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LOCARNO
03.01.2020 - 07:000

Multe (forse) evitabili: non è possibile chiudere un occhio?

La vicenda di un cittadino sanzionato a maggio durante la Notte Bianca si protrae fino a dicembre. L’uomo ha di recente incontrato il comandante della Comunale. Problemi anche altrove

Parcheggi pagati cari

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

LOCARNO – Avrebbe piazzato la sua Smart tra altre due auto, messe in regolari posteggi. Non avrebbe, a suo dire, intralciato il traffico. E non avrebbe impedito ad altri di fare manovre. Eppure, si è ritrovato sul cruscotto una multa. Un episodio verificatosi a maggio, durante la Notte Bianca di Locarno, si protrae fino all’inverno. L’uomo sanzionato ha di recente incontrato il comandante della Comunale, Dimitri Bossalini. Per una questione di principio. «E mi sono reso conto – racconta – che le versioni di chi mi ha multato e quella del comandante erano discordanti». «Ostruiva l’uscita di altre auto parcheggiate», sostiene Bossalini.  

Una sensazione di esasperazione – La situazione di Locarno è un po’ al limite. Per uscire dai posteggi, alcune altre auto, disposte a lisca di pesce, avrebbero dovuto fare manovre. «Le manovre le dovevano fare tutti quella sera», dice il cittadino sanzionato. Giusto multare in casi simili? Ma, più in generale, davvero la polizia non ha la possibilità di chiudere un occhio durante i grandi eventi? Le lamentele sono quasi all’ordine del giorno. Perché occorre arrivare a esasperare il cittadino fino a questi punti?

Stretta attualità – Il tema torna d’attualità in occasione delle manifestazioni legate alle festività natalizie e di Capodanno. «Si chiude un occhio quando le possibilità di posteggio sono inferiori alla “domanda” di posteggi – sostiene Ivano Beltraminelli, comandate della Comunale di Bellinzona –. Si multano i veicoli in palese intralcio, ad esempio, all’accesso per i veicoli di pronto intervento o agli accessi privati, oppure quelli posteggiati su strisce pedonali e posteggi per invalidi, o quelli in posizioni tali da creare pericolo, ad esempio in piena curva».

Ecco cosa non è tollerato – Problemi anche altrove, insomma. Di certo non solo a Locarno. Roberto Torrente, comandante della Comunale di Lugano aggiunge: «L’occhio di riguardo viene concesso quando ci si rende conto che non vi sono sufficienti parcheggi ad accogliere tutti i partecipanti ad una determinata manifestazione. In ogni caso non vengono tollerati: parcheggi su marciapiede, parcheggi che intralciano palesemente il transito pedonale, parcheggi in curva senza visuale, su passaggi pedonali, su parcheggi invalidi e altri casi limite».

Una questione di reciprocità – A Chiasso, il comandante Nicolas Poncini è altrettanto categorico. «Quando ci sono sagre o feste particolari, cerchiamo di organizzare il collocamento delle auto nel miglior modo. Mi sta bene che si parli di buonsenso. Ma il buonsenso deve arrivare da tutte le parti, L'utente, per risparmiarsi la camminata, non può invadere una corsia. Giusto essere tolleranti da parte nostra. Ma a volte se tolleriamo troppo, il cittadino ne approfitta». 

La legge è la legge – «Dispiace essere accusati di scarso buonsenso – aggiunge Torrente –. Spesso si dimentica che la polizia è chiamata in primis a fare osservare le disposizioni legali vigenti». Un’opinione sposata anche da Dimitri Bossalini. «Mi allineo a quanto detto dai colleghi. Buonsenso sì. Ma reciproco». 

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