Davide Giordano
RIVIERA
08.11.2018 - 09:010
Aggiornamento 12:53

Ecco l’ufficio postale più trendy del Ticino

“Rivoluzione” in tutta la Svizzera: centinaia di sedi classiche trasformate. E la gente polemizza. Cornelia e Barbara sono due giovani donne che hanno accolto il Gigante Giallo nel loro ostello

CRESCIANO – Le ultime scintille arrivano da Vacallo (ieri) e prima da Castagnola. Dove l’ufficio postale chiuderà e finirà in un esercizio pubblico. Un migliaio le firme raccolte, a suo tempo, contro questa decisione. Ma è solo uno dei tanti casi sparsi per l’intera Svizzera. Il Gigante Giallo ha deciso di chiudere gli uffici classici, là dove non rendono più. E di mantenere i servizi sul posto, appoggiandosi a partner fidati. A Cresciano, ad esempio, l’ufficio postale si trova, già dal 2014, all’interno dell’ostello gestito da Cornelia Steiner e Barbara Wägeli, due giovani donne piene di entusiasmo. Un luogo trendy, in cui ci sono pure bar e ristorante. «Alcuni – racconta Cornelia – si domandano se si possono fidare a fare i pagamenti o a ritirare raccomandate in un esercizio pubblico. Noi garantiamo il massimo della privacy».

Numeri importanti – L’obiettivo presentato nel 2017 dalla Posta è chiaro: entro il 2020, il numero di uffici postali in Svizzera dovrà passare da 1.400 a 900, o addirittura 800. Dopo questo annuncio, a sud delle Alpi sono già stati trasformati oltre 10 uffici. Ne resta da “verificare” una trentina. «Al momento – dice Marco Scossa, portavoce della Posta – abbiamo 153 filiali, di cui 100 classiche e 53 in partenariato. Alla base di queste chiusure, c’è un evidente calo delle operazioni effettuate agli sportelli».

Conti da fare quadrare – Un calo che si quantifica, rispetto agli inizi del 2000, con un 65% per le lettere, un 45% per i pacchi e un 40% per il traffico dei pagamenti. «”Trasformiamo” determinate sedi – riprende Scossa – anche perché, dal 1999, per volontà popolare, la Posta, di proprietà della Confederazione, riceve chiari obiettivi dal Consiglio federale a livello finanziario. E, in un certo senso, deve operare come un’azienda privata. Non riceviamo sostegni pubblici, paghiamo le imposte e versiamo un importante contributo alla Confederazione. Quindi dobbiamo autofinanziarci, fare quadrare i conti con le nostre forze per potere investire nel futuro».


Davide Giordano

Dalla casa per anziani al museo – A ogni chiusura, corrisponde un nuovo accordo di partenariato. A Morbio Inferiore, le operazioni postali possono essere sbrigate nella sede della Fondazione Casa San Rocco, una casa per anziani. A Meride, lo sportello è presso il Museo dei fossili del Monte San Giorgio. A Pedrinate, in uno snack-bar. In molte altre località, l’ufficio postale si trova in un negozio, o nella farmacia. «Ogni nostro partner riceve un’indennità fissa – precisa Scossa –. Più un’indennità basata sui volumi e una componente in funzione della qualità del servizio svolto».

Un aiuto all’attività – A Cresciano l’ufficio postale è stato chiuso nel 2003. Fino al 2014 era situato all’interno della cancelleria del paese. Poi, il passaggio all’ostello. «Avere un ufficio postale all’interno della propria attività – sottolinea Barbara – ti porta qualche cliente in più. Da noi c’è gente che viene a spedire una lettera, e poi, già che è qui, si ferma pure a bere il caffè». «Questo è un dato di fatto – aggiunge Scossa –. Alcune attività private si sono rilanciate proprio grazie al partenariato con la Posta».

Orari prolungati – Tra i lati positivi evidenziati dalla clientela di fronte alle nuove agenzie sembrerebbe esserci la possibilità di effettuare le operazioni postali al di fuori degli orari canonici d’ufficio. «È un concetto più flessibile», fa notare Scossa. «Anche se comunque – ribatte Cornelia – un po’ di regole ci vogliono. Noi abbiamo messo degli orari indicativi. Vediamo che la gente tende a sforare perché tanto sa che siamo aperti. È una questione un po’ da regolare, ma per adesso funziona».  


Davide Giordano

Una questione emotiva – E allora, se con le nuove agenzie davvero tutto è così positivo, perché ogni volta che La Posta decide di sopprimere un ufficio, la popolazione insorge? Scossa ha una sua spiegazione. «È una questione psicologica ed emotiva. L’ufficio postale fa parte di quelle “istituzioni” che il ticinese (e non solo) sente come “sue”, alle quali non intende rinunciare. Anche quando non ne fa uso quotidianamente».

Serve un compromesso – Il digitale, intanto, avanza. «E non possiamo permetterci di assumere il deficit generato dalla rete così come si presenta oggi – sostiene il portavoce del Gigante Giallo –. Ci vuole un compromesso, un mix ideale di punti di accesso diversificati, in grado di andare incontro alle altrettante diversificate esigenze della popolazione. Parallelamente, non dimentichiamoci che si continua a investire nel rinnovo di uffici postali tradizionali, come ad esempio a Lamone e a Vira Gambarogno».

Ingiustizia sociale – Alcuni vedono la chiusura dello sportello di paese come un’ingiustizia sociale. «Non ci sono mai stati licenziamenti in seguito a queste chiusure – ribatte Scossa –. Abbiamo puntato su pensionamenti, su pre-pensionamenti, su ricollocamenti, a volte su adeguamenti delle percentuali di impiego. Questo sempre all’insegna del dialogo con il personale e con le parti sociali».

Partner di fiducia – Ma come vengono scelti i partner a cui affidarsi? «Deve trattarsi di una società capace di offrire solide garanzie economiche nel tempo – illustra Scossa –. La selezione è accurata. Non lasciamo nulla al caso. I dipendenti dell’esercizio che sigla l’accordo con la Posta vengono formati e seguiti, e sono soggetti al segreto postale. Anche per questo non abbiamo mai avuto critiche sulla serietà dei nostri partner».

Il postino a domicilio – Privacy assicurata, dunque. «E in ogni agenzia – sintetizza Scossa – è possibile eseguire quasi tutte le operazioni postali richieste di norma in una filiale tradizionale. Nelle località in cui apriamo una filiale in partenariato, introduciamo anche la possibilità di fare capo al servizio versamenti a domicilio, per chi, come talvolta gli anziani, desidera pagare sempre in contanti. In quel caso, su richiesta, è il postino che raggiunge il nostro cliente a casa sua».

Commenti
 
siska 1 sett fa su tio
..preferisco farmi un paio di kilometri o se non mi é possibile, chiedo a qualcuno in famiglia di farmi i pagamenti o prelevamenti se non qui in questo cantone andremo al bar Pepi a fare acquisti, pagare fatture, prelevare denaro e magari pure fare la pedicure o manicure brrrrrrrrr ma neppure se dovessi spostarmi alla grande......
Sara Ferri 1 sett fa su fb
Grazie Mara ❤
Mara Grisoni 1 sett fa su fb
Sara Ferri ci mancherebbe ❤😘
Sara Ferri 1 sett fa su fb
Mara Grisoni 😘
siska 1 sett fa su tio
Con tutto il rispetto a queste due signore che si stanno adoperando per non perdere un luogo fondamentale dove le persone possano nuovamente inviare o ricevere le propie fatture mensili o spedire e ricevere pacchi postali ma personalmente in un luogo così ci andrei magari a bere un caffé ma mai andrei a inviare i miei privati giri di conto postale e neppure a prelevare i miei soldini......con tutti i nasi da tartufo che ci sono in giro....per carità mai e poi mai... come si diceva una volta!
watson 1 sett fa su tio
Poveri noi, non povera posta
Mara Grisoni 1 sett fa su fb
Io andrò sempre presso le sedi in cui un vero impiegato postale mi servirà allo sportello. Non di certo in negozi, ostelli,... Ci vuole anche una certa professionalità per gestire le cose private della gente. La posta era questo ma sta diventando un casino.
Pry Pry 1 sett fa su fb
Bisognerebbe anche formare le persone che (decidono o vengono obbligate per fare un favore alla popolazione) a come fare bene le operazioni della posta. Mi è capitato di andare in alcune poste/negozi/farmacia e metterci 25 minuti x fare i pagamenti da 4-5polizze neanche da milioni...! E come sollevava gia qualcuno, il segreto orofessionale? La sciüreta da paess come la mettiamo?
Verena Fantoni 1 sett fa su fb
Povera posta!!!!! Che delusione......
Manuela Vanoni 1 sett fa su fb
Ahhhh questi sarebbero i nuovi stratagemma per attirate i clienti????? Che serietà !!!!!!!!
Evry 1 sett fa su tio
La Posta sta andando verso un vero Casino, il pesce inizia a puzzare dalla TESTA.
Ulysse Golden 1 sett fa su fb
et io aspetto sempre les mie lettere
york11 1 sett fa su tio
Hai immensamente ragione! Poi oltre la vicina di casa che ha visto la tua raccomandata pensa quanti spunti di gossip tra commesse e bariste che gestiscono l'agenzia postale e le loro amiche, specialmente se il paese è piccolo (la gente mormora... più vero che mai)
york11 1 sett fa su tio
@york11 @Fran
Stefi Ania 1 sett fa su fb
Povera Posta come sei caduta in basso
Alessandro Milani 1 sett fa su fb
Storielle da 4 soldi...solo x impietosire
Gus 1 sett fa su tio
Balle, se vuoi usufruire del servizio a domicilio, devi sempre essere a casa ad attendere ad attendere. Loro arrivano quando gli fa comodo. Il loro tempo è prezioso, quello degli altri no.
albertolupo 1 sett fa su tio
Farà parte delle novità trendy anche il fatto che recentemente mi hanno consegnato un pacco infilandolo in un armadio fuori dalla porta, dove tengo la carta da buttare e che spesso e volentieri metto in pacchi che sono del tutto simili?
albertolupo 1 sett fa su tio
Sarà anche simpatico… anche quando sono stato in India era tutto un po' un bazar ed era simpatico, ma da una ditta che fa i milioni ti aspetti altro. A parte questo, mica vengono remunerati correttamente questi qua, lasciate passare un po' di tempo e cominceranno anche loro a fare i loro conti.
Fran 1 sett fa su tio
Scoccia ritirare una raccomandata sul banco della cassa dove la vicina di casa paga il prosciutto ed il pane e vede chi mi invia la raccomandata. A me scoccia immensamente la mancanza di discrezione. Tutti fanno e vedono tt. Due immense palle.
Amina Domeniconi 1 sett fa su fb
Siamo a questo livello? I lavori vengono scaricati alle Cittadine e ai Cittadini così che loro possano raggiungere gli obliettivi prefissati dalla Confederazione e probabilmente se hanno delle perdite verranno pagate dalla Confederazione (soldi delle Cittadine e dei Cittadini). Tutti pagheranno onlline (perché é semplice ed é sicuro!); poi verranno addebitate delle spese per questo servizio; potrebbero succedere problemi con le linee e resteremo con "un pugno di mosche in mano". Bella prospettiva.
seo56 1 sett fa su tio
Trendy un fico secco!! Qui si manca di serietà e privacy. La Posta deve fare la Posta... Punto!!! Che pena....
skorpio 1 sett fa su tio
che tristezza..... povera posta, povera Svizzera, e la cosa peggiore e che questa gentaglia si ritiene anche soddisfatta del servizio proposto.... strano, che, nei cantoni di confine, non hanno ancora proposto di aprire gli sportelli all'estero, ancora meno costi....
Equalizer 1 sett fa su tio
In un servizio di Falò di 3-4 mesi fa quando sono andati a visitare il centro di smistamento Posta di Daillers (se non sbaglio) il responsabile si gongolava del fatto che loro trattassero 100'000 pacchi al giorno e solo un 3% andava sviato, innanzi tutto quando si parla di certe quantità non si deve più ragionare in percento ma in permille, poi il 3% di pacchi sviati sono una cifra altissima sono 3000 clienti scontenti al giorno o quindicimila alla settimana, scusate voi se sono pochi! Noi come clienti commerciali della Posta siamo abbastanza insoddisfatti, dovuto anche al fatto che in Ticino le regole di consegna pacchi sembrano cambiare con una certa frequenza portando all'azienda più disagi che vantaggi.
tip75 1 sett fa su tio
100 anni fa la posta si trovava in casa di un privato e la gente andava a ritirarla....siamo ormai alla canna del gas, i servizi questi grandi sconosciuti
Ana Margarida Borges 1 sett fa su fb
Non ci farete indorare la pillola con queste cavolate. Io non farò mai i pagamenti e altre operazioni private davanti alla commessa della cartoleria...ne le farei all’ostello. Pagherò online come molti. E a sto punto che li chiudano pure tutti.
matteo2006 1 sett fa su tio
Per qualcuno che si lamenta c'è qualcuno che accoglie l'opportunità.
Laura Bernasconi 1 sett fa su fb
Non so bene come funzionano, ma mi picerebbe sapere a livello di sicurezza , professionalita, e segreto professionale come sono gestiti 🤨🤨🤨
Pepperos 1 sett fa su tio
Quando arrivano i precetti esecutivi ci mette Pure il giffel e un 1/4 di Merlot. Prosit
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