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Il robot Sophia che parla agli umani

LUGANOIl robot Sophia che parla agli umani

14.10.19 - 14:41
È sbarcato a Lugano. Può rispondere alle tue domande. Si è presentata durante la seconda edizione del Forum innovazione Svizzera italiana, da oggi al LAC
Tio/20Minuti/DG
Il robot Sophia che parla agli umani
È sbarcato a Lugano. Può rispondere alle tue domande. Si è presentata durante la seconda edizione del Forum innovazione Svizzera italiana, da oggi al LAC

LUGANO - È famosa in tutto il mondo. Ha già girato parecchie nazioni. Il suo nome è Sophia, ma - dicono -  che assomiglia di più a Audrey Hepburn. Non parliamo di attrici, ma di uno dei robot umanoidi più intelligenti al mondo, in grado di interagire con gli esseri umani e di rispondere alle loro domande. Come? Grazie alla sua capacità di imparare dalle conversazioni avute in precedenza e sfruttando un enorme database online a cui la sua intelligenza artificiale è connessa. Costruita dall’azienda di Hong Kong "Hanson Robotics", Sophia è anche capace di riprodurre le emozioni grazie a 65 diverse espressioni facciali che vanno dal riso all’angoscia.  

Sophia è stata presentata, oggi, nella Sala Teatro del LAC di Lugano in occasione della seconda edizione del Forum innovazione Svizzera italiana: un momento di confronto tra il mondo scientifico, economico e politico sui temi della digitalizzazione, dell’innovazione e della sostenibilità.

Per ora si tratta di un esperimento, ma presto potrebbe entrare nelle nostre vite. «Pensate al mondo delle case per anziani - ci ha spiegato Claudio Boer, vice presidente Supsi - gli anziani hanno bisogno di interazione. Ci sono già dei robot che li aiutano, ma sono privi di espressioni, Sophia invece si mostra per ciò che un disabile o un anziano si aspetta, quindi con un viso sorridente o che esprima compassione».

L’evento – strutturato in tre sessioni, ognuna delle quali dedicata rispettivamente al rapporto tra innovazione e i settori della ricerca, dell’economia e della politica – vedrà alternarsi gli interventi di ospiti internazionali, nazionali e ticinesi tra cui Knut Blind, Direttore del Dipartimento Innovation Economics della Technische Universität di Berlino, Martina Hirayama, Segretaria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione, e Christian Vitta, Presidente del Consiglio di Stato e Direttore del Dipartimento delle finanze e dell’economia.

COMMENTI
 
volabas 2 anni fa su tio
Probabilmente ci comprendiamo meglio con lei che neanche tra di noi umanoidi intelligenti ( si fa per dire, visto cosa siamo capaci di fare)
Crispor 2 anni fa su tio
Mah....
mats70 2 anni fa su tio
Siamo veramente messi molto male se siamo arrivati a questo punto
KilBill65 2 anni fa su tio
L'androide Sophia scommetto che se la mettiamo al posto di nostri politici sia Ticinesi o della resto della Confederazione troverebbe soluzioni migliori…..Magari ci risolve la problematica delle casse malati!!!!…….Scherzo ovviamente…..
Equalizer 2 anni fa su tio
Al momento la sua "mente" è più analitica che emotiva, quindi magari può veramente soluzionare il nostro problema :-)
Zico 2 anni fa su tio
magari fosse possibile, ma temo che le informazioni da dargli dovrebbero essere corrette e non dai medici che dicono noi non possiamo abbassare i costi delle nostre prestazioni, dalle case farmaceutiche che fanno pagare agli svizzeri i medicamenti il doppio che negli altri stati, ai farmacisti che vogliono fr. 4,50 per spiegarti come prendere uno sciroppo della tisse, ed infine dai pazienti che vanno per ogni pet dal medico: gli si fonderebbe anche il cervello artificiale...
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