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CANTONEFare il bagno in Ticino? Vi sveliamo i luoghi segreti

26.06.20 - 07:05
Tra foto di fiumi, cascate e laghi, il viaggio di Iwona Eberle
Christoph Hurni
Fare il bagno in Ticino? Vi sveliamo i luoghi segreti
Tra foto di fiumi, cascate e laghi, il viaggio di Iwona Eberle
In un ricco volume ben 120 consigli validi sia per chi è in cerca di avventure, sia per i semplici amanti dell'acqua di ogni età

LUGANO - «Pozze verde smeraldo, cascate spumeggianti, calde rocce levigate e romantiche spiaggette protette dagli alberi». Un luogo da sogno, verrebbe da dire. E per visitarlo non serve nemmeno fare la valigia. In tempi di covid, in cui si suggerisce di trascorrere le vacanze in Svizzera, la guida di Iwona Eberle, cade a fagiolo. 

In un ricco volume di 272 pagine, l’autrice svizzerotedesca ha scoperto quanto sia “acquatico” il nostro cantone.  Ricchissimo di foto e suggerimenti, il volume “Un tuffo in Ticino - Fiumi, cascate e laghi dove fare il bagno e rinfrescarsi” (Edizioni Casagrande - traduzione in italiano di Neva Casagrande), è un vero e proprio viaggio attraverso gole, e anfratti da scoprire. O rivalutare. 

Ma perché proprio il Ticino?
Adoro la natura. E il Ticino è una regione ricchissima in questo senso. È stupenda con le sue ripide montagne, le aree verdi e selvagge, le valli, le rocce dalle forme drammatiche, le sue cascate e i bacini fluviali color smeraldo. Volevo portare a termine un progetto che mi permettesse di esplorare il Ticino. Adesso ne conosco ogni anfratto. O quasi».

A un primo sguardo non sembra una terra particolarmente acquatica... Eppure il libro mostra proprio il contrario
Il Ticino ha molte bellezze nascoste, come cascate o piscine naturali nelle golette. Puoi trovarle solo cercando a lungo o tramite i suggerimenti di gente del posto. Assieme al fotografo Christoph Hurni ho trascorso 70 giorni attraversando vallate e percorrendo sentieri. A volte anche d’inverno. L’assenza di foglie tra gli alberi permette di identificare meglio le piscine nascoste. 

Chi ti ha guidata in questo percorso di scoperta?  
Lo abbiamo fatto noi stessi. Abbiamo prima di tutto studiato le mappe online di Swisstopo. Abbiamo cercato gli specchi d’acqua e li abbiamo raggruppati in un enorme elenco. Ho raccolto i suggerimenti di fan del canyoning, abbiamo consultato le nostre conoscenze in Ticino.  

Quanto tempo hai impiegato a catalogare tutto?
Mi ci è voluto un anno e mezzo, comprese le ricerche per trovare i punti balneabili. In molte località, nelle golette, siamo dovuti tornare per avere sole. Poi abbiamo dovuto organizzare tutto il materiale, comprese 50.000 foto e gli schizzi della mappa. Quindi c'è stata la stesura della guida.

Molto interessante anche la divisione delle località per tipologie…
Volevamo aiutare i lettori a decidere verso quali destinazioni balneari indirizzarsi. Le famiglie con bambini piccoli, ad esempio, hanno esigenze diverse rispetto a chi vuole degli scivoli naturali o cerca un posto da cui tuffarsi. Ho offerto un modo semplice per scegliere cosa visitare e magari scoprire luoghi della propria regione che non si erano ancora visitati. 

Quali sono i posti che ti hanno colpito maggiormente?
Tutte le grandi cascate nascoste. Cammini attraverso percorsi tortuosi, boschi, massi giganteschi e poi ti trovi a un'altezza di 90 metri a osservare quella massa d’acqua dai cui spruzzi nascono diversi arcobaleni.

Incidenti di percorso?
Solo piccoli. Abbiamo attraversato molto sottobosco, e ho scoperto a mie spese quanto siano numerose in Ticino le piante con le spine. Un amico ha dovuto effettuare otto interventi per rimuoverle. Si pensi solo che, in un’occasione, sono scivolata e sono caduta schiacciando con il palmo della mano il riccio di una castagna. 

Un consiglio pratico per non farsi male?
Munirsi di scarpe robuste e antiscivolo e usare cesoie da potatura per tagliare i rami spinosi che invadono il sentiero. E, ovviamente, non dimenticarsi la protezione solare!

In tempi di covid, il suggerimento è quello di trascorrere la vacanza in Svizzera. Un libro, questo, che cade a fagiolo
Sì, è uscito al momento giusto e ne siamo molto sollevati. In primavera ho temuto che il blocco sarebbe durato fino all'autunno e che, per questo, il libro non sarebbe stato stampato.

La prossima guida su cosa sarà?
Probabilmente ancora sul Ticino, ma tutto dipenderà dalle vendite di questa. 

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