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20.05.2019 - 16:250
Aggiornamento : 16:42

Salario minimo, Unia smentisce Caprara: «Proposta tutt'altro che consensuale»

Il messaggio governativo sull'attuazione dell'iniziativa "Salviamo il lavoro in Ticino" - attualmente all'esame del Gran Consiglio - non convince il sindacato: «Soluzioni totalmente inadeguate»

BELLINZONA - Unia smentisce Bixio Caprara su "Salviamo il lavoro in Ticino". Negli scorsi giorni il presidente del PLR invitava infatti il Parlamento a «fare presto» a dar via libera al messaggio governativo sull'attuazione dell'iniziativa attualmente bloccato in Gran Consiglio. Un messaggio che però non convince per nulla il sindacato: «Esso propone soluzioni totalmente inadeguate a risolvere i problemi reali del paese e non è affatto "frutto di un lungo percorso di ricerca di consenso con i partner sociali" come affermato da Caprara», sottolinea Unia in una nota. 

Da una parte il sindacato condivide l'urgenza «visto che sono trascorsi ormai quattro anni dall’approvazione popolare dell’iniziativa che chiede l’introduzione di un salario minimo legale», ma questo non significa l’accettazione di presunti «compromessi» che propongono importi (si ipotizza una forchetta tra i 19 e 19,50 all’ora) certamente non in grado di contrastare i dilaganti fenomeni del dumping, dello sfruttamento e della sostituzione della manodopera residente con personale frontaliero “a buon mercato”. Anzi. Perché secondo Unia una soluzione di questo tipo «porterebbe all’istituzione di una sorta di dumping di stato».

Concetti questi che il sindacato ha già ribadito più volte negli ultimi anni. «È pertanto inaccettabile che il presidente del PLR tenti di “vendere” un prodotto per quello che non è allo scopo di giustificare decisioni che non rispettano la volontà popolare».

Unia invita pertanto «i partiti politici a fare le loro scelte - cautamente tenute nel cassetto prima delle elezioni di aprile - rapidamente, in modo trasparente e senza evocare il "consenso" dei partner sociali che non c’è».

Commenti
 
miba 3 mesi fa su tio
La coerenza di UNIA: lanciano iniziative contro il dumping salariale ma porte e finestre aperte ai frontalieri... Bravi, molto credibili...
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