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LUGANO
22.10.2019 - 18:340
Aggiornamento : 22:17

«Le Iene si sono introdotte in quel salone in modo vergognoso»

Un testimone racconta l'episodio verificatosi nella serata di giovedì da parte degli inviati di Italia 1. Tra scorrettezza e violazioni della privacy a gogo 

LUGANO – «Non ho mai visto niente di simile. Le Iene si sono introdotte in quel locale in modo subdolo e vergognoso». A parlare è un testimone presente, giovedì sera, alla movimentata inaugurazione di un salone da parrucchiere a Lugano. Inaugurazione che sarebbe stata riservata a pochi intimi. Invece, a un certo punto, spunta una troupe di Italia 1. Che non si presenta. «Hanno solo detto di essere una troupe televisiva che stava facendo un servizio sui saloni di Lugano», spiega il nostro interlocutore.

Via la maschera – Ben presto le Iene gettano la maschera. E fanno accedere al salone, "camuffandole" da potenziali clienti, le due ex compagne del proprietario. Che iniziano ad attaccarlo, davanti a tutti, per questioni di soldi. «Non capisco perché dare spazio a una situazione del genere in televisione – riprende il nostro testimone –. Si tratta di un contenzioso privato. Non so chi abbia ragione. Non mi interessa. Eravamo tutti sconcertati. I cameraman filmavano ogni cosa. La privacy dei presenti è stata violata a ripetizione. Il giornalista poi continuava a tenere "aperto" il microfono. C'era gente che gridava. Assurdo». 

Violazione grave – Attorno alle 19.30 arriva la polizia comunale di Lugano. «Gli agenti hanno spiegato agli inviati delle Iene che quello era un luogo privato e che stavano commettendo una violazione grave. Addirittura l'inviato è stato trovato senza carta d'identità. Aveva con sé solo la patente di guida. Al di là di questi dettagli, trovo che questo non sia fare televisione. Non so quali siano le responsabilità del proprietario del salone. Di certo la questione non andava risolta davanti alle telecamere». Intanto, sembra che il servizio "incriminato", previsto per la serata di oggi, martedì, potrebbe anche non andare in onda. Affaire à suivre. 

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