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22.01.2020 - 06:000
Aggiornamento : 08:01

Quattro assunzioni e un lavoro che non esiste

L'annuncio di ricerca personale. I contatti via WhatsApp. E la firma di contratti che valgono come carta straccia. Ma l'azienda ribatte: «Presto apriremo»

LUGANO - Un annuncio su Indeed. Un posto di lavoro come addetto alle pulizie. Un contatto su WhatsApp e l’appuntamento per un incontro. Lì la firma del contratto e tante promesse. Ma poi, il nulla. È quanto accaduto ad almeno quattro persone che vivono oltre frontiera e che cercavano lavoro in Ticino. 

L’offerta - Sono due gli individui contro i quali chi si sente “truffato” punta il dito. Un uomo, L.M., e una donna, L.C. Si presentano come titolari della ditta La Multiservice Sa, sita in via Riva Antonio Caccia 1 a Lugano. Lo stabile proprio accanto al Lac. Ma nel registro di commercio non risulta alcuna ditta con quel nome. Su Indeed offrono lavoro come addetti notturni nelle banche, addetti alle pulizie a Palazzo Mantegazza e custodi per “palazzo signorile”.

WhatsApp e il contratto - I numeri di cellulare dei “titolari” sono italiani. Danno appuntamenti “in sede”, ma poi li annullano per altri impegni e trasferte in Italia. Chi è riuscito a incontrarli, in luoghi pubblici, è stato assunto seduta stante. Ha firmato il contratto e ha fornito i suoi documenti personali, una foto, la carta d’identità, il casellario giudiziale. È tornato a casa con un contratto vidimato e una data d’inizio. C’è anche chi ha lasciato altri impieghi convinto di avere trovato un nuovo lavoro in Ticino.

Poi spariscono - Ma il giorno d’inizio non arriva mai. Su WhatsApp si susseguono messaggi e note vocali. Impegni improvvisi. La speranza pian piano svanisce, così come cresce il dubbio di essere stati fregati. Non c’è nessun lavoro in Ticino, solo un contratto firmato da entrambe le parti.

L’epilogo - Almeno due persone si sono recate presso la polizia cantonale. «Mi hanno detto che non posso sporgere denuncia perché non c’è alcuna truffa economica», spiega una di loro. Allora sono andate dai Carabinieri. Immobiliare Mantegazza informa di «non avere nulla a che vedere con queste persone» e invita anzi a «prestare più attenzione a queste offerte» che sembrano allettanti.

«La ditta aprirà» - Siamo riusciti a contattare L.M. che si dice «sorpreso» da quanto sta accadendo. Dal canto suo spiega di essere in procinto di aprire un’azienda in Ticino. «Eravamo in tre, due italiani e uno svizzero, d’accordo per fondare La Multiservice Sa. Uno si è tirato indietro e ci sono stati ritardi. A breve le pratiche per aprire saranno completate, con un terzo nuovo socio».

Minacce di morte - L.M. dice di non avere truffato nessuno. «Abbiamo semplicemente cercato del personale. Ma i tempi si sono allungati. Abbiamo assunto sei svizzeri e tre frontalieri. Quelli che sono rimasti, senza arrabbiarsi e darci contro, hanno un accordo con noi. E avranno un lavoro». Ci tiene a precisare: «Non stiamo facendo niente di illegale». L’uomo spiega di avere ricevuto anche delle telefonate anonime e delle minacce. «Stanno esagerando. Siamo risaliti tramite delle app ai numeri e abbiamo già sporto denuncia».

Una nuova azienda sul mercato? - Per sapere se la ditta nascerà davvero, bisognerà attendere. Resta il fatto che qualcuno si ritrova con un contratto firmato per un lavoro in Ticino che ancora non esiste. «Stiamo aspettando l’atto notarile - conclude dal canto suo L.M. -. Ci vorranno ancora 15-20 giorni. Probabilmente cambieremo nome, ma la sede forse sarà comunque in via Riva Antonio Caccia 1. Abbiamo già degli accordi e dei clienti».

Foto lettore Tio/20minuti
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