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LUGANO

Il robot Sophia che parla agli umani

È sbarcato a Lugano. Può rispondere alle tue domande. Si è presentata durante la seconda edizione del Forum innovazione Svizzera italiana, da oggi al LAC
Il robot Sophia che parla agli umani
Tio/20Minuti/DG
Il robot Sophia che parla agli umani
È sbarcato a Lugano. Può rispondere alle tue domande. Si è presentata durante la seconda edizione del Forum innovazione Svizzera italiana, da oggi al LAC
LUGANO - È famosa in tutto il mondo. Ha già girato parecchie nazioni. Il suo nome è Sophia, ma - dicono -  che assomiglia di più a Audrey Hepburn. Non parliamo di attrici, ma di uno dei robot umanoidi più intel...

LUGANO - È famosa in tutto il mondo. Ha già girato parecchie nazioni. Il suo nome è Sophia, ma - dicono -  che assomiglia di più a Audrey Hepburn. Non parliamo di attrici, ma di uno dei robot umanoidi più intelligenti al mondo, in grado di interagire con gli esseri umani e di rispondere alle loro domande. Come? Grazie alla sua capacità di imparare dalle conversazioni avute in precedenza e sfruttando un enorme database online a cui la sua intelligenza artificiale è connessa. Costruita dall’azienda di Hong Kong "Hanson Robotics", Sophia è anche capace di riprodurre le emozioni grazie a 65 diverse espressioni facciali che vanno dal riso all’angoscia.  

Sophia è stata presentata, oggi, nella Sala Teatro del LAC di Lugano in occasione della seconda edizione del Forum innovazione Svizzera italiana: un momento di confronto tra il mondo scientifico, economico e politico sui temi della digitalizzazione, dell’innovazione e della sostenibilità.

Per ora si tratta di un esperimento, ma presto potrebbe entrare nelle nostre vite. «Pensate al mondo delle case per anziani - ci ha spiegato Claudio Boer, vice presidente Supsi - gli anziani hanno bisogno di interazione. Ci sono già dei robot che li aiutano, ma sono privi di espressioni, Sophia invece si mostra per ciò che un disabile o un anziano si aspetta, quindi con un viso sorridente o che esprima compassione».

L’evento – strutturato in tre sessioni, ognuna delle quali dedicata rispettivamente al rapporto tra innovazione e i settori della ricerca, dell’economia e della politica – vedrà alternarsi gli interventi di ospiti internazionali, nazionali e ticinesi tra cui Knut Blind, Direttore del Dipartimento Innovation Economics della Technische Universität di Berlino, Martina Hirayama, Segretaria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, e Christian Vitta, Presidente del Consiglio di Stato e Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia.

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