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CANTONE
04.12.2018 - 16:170
Aggiornamento 05.12.2018 - 09:21

Fresopoli, il Dipartimento del territorio fa chiarezza

In una lunga nota stampa il DT ci tiene a ribadire la «correttezza dell’operato dei propri funzionari nell’importante ambito delle procedure di attribuzione di commesse pubbliche»

BELLINZONA - Non tarda ad arrivare la replica del Dipartimento del territorio dopo le presunte irregolarità nei controlli degli appalti per lo sgombero della neve nell’Alta Valle di Blenio, nell’Alta Vallemaggia, nella Valle Leventina, nella Valle Bedretto e nel Malcantone.

Dal canto suo il DT, in una lunga nota stampa, ci tiene a ribadire la «correttezza dell’operato dei propri funzionari nell’importante ambito delle procedure di attribuzione di commesse pubbliche».

«Il servizio invernale sulle strade cantonali - spiega - è in massima parte demandato ad attori privati che si occupano dello sgombero della neve e dello spargimento del sale. L’attribuzione di questi appalti soggiace alla Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb) ed è sottoposta a controllo giudiziario tutte le sue fasi. Ogni soggetto legittimato può ricorrere contro il bando di concorso, se vi è sospetto di un appalto confezionato “su misura” o di condizioni di concorso in altro modo inique; contro l’aggiudicazione ad un concorrente piuttosto che ad un altro; contro l’eventuale decisione di annullare un concorso, atteso che in caso di annullamento di un concorso il Cantone, come prevede la LCPubb, può procedere ad un incarico diretto».

Il DT elenca quindi i contratti attualmente in vigore:

- Calla neve per il periodo 2015-2020 (Durante la procedura di aggiudicazione sono stati presentati 6 ricorsi: 5 sono stati respinti e 1 (uno) è stato accolto parzialmente dal Tribunale cantonale amministrativo).
- Spargimento del sale per il periodo 2014-2024 (Durante la procedura di aggiudicazione sono stati presentati 2 ricorsi, entrambi respinti dal TRAM).
- Fresatura della neve da bordo strada per il periodo 2016-2020 (Sono stati presentati 3 ricorsi, tutti parzialmente accolti dal TRAM).

Il Dipartimento del Territorio precisa come da un primo rilievo, in 65 procedure di concorso pubblico vi sono stati solo 11 ricorsi, 7 dei quali respinti. «I 5 casi oggetto degli articoli (comparsi in questi giorni) riguardano in complesso meno di 1 milione di franchi, a fronte di appalti per quasi 55 milioni».

Il Dipartimento del territorio entra quindi nel dettaglio per quanto riguarda i 5 casi sollevati negli articoli. La risposta è riportata qui di seguito integralmente:

Alta Valle di Blenio - Nell’agosto 2016, il DT ha pubblicato gli appalti per il carico della neve tramite fresa per il periodo 2016-2020. Fra le condizioni del bando di concorso vi era che gli autoveicoli muniti di fresa non potevano essere stati immatricolati prima del 1995 e dovevano essere di proprietà del concorrente al momento dell’inoltro dell’offerta.

Per il lotto dell’Alta Valle di Blenio sono state presentate 4 offerte. La delibera del 23 novembre 2016 in favore del consorzio Scaresa SA – Odis B. De Leoni è stata impugnata da una ditta concorrente avanti al TRAM che il 18 maggio 2017 ha annullato l’aggiudicazione, avendo accertato che uno dei veicoli del consorzio vincitore era stato fabbricato prima del 1995. Dopo riesame degli atti, il Consiglio di Stato il 6 settembre 2017 ha deciso di annullare il concorso. Questa decisione non è stata oggetto di ricorso.

Ritenuto l’avvicinarsi della stagione invernale e considerata l’impossibilità d’indire in tempo utile una nuova gara d’appalto, il lotto Alta Valle di Blenio è stato suddiviso in due tratte, assegnate con incarico diretto. Una delle tratte è stata assegnata alla Scaresa SA, facente parte del consorzio vincitore del concorso annullato.

Avuto notizia della successiva apertura di un procedimento penale nei confronti del titolare di tale ditta, il 26 febbraio 2018 la Divisione delle costruzioni ha deciso la revoca con effetto immediato tutti i contratti con la ditta in questione. Nell’estate 2018 è stato pubblicato un nuovo concorso pubblico, deliberato alla Madaschi Corrado Impresa Costruzioni SA.

Al riguardo del procedimento penale, si precisa che nessun funzionario del DT è indagato. Sarebbe semmai il Cantone ad essere stato indotto in errore qualora, secondo l’ipotesi accusatoria, fosse stata intenzionalmente apposta sul mezzo meccanico una targhetta metallica recante una data falsificata.

Per quanto ne è invece della presenza, assieme all’indagato, di un alto funzionario del DT nel consiglio di amministrazione “di una società attiva in valle”, si precisa che si tratta della Centro Sci Nordico Campra SA e che il funzionario in questione ha assunto la carica non per chissà quale interesse privato, ma con il consenso ed anzi su richiesta del Direttore del DT, al preciso scopo di vigilare sul rispetto dei preventivi nell’ambito degli importanti lavori di ristrutturazione in corso a Campra, a tutela dei consistenti contributi pubblici accordati in favore di quest’opera.

Alta Vallemaggia (Valle Lavizzara) - A questo lotto hanno concorso due ditte: la ditta Figli di Vedova Clemente, con tre macchinari che rispettavano le condizioni di concorso e una seconda ditta, i cui tre macchinari non rispondevano tuttavia ai predetti requisiti di età degli automezzi, motivo per cui la essa è stata scartata.

Al momento della delibera, la Divisione delle costruzioni ha proceduto alle verifiche del caso, constatando che nel magazzino della ditta Vedova erano presenti solo due frese. E’ pertanto stata richiesto di produrre una fattura attestante l’acquisto della terza fresa in data precedente alla presentazione dell’offerta, ciò che la ditta Vedova ha fatto.

La prima richiesta di intervento delle frese si è verificata solo nel dicembre 2017. In quell’occasione la ditta esclusa dall’appalto ha segnalato alla Divisione delle costruzioni una possibile irregolarità in quanto una delle frese utilizzate dalla ditta Vedova non sarebbe stata una di quelle sottoposte alla procedura di concorso.

Accertato il fondamento della segnalazione, la Divisione delle Costruzioni del DT il 27 febbraio 2018 ha rescisso il contratto con la ditta Figli di Vedova Clemente.

Nell’estate del 2018, il DT ha pubblicato un nuovo concorso al quale hanno partecipato i medesimi due concorrenti. Posta la conformità dei macchinari di entrambe le ditte, la delibera è nuovamente avvenuta in favore della ditta Figli di Vedova Clemente, che ha offerto un prezzo nettamente più conveniente. La decisione non è stata oggetto di ricorso ed è perciò cresciuta in giudicato.

Alta Valle Leventina e Valle Bedretto - Anche in questo caso sono in discussione appalti per la fresa della neve. Per il lotto Alta Valle Leventina sono pervenute tre offerte, mentre per la Valle Bedretto ne sono state presentate due. Il 23 novembre 2016 il Consiglio di Stato ha risolto di aggiudicare il lotto Alta Valle Leventina alla ditta Bassi Alfredo sagl di Airolo, e il lotto Valle Bedretto ad un consorzio formato dalla stessa ditta Bassi e dalla Luigi Filippi SA.

Contro queste delibere un concorrente ha presentato ricorso al TRAM.

Il 18 maggio 2017 il TRAM ha accolto parzialmente i ricorsi e ha annullato le decisioni di delibera avendo accertato che ditta Bassi Alfredo sagl non rispettava appieno le condizioni di gara. Non si è però proceduto ad un’aggiudicazione in favore della ditta ricorrente in quanto nemmeno lei era conforme alle prescrizioni del bando.

I due concorsi sono stati annullati dal Consiglio di Stato, con decisioni sono cresciute in giudicato.

Il lotto della Valle Bedretto è stato quindi assegnato con mandato diretto al consorzio formato dalle ditte Bassi Alfredo Sagl e Luigi Filippi SA di Airolo.

Per il lotto dell’Alta Leventina si è invece deciso di pubblicare un nuovo concorso. Superato l’inverno 2017/2018 con due incarichi diretti alla ditta Renato Beffa e alla ditta Bassi per l’inverno, nell’estate 2018 è stato pubblicato il nuovo concorso per il quale sono state presentate tre offerte ritenute valide. Il 23 novembre 2018 il Consiglio di stato ha aggiudicato il lotto alla ditta Bassi Alfredo sagl. Contro questa delibera è pendente un ricorso al TRAM.

Malcantone - In questo caso è in discussione uno dei 46 lotti di sgombero della neve sulle strade cantonali. Per il lotto di Novaggio, Alto Malcantone e Gravesano sono pervenute due offerte. In sede di aggiudicazione il concorrente che aveva offerto il prezzo minore è stato escluso dalla gara poiché aveva prevedeva l’impiego di personale conducente a prestito in misura superiore al 25% previsto dal Regolamento di applicazione della Legge sulle commesse pubbliche. L’appalto è stato aggiudicato al secondo concorrente, Consorzio Gianni Ochsner Servizi Pubblici SA – Involti Bruno e Arno, che aveva presentato un’offerta più onerosa ma rispettava le condizioni di gara. L’aggiudicazione è stata confermata dal TRAM con sentenza 26 febbraio 2016.

1 sett fa Appalti per lo sgombero della neve, il caso si allarga
1 sett fa Fresopoli: «Si attivi l'alta vigilanza sul Consiglio di Stato»
Commenti
 
Evry 6 gior fa su tio
Era ora di effettuare dei controlli a tappeto. Ciò si dovrebbe fare anche nell'ambito degli appalti per la manutenzione delle strade cantonali !!! Lavori a "regia" e durata degli interventi in tempi sproporrzionati, p.es un muro alto 1 metro e lungo ca. 40 metri, costruito in blocchetti di granito lungo il ciglio della strada, quattro operai hanno impiegato ben 45 giorni. cosa d'altro mondo, i romani senza l'ausilio di macchinari l'avrebbero costruito in 10 giorni ! Intanto i contribuenti PAGANO.
vulpus 1 sett fa su tio
Che sia aria fritta c'è da diffidarne: se questo sistema di procedere un tant al toc è aria fritta c'è ben da preoccuparsi. Del resto questi lavori non dovrebbero andare a concorso. Se si pensa a cosa costano i macchinari , e i compensi se non nevica c'è da spararsi un colpo. Che poi si pretendano macchinari ultimo grido poi peggio ancora. Queste macchine vanno per 30 anni e oltre , se ben manutentate.C'è da dubitarne che chi riceve questi appalti si faccia ricco, se gli ispettori stradali sono di manica stretta.
Nmemo 1 sett fa su tio
Pronzini, così stando le cose, conviene che il "suo caso" consisteva di tanta aria fritta? È un suo legittimo diritto di deputato chiedere spiegazioni a chi di competenza, ma i modi non sono quelli di spararle alte prima di operare adeguati accertamenti. Stavolta sembrerebbe abbia “abboccato”! Un po’ di prudenza non guasterebbe, onorevole.
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Ultimo aggiornamento: 2018-12-13 17:19:06 | 91.208.130.87