Tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
2 ore
Premiati i migliori apprendisti macellai/salumieri degli ultimi tre anni
La cerimonia si è tenuta dopo il rinvio forzato degli incontri che dovevano aver luogo nel 2019 e nel 2020.
CANTONE
3 ore
«Come pensare che un carcere minorile possa essere educativo?»
I contrari al progetto di un centro educativo chiuso escono allo scoperto
CANTONE
3 ore
Cassis presidente, festa annullata
La cerimonia a Bellinzona verrà rimandata «causa Covid»
NOVAGGIO
3 ore
Novaggio ha un nuovo municipale
Peter Schiesser (per il gruppo PLR Novaggio – Lista Giovani) subentra a Piergiorgio Morandi.
LUGANO
4 ore
Salta anche il carnevale di Tesserete
Cancellata preventivamente la manifestazione. Il Comune di Capriasca: «Gesto di responsabilità sociale»
SVIZZERA
4 ore
Difficile conciliare lavoro e famiglia (soprattutto in Ticino)
I risultati del Barometro nazionale sull'uguaglianza 2021. Rispetto a tre anni fa, la situazione è più critica
CANTONE
7 ore
«La Rsi è alla deriva?»
Informazione indebolita: l'Associazione per la difesa del servizio pubblico protesta
CANTONE
8 ore
Dose di richiamo, ultima chiamata per gli over 65
In vista dell'apertura alle altre fasce d'età, le autorità cantonali sollecitano i pensionati ad annunciarsi.
FOTO
MASSAGNO
9 ore
Massagno festeggia i diciottenni con Leo Leoni
L'incontro si è tenuto lo scorso weekend al LUX.
CANTONE / SVIZZERA
9 ore
Un milione di franchi per i lettori: obiettivo raggiunto
La campagna di crowdfunding è stata un grande successo, secondo le associazioni di categoria coinvolte.
CANTONE
9 ore
Altri 167 nuovi contagi e sette classi in quarantena
Negli ospedali del nostro cantone si contano attualmente settanta pazienti Covid
CANTONE
14.11.2020 - 09:170
Aggiornamento : 13:05

Ingresso posticipato a scuola: il progetto non fa l'unanimità

Il piano del DECS per ridurre gli affollamenti su bus e treni è giunto a sorpresa per le aziende di trasporto.

La misura interessa i licei cantonali e la Commercio. Il SISA: «È solo un "cerotto"».

BELLINZONA - Non fa l'unanimità la proposta del DECS di posticipare, «almeno per alcune classi», l'orario d'inizio delle lezioni dei licei cantonali e della Commercio per sgravare i mezzi pubblici, giudicati troppo affollati, in tempi di pandemia di Covid-19, soprattutto al mattino. 

Come riferito dal Quotidiano della RSI, a essere rimaste sorprese dal progetto sono state innanzitutto le imprese di trasporto pubblico, che non sono state informate in anticipo dei piani del DECS. «Avremmo voluto saperne di più», lamentano.

Critico anche il SISA, Sindacato indipendente degli studenti e apprendisti: «Se il problema dell’affollamento viene finalmente riconosciuto, l’intervento proposto non è decisamente all’altezza della situazione e somiglia più a un “cerotto” che a una reale soluzione», scrive l'organizzazione in un comunicato. A non piacere è soprattutto il fatto che la misura non interessi tutte le scuole del post-obbligatorio, scuole professionali comprese: una soluzione «a metà». Il SISA, che nei giorni scorsi ha lanciato una petizione per chiedere il potenziamento delle «tratte più affollate», teme inoltre per lo stress che i cambiamenti d'orario potrebbero causare agli allievi.

Per il momento, Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) e Dipartimento del territorio (DT) non rilasciano ulteriori commenti. La modifica dovrebbe entrare in vigore a partire da lunedì 23 novembre. «Considerata la complessità dell'operazione, l'urgenza e le diverse condizioni organizzative, ogni sede potrà elaborare la soluzione a lei più confacente», precisa il DECS nella sua comunicazione agli istituti. Le direzioni di questi ultimi si confronteranno con le imprese di trasporto nel corso della prossima settimana.  

 

 

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
lilla71 1 anno fa su tio
Chi abita nelle valli o fuori dai centri, prenderà per forza li stesso bus e treno di prima perché non ci sono altre possibilità! Con lo svantaggio di dover aspettare 1 ora a scuola prima che iniziano le lezioni ! Assurdo!
Volpino. 1 anno fa su tio
La seconda ondata è colpa della ripresa a scuola e al lavoro, non dei bus o della ferrovia. L'Austria chiude, la Svizzera sta a guardare ...
Blobloblo 1 anno fa su tio
Per chi dice scuole chiuse! Ok, però i ragazzi a casa, non in giro come se fossero in vacanza come l’ultima volta, se no tanto vale... Finché stanno a scuola, non ci sono problemi, mascherine, distanze, igiene e tutto il resto... Poi se i mezzi pubblici sono pieni ma tutti hanno la mascherina, che problema c’è? O allora la mascherina non serve a niente???
TB 1 anno fa su tio
Un modo poco ortodosso per distogliere l’attenzione dal grattacapo pur di sembrare efficienti e sul pezzo, in fondo invece che finire alle 17.00, le lezioni termineranno alle 18.00 spostando il problema del sovraffollamento dei mezzi pubblici dall’alba al tramonto. Qualcuno dice “tanto son giovani, si adegueranno”, salteranno le pause e magari anche il pranzo e CHISSENEFREGA . Visto e considerato che in mensa non ci sono gli spazi per garantire il distanziamento, facciamoli pranzare a giorni alterni, tanto son giovani si adegueranno, meglio un contagio alla sera a stomaco vuoto piuttosto che la mattina ben rimpinguati. 😂👍 Bastava un po’ di coraggio, lo scenario 2 risolveva tutti i problemi, ma temo che tutta questa pochezza prima o poi doveva sortire. Questa totale mancanza di discernimento non sorprende più. 👎
lollo68 1 anno fa su tio
Se fossi al governo farei lavorare un disoccupato per ogni mezzo pubblico e vagone (magari anche negozio e ristorante) che spruzzerebbe del disinfettante sulle mani degli utenti e ogni ora disinfetterebbe pure le maniglie ed i pulsanti (non basta una volta al giorno). Viene già pagato con le indennità, è un lavoro che tutti sono in grado di fare. Per questo lavoro si potrebbe prolungare il diritto alle indennità. Ieri una persona anziana, sicuramente a rischio, è entrata alla Denner senza disinfettare le mani. Pensate che i giovani si portano appresso il disinfettante quando usano i mezzi pubblici?
Luca 68 1 anno fa su tio
guardate anche quello che succede nelle mense. troppa gente e nessuno distanziamento
Nicola 1 anno fa su tio
Da studente posso dire che non cambierà nulla sui treni e sui bus. Spostano il problema dal mattino alla sera! In alcuni casi la situazione peggiora addirittura
Volpino. 1 anno fa su tio
La decisione puramente politica di tenere aperte a tout prix le scuole ha per me un solo scopo: lo stato funge da baby-sitter per i figli e i genitori devono solo pensare ad andare a lavorare e a pagare le tasse. Eventuali infezioni di allievi e genitori sono poi da considerare sgradevoli danni collaterali. Gli esperti dicono di limitare possibilmente i contatti ma la politica fa poi il contrario.
__matt04 1 anno fa su tio
Il cambio di orario di tutte le scuole superiori non causerebbe gli stessi problemi che ci sono ora perché si sposterebbe l’ora di punta di un ora e basta
cle72 1 anno fa su tio
Qualsiasi scelta si faccia, non troverà mai il consenso di tutti, dunque agire e basta. L'idea non è male ma dovrebbe essere estesa a tutte le scuole. Si dovrebbe introdurre anche la sola mezz'ora di pausa a pranzo, in modo di permettere anche l'uscita serale in due distinti orari. L'ora persa al mattino sarà recuperata li e alla sera per chi ha iniziato un ora dopo. Che poi l'ora a scuola sono 45 minuti
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-11-30 19:50:03 | 91.208.130.87