La pandemia mette a dura prova la nostra salute mentale
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CANTONE
09.10.2020 - 10:110

La pandemia mette a dura prova la nostra salute mentale

In occasione della Giornata mondiale per la salute mentale, ecco un video per sensibilizzare la popolazione

BELLINZONA - Il 10 ottobre ricorre la Giornata mondiale per la salute mentale, tema particolarmente importante in questo periodo di emergenza sanitaria, contraddistinta da incertezza e stress. Per alcune persone ciò significa fare i conti con ansia, problemi di sonno e depressione. Parlare con una persona di fiducia - professionista o no - e mostrare apertura e comprensione verso chi soffre sono elementi fondamentali per affrontare il disagio. Il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), in collaborazione con Liberalamente (ASI-ADOC), pubblica un video per sensibilizzare la popolazione sulla sofferenza generata da un disagio psichico.

Vivere con un forte disagio e doverlo nascondere per vergogna e paura della reazione altrui è tutt’oggi purtroppo ancora una realtà. Queste persone devono convivere con un’etichetta sociale. Rimane infatti ancora molto diffusa l’idea secondo la quale una persona che soffre di un disagio psichico abbia una qualche responsabilità personale per la propria condizione e che questa dipenda dalla propria (mancanza di) forza di volontà. Queste convinzioni contribuiscono ad aumentare la sofferenza di chi è colpito e dei loro familiari.

Il Ticino è sopra la media - Eppure i disagi psichici hanno una prevalenza molto alta. In Ticino, nel 2017, quasi un quarto (24,3%) della popolazione mostrava sintomi di disagio psicologico da medio a grave, una percentuale molto superiore alla media nazionale (15,1%) (ISS, 2017). Non si tratta di diagnosi cliniche, ma di dati autodichiarati che indicano una sofferenza.

Negli ultimi mesi, con la diffusione della pandemia e il suo importante impatto su abitudini, quotidianità, contatti sociali e in generale sulla vita di ognuno, il benessere psichico delle persone è stato messo a dura prova. Lo dimostrano anche i dati della Hotline psicologica cantonale: nei primi mesi della pandemia, le richieste di sostegno da parte della popolazione sono state oltre 150.

Il primo passo per stare meglio è parlarne con qualcuno: un familiare, un amico fidato, un professionista. Per favorire un intervento tempestivo sono necessarie però una maggiore apertura e comprensione da parte della società. Il DSS si impegna da tempo per contrastare lo stigma legato al disagio psichico, per informare, sensibilizzare e promuovere la salute e il benessere della popolazione.

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