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LUGANO

Al posto dello stabile ARL appartamenti a pigione sostenibile

Per un monolocale 580 franchi al mese, 890 franchi per un bilocale. Ma anche hotel a 3 stelle e una zona per cultura e svago
© 2019 Google / Artisa
Al posto dello stabile ARL appartamenti a pigione sostenibile
Per un monolocale 580 franchi al mese, 890 franchi per un bilocale. Ma anche hotel a 3 stelle e una zona per cultura e svago
LUGANO - Artisa vuole acquistare lo stabile ARL in via La Santa a Viganello. La notizia, trapelata la scorsa settimana, ha già alimentato polemiche. I socialisti hanno presentato una mozione al Consiglio di Stato, Giovanni Albertini ha lanciat...

LUGANO - Artisa vuole acquistare lo stabile ARL in via La Santa a Viganello. La notizia, trapelata la scorsa settimana, ha già alimentato polemiche. I socialisti hanno presentato una mozione al Consiglio di Stato, Giovanni Albertini ha lanciato una petizione e sul tavolo del Municipio è finita anche un’interrogazione. Ma la diretta interessata non si era espressa fino a oggi.

Viene infatti pubblicato in data odierna il progetto di Artisa per Viganello: l’investimento totale ammonterà a 45 milioni di franchi, di cui circa 1/3 destinato all’acquisizione complessiva del fondo.

Al posto dello stabile di inizio ‘900, il gruppo immobiliare intende costruire un nuovo complesso multifunzionale che include appartamenti a pigione sostenibile, un hotel lifestyle a 3 stelle e una zona aperta multiuso.

Sarebbero 100 gli appartamenti ai piani superiori, destinati principalmente ad anziani e studenti, con una pigione mensile di 580 franchi per il monolocale e di 890 franchi per il bilocale. Ai primi tre piani sorgerebbe una struttura alberghiera, «per rispondere ai futuri sviluppi dell’università e del futuro centro congressuale». Parte del piano terra ospiterebbe infine una zona aperta con una proposta gastronomica e spazi multiuso (per eventi di carattere culturale e di svago).

Artisa precisa di avere realizzato il progetto «rispettando pedissequamente il piano regolatore comunale che prevede una volumetria vincolata e dunque un edificio continuo su quasi tutta la lunghezza del sedime, con un’altezza minima di 5 piani». È previsto anche l’allargamento del marciapiede, secondo regolamento comunale, utilizzando parte del fondo in oggetto e la creazione di un porticato pubblico al piano terra.

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