilità dei test rapidi è stata al centro di discussioni. «Neanche un test di gravidanza è garantito al 100%, ma se vengono rispettati i prerequisiti la nostra affidabilità è del 97%» afferma Oechslin. Tra i prerequisiti vi è, ad esempio, l’esistenza di sintomi da meno di 4 giorni. Va inoltre precisato che questi test non valgono per il personale sanitario. «Un test positivo dovrà comunque essere confermato da un test PCR» precisa inoltre. Negli scorsi giorni nella struttura di Sant’Antonino sono stati effettuati in media tra i 25-26 test al giorno. In buona parte, come detto, si tratta di vacanzieri. «La stragrande maggioranza sono risultati negativi».    

COMMENTI
 
Volpino. 1 anno fa su tio
Ci vorrebbero i test fai da te come in Italia per evitare le file e possibili contagi ma visto che qui non si fidano che i cittadini poi notificano il risultato restiamo nel medioevo. Per contro noi però ci dobbiamo fidare del governo dopo tutte le eresie che ci ha raccontato (i bambini non trasmettono il virus, le mascherine non servono a niente ecc.).
Luca 68 1 anno fa su tio
priorità a chi va in vacanza, ma sé si vuole fare il test per ragioni familiari, ti fanno mille storie, comincio a non capire.
Veveve 1 anno fa su tio
Ma un po’ di fatti vostri! Ma cosa vi interessa se gli altri vanno in vacanza...tanto se dovete prendere il COVID lo prendete ovunque! Io non capisco perché la gente non pensa ai cavoli suoi e si fa sempre gli affari degli altri!!!
pillola rossa 1 anno fa su tio
Perché la maggior parte delle persone vive di paure e si nutre d'invidia
LucaAstro 1 anno fa su tio
Questi che vanno in vacanza in un momento tanto buio meriterebbero 2 settimane di quarantena a loro spese al rientro 🤬
Gus 1 anno fa su tio
Dobbiamo renderci conto che più del 50% di chi vive in Ticino è italiano o svizzero di seconda generazione ( ma italiano). Quindi nessuna meraviglia!
ugo202230 1 anno fa su tio
Biglietto solo andata, ritorno dopo 1 mese con vaccinazione fetta, e comunque al rientro ancora quarantena per 15 giorno. Così passerà la vogli di spostarsi in questi periodi🤬🤬🤬😡😡😡
centauro 1 anno fa su tio
Leggiamola al contrario, chi viene in Svizzera dovrebbe fare dopo la quarantena considerato l'alto indice di contagiati rispetto ad altri paesi Italia compresa!
Evry 1 anno fa su tio
che stiano a CASA !!!!!
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