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BELLINZONA
12.09.2018 - 17:200
Aggiornamento 20:00

Degrado dei commerci: «Non è vero che non è stato fatto nulla»

Il Municipio della capitale risponde alle accuse di immobilismo lanciate da Tuto Rossi: «Stiamo lavorando per valorizzare anche l’alto viale Stazione. Ma la crisi riguarda anche altre città»

BELLINZONA - Il degrado dei negozi di viale Stazione è ormai una problematica nota. Tanti commercianti, negli ultimi mesi, sono stati costretti a “lasciare la chiave sotto lo zerbino” per la mancanza di clienti e di riflesso di introiti.

«Non è vero che non è stato fatto nulla» - La tematica è nota da tempo anche alle autorità cittadine che, oggi, hanno risposto all’interpellanza (poi trasformata in interrogazione) «Come mai il Municipio non ha visto il degrado dei commerci di Viale Stazione?», inoltrata dal consigliere comunale Tuto Rossi. «Non è vero che non si è fatto nulla», replica l’esecutivo della capitale sottolineando di essere a conoscenza della situazione che sta vivendo la parte alta del viale Stazione: «È una questione pertinente e attuale che merita la nostra riflessione e - dove possibile - il nostro intervento».

Problematica ticinese - Ma queste problematiche, che attanagliano i commerci cittadini, non riguardano solo Bellinzona. La crisi - secondo il Municipio - è molto più ampia e nasce da diversi fattori. «Segnali di allarme giungono regolarmente anche dagli altri centri urbani, in particolare Via Nassa a Lugano, i portici a Locarno e la via pedonale di Chiasso. Segno evidente di un contesto generale molto problematico».

Le (tante) concause della crisi - Le cause? Sono praticamente sempre le solite. Trite e ritrite. Il turismo degli acquisti, la forza del franco, gli orari di apertura, il proliferare dei centri commerciali e last but not least l’e-commerce, tanto amato dai giovani. «Per questo gli imprenditori - continua il Municipio - sono chiamati ad adattare la propria offerta come pure l’approccio verso il cliente». Tutti devono adeguarsi all’evoluzione del mercato. «Anche i proprietari di immobili non possono continuare ad esigere gli affitti che chiedevano prima».

Due direttrici - Ritornando alle critiche di immobilismo rivolte da Tuto Rossi, il Municipio spiega di muoversi lungo due direttrici. La prima strutturale. La seconda congiunturale e di contingente. «Sul piano strutturale sono previsti investimenti importanti nella mobilità e nel turismo con al centro la valorizzazione dei tre castelli».

Il nodo del nodo - Ma gli investimenti comportano anche notevoli problematiche e il cantiere del nodo intermodale è uno di questi. «Si tratta di un’infrastruttura epocale per la nostra regione a cui la Confederazione ha partecipato con 8 milioni» (il costo complessivo si attesta sui 25 milioni, ndr).  Ma con i lavori in stazione, che dovrebbero concludersi nel 2019, sono anche saltati i parcheggi siti in vicolo Nadi. «Siamo intenzionati a valorizzare l’alto viale Stazione come già fatto con la parte bassa. Sono già previsti la realizzazione di un senso unico e il ripristino di un certo numero di posteggi». Insomma dopo il temporale, nei prossimi anni il viale Stazione potrebbe tornare a vedere il sole. Almeno questa è la speranza (anche) del Municipio.

Commenti
 
Esse 2 mesi fa su tio
Anche la pellicola fotografica è morta con l'arrivo delle memorie digitali ...lo shopping "fatto di persona",come quello nei centri città, è semplicemente superato da forme d'acquisto più funzionali. Per questo è destinato a morire, indipendente dagli sforzi intrapresi dai municipi. Guardando al futuro, in città ha senso solo ciò che non può esserte attualmente spedito a casa, come: il taglio di capelli, un tatuaggio, il cane lavato oppure tutti quei servizi nei quali o al cliente serve una consulenza mirata per effettuare l'acquisto o il presentarsi di persona paga un guadagno di tempo rispetto ad un'ordinazione on line. La causa per me è questa, gli affitti esorbitanti, la mobilità complessa, gli orari d'apertura ecc.. se si ha uno sguardo rivolto al futuro diventano "semplici" fattori sfavorevoli ma non la causa del fallimento. Credo che il futuro del commercio è la rete. Tra centri cittadini e centri commerciali sarà invece lotta per tutte le attività che richiedono un interazione tra professionista e cliente. I centri commerciali partono con il vantaggio essere più compatti e comodi, i centri città invece con quello di essere più gradevoli; in tale ottica, la valorizzazione gli spazzi aperti, se finalizzata al renderli più attraenti e accessibili è un ottimo primo passo ma le attività offerte devono avere un senso per il consumatore.
Bär 2 mesi fa su tio
Municipio è ora che vi svegliate non tutti possono permettersi di pagare 2 chf di posteggio per neanche 1 ora... e guai a lasciare le macchine in viale stazione, vicino alla posta o all'UBS per delle commissioni. . multe gogo
Lore62 2 mesi fa su tio
@Bär Hihihi...e c'è chi vorrebbe far pagare i posteggi anche alle moto e bici XD I comuni stanno in piedi per le multe e parcheggi a pagamento, ecco perchè Zali si diverte a mettere sassi dappertutto! NON la capiranno mai...
la garita 2 mesi fa su tio
Andate avanti ad aumentare i costi dei posteggi, creare problemi agli automobilisti, e un giorno si piangerà di tutto questo. Non penserete che l'automobilista il più buon contribuente della strada, costo del carburante, assicurazioni auto, tasse di circolazione Ticino p.es.!! prenda i mezzi pubblici alla periferia per recarsi a fare gli acuisti , oggi ho posteggiato per 35 minuti all'ospedale di Bellinzona costo 1.50 !! avanti, andremo in Svizzera interna presto dagli specialisti, e cosi via.
la garita 2 mesi fa su tio
A lugano non ci vado più per il problema dei posteggi ecc. A Bellinzona salvo al mercato del sabato, non vale più la pena !! Se posteggi a lato dell'UBS per andare in banca, dopo un minuto c 'è già il vigile che ti da la multa ! Allora si va ai centri di acquisto a Castione, Sant Antonino...o in Italia, che ne vale sempre la pena, salvo il viaggio, occorre fare una valutazione del traffico.
dan007 2 mesi fa su tio
Finché i costi e i salari non saranno in sintonia con quelli europei ci sarà una clientela svizzera che farà acquisti al di là della frontiera e la svizzera di frontiera uno splendido dormitorio residenziale ma a Losanna e peggio 2 croissant 2 caffè 2 succhi di arancio al bar della stazione 28,50 franchi
Dioneus 2 mesi fa su tio
Cantone sempre più giù: "sappiamo, faremo, ci chineremo" ma qua i buoi ormai hanno lasciato la stalla da un bel po'
leopoldo 2 mesi fa su tio
per i commerci nonavete e non farete nulla,si entra in un chiosco per un pacchetto di sigarette tempo 2 minuti ca. e subito ti trovi il tutore dell' ordine con notes e penna in mano con la multa gia compilata.questo è il vcostro aiuto
Gus 2 mesi fa su tio
E lui cosa fa? cosa propone?
Equalizer 2 mesi fa su tio
Una cosa è certa e vale per tutti i centri ticinesi, gli affitti richiesti oggi per i commerci sono completamente fuori mercato, purtroppo i proprietari degli immobili hanno gli stabili completamente ammortizzati, così gliene frega zero se sono vuoti, per loro bisognerebbe fare una tassa tipo quella dei letti freddi ma più pesante e consultabile, in modo che non possano nascondersi dietro sotterfugi contabili.
tip75 2 mesi fa su tio
bla bla bla...pensate di paragonare le vere città con l nostre ahahhaha vien da ridere , scadenti quanto a servizi e offerta...scadenti e tristemente vuote,tutto proibito tutto silenzioso tranne le campane
leopoldo 2 mesi fa su tio
ma fatemi il piacere cosa porta la stazione,svizzeri tedeschi e francesi muniti di zaino con ogni ben di dio e mangiano qua e la per la citta lasciando qua solo spazzatura e alla sera rientrano a casa e se tutto va bene lascisano a bellinzona 2.00 fr per una bottiglia d'acqua
skorpio 2 mesi fa su tio
@leopoldo da diverso tempo non leggevo un commento così azzeccato e sensato. bravo !
leopoldo 2 mesi fa su tio
@skorpio grazie
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