Cristina Maderni: “Le sbandate potrebbero essere devastanti per l’immagine dell’intera Associazioni di Fiduciari”

LUGANO – La FINMA regolamenta tre settori: quello bancario, quello assicurativo e, non da ultimo, esercita il controllo sulla provenienza del denaro, onde evitare problemi di riciclaggio. Riciclaggio al quale sono particolarmente attenti i responsabili della varie associazioni di categoria, in Ticino sono 6, che operano nel settore fiducario.
Da sottolineare che i fiduciari devono arrangiarsi per verificare che il denaro che passa per le loro mani non sia di origine illecita.
La FINMA però non da nessuna indicazione per quel che riguarda la formazione di chi esercita la professione. Punto questo su cui la legge cantonale ticinese è molto precisa garantendo i requisiti minimi per esercitare la professione nel nostro Catone. “Purtroppo il Ticino è un’eccezione a livello federale e la FINMA non risolve la questione dei requisiti minimi per la pratica della professione che servono a garantire un minimo di protezione a chi, in buona fede, ci affida i propri capitali”. Ci dice Cristina Maderni, presidente della Federazione Ticinese delle Associazioni di Fiduciari (FTAF), che continua: “Per questo motivo è indispensabile che la revisione della legge venga finalizzata al più presto proprio perché questa revisione prevede un notevole aumento dei mezzi a disposizione dell’autorità di vigilanza. Autorità che controlla che chi svolge la professione si attenga a delle regole ben precise in un settore dove le sbandate potrebbero essere devastanti per l’immagine dell’intera associazione”.
Se da una parte la Confederazione ha recentemente legiferato sull’aspetto della revisione dei conti, ha completamente trascurato quella della gestione dei capitali e dei patrimoni. “Sembra quasi che la confederazione si preoccupi di quanto accade a valle, dimenticandosi completamente di quello che accade a monte.” Ci dice Maderni. “Se ci fosse maggior rigore sulla gestione, avremmo meno casi problematici nella parte del controllo finale. Vale a dire la revisione dei conti. Per questo motivo è imperativo che nel nostro cantone, non solo resti in vigore l’attuale legge sui fiduciari, ma che quest’ultima esca rafforzata dalla revisione in atto”.
RED




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