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CANTONECosì 216 chilometri di strade ticinesi stanno diventando più silenziosi

21.09.20 - 06:00
Carlo Celpi, della Divisione delle costruzioni: «Puntiamo su asfalto fonoassorbente e riduzione della velocità».
Foto Tio/20Minuti
Così 216 chilometri di strade ticinesi stanno diventando più silenziosi
Carlo Celpi, della Divisione delle costruzioni: «Puntiamo su asfalto fonoassorbente e riduzione della velocità».
Intanto c'è chi teme di incappare in multe, legate alla posa di eventuali radar. Si darà ai cittadini il tempo di abituarsi ai nuovi limiti?

BELLINZONA - Ha destato un po’ di stupore e smarrimento il recente abbassamento di alcuni limiti di velocità lungo la strada cantonale che da Cugnasco-Gerra porta a Locarno. Come se si trattasse di una decisione repentina. Il concetto, in realtà, fa parte di un progetto più ampio su cui il Dipartimento del territorio è stato più volte esplicito. Carlo Celpi, capostaff della Divisione delle costruzioni, fa il punto della situazione.

Cosa sta succedendo?
«L’Ordinanza federale contro l’inquinamento fonico impone il risanamento fonico delle strade cantonali e comunali. È una questione di qualità di vita dei cittadini. In Ticino sono state individuate diverse tratte sensibili, sparse un po’ in tutte le zone del Cantone».

Come si raggiunge questo obiettivo?
«Si punta sulla posa di asfalto fonoassorbente, così come sulla riduzione dei limiti di velocità. Dove è necessario, si ricorre a provvedimenti di isolamento acustico degli edifici».

Su quanti chilometri di strada state intervenendo?
«Il Ticino conta circa mille chilometri di strada cantonale. La posa di asfalto fonoassorbente è prevista su circa 216 chilometri, 30 dei quali già sistemati prima del 2019. Altri 30 circa lo saranno entro fine 2020, il rimanente nei prossimi 4 anni. Capiterà anche in altre regioni di vedere i limiti di velocità abbassarsi definitivamente da una settimana all'altra».   

Quanto costerà tutto questo?
«Per i 186 chilometri in fase di realizzazione, la stima dei costi totali è di circa 162 milioni di franchi. Tenuto conto di crediti concessi in precedenza, su un fabbisogno rimanente di 138 milioni, il Gran Consiglio ha già stanziato un primo credito di 50 milioni di franchi. È un tema che sta particolarmente a cuore alle autorità cantonali». 

Abbassare il limite di velocità “di colpo” lungo alcune tratte può essere problematico. Alcuni cittadini, non ancora abituati a questi cambiamenti, potrebbero incappare in sanzioni legate alla posa di eventuali radar.
«Il nostro compito è quello di attuare misure concrete previste per il risanamento fonico, tra le quali la posa della segnaletica per le modifiche dei limiti di velocità. Spetta al singolo cittadino poi prestare attenzione ai limiti. E all’autorità di polizia verificarne il rispetto».   

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