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LUGANO
09.03.2018 - 06:450
Aggiornamento 10:02

I commercianti si uniscono: «Il Municipio ci dia una mano»

Micaela Zambelli, titolare di un esercizio in via Cattedrale, risponde alle critiche di chi sostiene che i negozi non sono in grado di innovarsi. La prossima settimana l’incontro con la Città

LUGANO - Il problema dei commerci in centro a Lugano si trascina ormai da tempo. Negozi che chiudono, grandi marche che scappano, spazi vuoti e strade deserte. C’è anche chi, come l’imprenditore Lodovico Brioschi, attribuisce parte della colpa «ai commercianti che non sono in grado di innovarsi e sono fermi a modelli validi decenni fa».

A questa accusa Micaela Zambelli, proprietaria del negozio “La Signora Degli Anelli”, risponde: «Non siamo noi commercianti che agiamo da “vecchi”, è la città in cui abbiamo le nostre attività che non è innovativa». Per la titolare del commercio di via Cattedrale, il Municipio su questo argomento avrebbe le sue colpe: «Una cliente mi ha detto di avere speso 18 franchi di parcheggio per venire da me, oltre alla benzina. Noi abbiamo mille idee per innovarci e rendere la città più interessante, ma perché dobbiamo farlo a nostre spese? Inoltre passeremmo il tempo a chiedere permessi per agire sul suolo pubblico».

Non la pensa allo stesso modo Mario Tamborini: «È troppo facile dire che Lugano non è attrattiva. La Città ci mette del suo, ma anche i titolari dei negozi devono farlo». Il segretario dell’associazione dei commercianti di via Nassa ammette che una crisi effettivamente c’è, ma pensa sia riduttivo da parte dei commercianti dare sempre la colpa a qualcosa: «Cosa fanno quelli che si lamentano per contrastare la crisi? Parlare di colpa mi sembra troppo, ma alcuni sono rimasti fermi al secolo scorso, nel sistema di vendita, nel modo di porsi, in certi casi anche nel servizio e nel prodotto che offrono. Tanti si sono trovati impreparati ad affrontare questa situazione».

Una trentina di commercianti attivi tra via Cattedrale, piazza Cioccaro, via Motta e Salita Chiattone ha deciso di stilare una serie di proposte per rilanciare il centro cittadino, da sottoporre al Municipio. Le richieste, come ci spiega Micaela Zambelli, verranno svelate all’incontro previsto il 12 marzo con il Municipio e gli addetti ai lavori. Principalmente si tratta di spingere affinché Lugano diventi “città turistica”, ma anche - in attesa della nuova legge cantonale sui negozi - che l’Esecutivo cittadino interceda per l’ottenimento di permessi speciali sugli orari di apertura prolungati in occasione di manifestazioni o della domenica con i musei aperti.

Aldilà delle singole proposte, «l’obiettivo è permettere a Lugano di tornare ad essere una città attrattiva».

Commenti
 
Lore62 9 mesi fa su tio
Hihihi...leggevo che a Ponte Chiasso per attirare i clienti mettevano i parcheggi gratuiti la prima mezzora, da noi invece tolgono perfino le zone disco moltiplicando le tariffe a piacimento degli stalli a pagamento! Non la capiranno MAI...
Lucadue 9 mesi fa su tio
Via Nassa funzionava ai tempi in cui si poteva comprare di tutto alla portata di tutti. Col passar degli anni si ha voluto far assurgere Via Nassa ad un livello superiore alla Banhofstrasse di Zurigo, non considerando l'impossibilità di riuscirci, ed il risultato è ciò che si è ottenuto tra uno sbadiglio ed uno starnuto. Per ridare vita a Via Nassa occorre avvicinarsi al popolo che le da vita e abbassare quegli affitti esosi nonché l'offerta di merce non consona a ciò che la gente comune abbisogna.
F.Netri 9 mesi fa su tio
@Lucadue Insomma.....la dobbiamo proletarizzare?
F/A-18 9 mesi fa su tio
@Lucadue D'accordissimo con te, ci vogliono le bancarelle, ci vuole il mercato, ci vogliono gli ambulanti, i verduratt, chi vende prodotti delle nostre valli, ci vuole vita nelle nostre città, meno divieti, meno permessi ed a costi accettabili, avanti coi negozi , giù gli affitti e via tutti quei marchi di alta moda che non vendono altro che stracci firmati.
Lucadue 9 mesi fa su tio
@F/A-18 Secondo me non ci vogliono ne bancarelle ne suonatori ambulanti Basterebbe una buona combinazione di vari commerci nella quale ognuno può trovare tutto quello che cerca a prezzi onesti. Una Via come Via Nassa potrebbe mantenere la sua attrattiva con la sola Sua vivacità.
Lore62 9 mesi fa su tio
@F.Netri Esatto! In pratica quelli che lavorano per sfamare TUTTI! Solo che da noi il gioco si è rotto, cioè ormai i senza lavoro fanno la fame e cominciano a morire anche gli strati sociali soprastanti, trascinando tutto il sistema nel baratro...
Lucadue 9 mesi fa su tio
@F.Netri Proletizzare é quel che si ha voluto smettere di fare e proprio qui sta l'errore. Una Via popolare, se lo è, lo deve restare.
F/A-18 9 mesi fa su tio
Il Ticino è rovinato....., ma chi è che va in via nassa a comprare quegli stracci di vestiti a cifre esorbitanti? Forse una volta, quando giravano più soldi, era figo farsi vedere a fare shopping in via nassa, ora, tra che non ci sono posteggi, tra che i veri bei negozi come il franz carl weber non ci sono più, tra che la gente si è impoverita e bada al sodo, tra che tanti comperano on line, ma chi si sogna di buttare soldi in quella via.
Carmen Ramellini 9 mesi fa su fb
Anche gli artigiani andrebbero aiutati! Da 113 anni a Lugano!!!!
siska 9 mesi fa su tio
Lugano é una città morente infatti non attira come altre città svizzere, poi a Lugano (politica non solo in salsa luganese ma anche a livello cantonale) affitti alle stelle per i commercianti, parcheggi carissimi, botteghe di artigianato ticinese= zero, negozi e boutique che hanno chiuso definitivamente e altri che aprono e chiudono sempre con nuova gestione, fra poco si arriverà che anche manor, coop city si faranno un bel re-styling. Non parliamo del mercato spostato di qua e poi di là e sono diminuite anche bancarelle! Orribile che poi vi sia una città con tanto potenziale che ogni 2 minuti si apre un bar o baretto...ma dai!!
Luca Civelli 9 mesi fa su fb
Senza contare che se si assume qualcuno a tempo parziale bisogna poi anche farlo lavorare a tempo parziale.
GI 9 mesi fa su tio
bah, anche a Zurigo paghi 18 franchetti per sole 3 ore.....eppure il centro pullula di gente....ed i parcheggi liberi scarseggiano....
Clémentine Nagel 9 mesi fa su fb
Per non parlare dei supermercati ! A titolo di piccolo esempio concreto , a me capita ogni tanto di andare al Denner di Melide. Mai e mai un buongiorno o un grazie dai gerenti , anche quando sei alla cassa e che paghi a loro !! ti passa la voglia di spendere da loro....si vede che puntano tutti sui turisti della swissminiatura e altro...però non venire a lamentarsi . Commercianti fatevi un esame di coscienza ogni tanto !!
Clémentine Nagel 9 mesi fa su fb
Al mio parere, i commercianti di Lugano in generale e a parte qualche eccezioni, hanno sempre il muso. Non sono per niente simpatici. Sembrano stufi e stanchi della loro vita e c’è poco entusiasma da parte loro. Fanno già fatica a dire “buongiorno col sorriso “quando entri, cosa che non trovi oltralpe . Ovvio ci sono sempre eccezioni ma dopo un po’ non ti viene come cliente da volere dare soldi e spendere da loro...
Clémentine Nagel 9 mesi fa su fb
Tra esempi di commercianti in gamba e bravissimi del negozio ora “Calida” ma si vede che non essendo proprio ticinesi hanno un’altra mentalità dove il cliente giustamente è Re e non da fastidio se entra nel tuo negozio 🙂
Giuliano Forlini 9 mesi fa su fb
Tutte le motivazioni nei commenti precedenti sono vere, ma voglio aggiungerne un'altra: c'è anche gente che, pur avendo uno stipendio adeguato, va comunque a spendere in Italia. Motivo? "Eh qui tutto costa troppo". Però lo stipendio 3/4 volte quello italiano non si tocca ;)
Clémentine Nagel 9 mesi fa su fb
Eh si perché essere presi in giro no !! Quando vedi certi prezzi di stessi prodotti ma con un margine di guadagno sproporzionato per Coop per es. Allora per ripicca e perché a nessuno piace essere preso in giro , ti rivolgi altrove ! In Italia per esempio ! Un esempio concreto . Di recente ci sono nuove scatole di cioccolato della lindt. Alla Coop rispetto al Denner li trovi per fr. 5 in più !! Sapendo comunque che laDenner ha lo stesso un bel margine di guadagno su queste scatole , immagini il guadagno della Coop per ognuna ! Assicurati fr.5.- più sicuramente altri ... E stessa cosa per tantissimi altri prodotti , verdura e frutta ... Perciò presi in giro no grazie !
Giuliano Forlini 9 mesi fa su fb
Questo è un discorso differente però: Denner, come anche Lidl e Aldi riescono a proporre prezzi inferiori perché hanno anche costi inferiori (legati alla logistica, al modo di strutturare il supermercato o al modo di presentare la merce ad esempio). Alla coop si paga anche il fatto di avere una scelta molto più ampia di prodotti rispetto ai supermercati sopracitati (che comprano grosse quantità di uno stesso prodotto ed ottengono forti sconti). Non tutto è come sembra insomma ;)
Bruna Bralla 9 mesi fa su fb
Giuliano Forlini 5 fr di differenza per una semplice scatola di cioccolatini sono troppi , decisamente improponibile dal venditore e altrettanto inaccettabile dai cliente
Clémentine Nagel 9 mesi fa su fb
Giuliano Forlini quello che scrive assolutamente NON GIUSTIFICA quei prezzi molto più alti ... E le grosse quantità le compra pure Coop con tutti i suoi negozi sparsi su tutto il territorio. Come non tenga il discorso che si debba fare pagare di più un prodotto perché i salari sono più alti che in Italia ecc Credo sia molto semplice ...certi supermercati come Coop hanno prodotti con prezzi molto più alti di altrove perché vogliono fare più benefici , più guadagni ...Certa gente , chi può , non ci sta e ecco vederli in Italia a fare la spesa seppur la loro paga non è bassa...
Gennarino St Andrew 9 mesi fa su fb
Nei negozi Ticinesi ci tornerò quando perlomeno ci sarà pure il PERSONALE Ticinese, al momento di Ticinese vi sono solo i prezzi !!!!!
Michele Anzalone 9 mesi fa su fb
La realtà è che la gente ha meno potere d'acquisto. Negli ultimi 10 anni il dumping è esploso, la gente in assistenza pure. In più mettiamoci il franco forte, molta gente va oltre confine a fare la spesa e comprare tutto il resto.
Andrea Weber 9 mesi fa su fb
Forse bisogna dirgli che assumere frontalieri non è un innovazione.
Paolo Maclondon 9 mesi fa su fb
Forse bisogna dire che molto spesso assumere i ticinesi non è possibile X i piccoli commercianti a causa di tutti gli oneri a cui sei soggetto, senza contare che non puoi pagarli meno di 3000 fr
sedelin 9 mesi fa su tio
a mio parere il problema non lo può risolvere la città perché si tratta del potere di acquisto della gente, sempre più povera. il cantone dovrebbe rivedere le aliquote per le imposte aumentando quelle per i ricchi e diminuendo quello per il (fu) ceto medio e basso dovrebbe togliere il valore locativo da dichiarare, e dovrebbe risolvere l'annoso problema della disoccupazione dovuta al numero eccessivo di frontalieri. se il potere di acquisto dei residenti aumenta, tutti questi problemini spariscono come neve al sole. ma, si sa, qui in ticino é difficilissimo vedere oltre il proprio naso!
Lara Borasio 9 mesi fa su fb
Leggere e riflettere......
Hélène Brunner Lepori 9 mesi fa su fb
Brava Micaela !!!!
Zambelli Micaela 9 mesi fa su fb
Grazie
Hélène Brunner Lepori 9 mesi fa su fb
la cliente che ha speso 18 fr aveva probabilmente rimosso che era in città da parecchie ore e non solo per venire da te...
Zambelli Micaela 9 mesi fa su fb
Hélène Brunner Lepori 4 ore
Fran 9 mesi fa su tio
O commercianti devono farsi un bel giretto esplorativo a Berna, Zurigo, Lucerna. Ma anche Como, Milano. Poi magari....si accorgeranno che i loro negozi sono vecchi e propongono prodotti superati. A Lugano sono impostati sul cliente facoltoso da decenni oramai. Dimenticando che anche i giovani, i meno abbienti spendono. Ma Lugano è snob e sui "poveracc"i ci sputa. Grandissimo errore. Perché il giovane poco abbiente di oggi domani potrebbe essere il cliente facoltoso A Lugano solo Manor e H&M è abbordabile al ceto basso (medio non esiste più da tempo!).
Foxdilollo78 9 mesi fa su tio
Posteggi troppo cari, affitti troppo alti, stipendi bassi... questi sono altri motivi non da poco...
pegi 9 mesi fa su tio
Posteggi ad 1 franco su tutta la città.....orari d'apertura e chiusura a discrezione dei commercianti....domenica e festivi apertura a scelta. Svegliarsi gente.....altrimenti vedrete in giro solo gli Zombi!
Manuele Romeo Somazzi 9 mesi fa su fb
La Fine del Segreto Bancario e questo è solo l’inizio, perché non dite questa Verità !!!
Zambelli Micaela 9 mesi fa su fb
Hai ragione ma non bisogna arrendersi e basta Bisogna reinventarsi con nuove idee
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