A Locarno se ne vende di più in estate che inverno

Dal rifiuto della scuola alla creazione della Coppa del Mondo del Panettone: la storia di Mastro Piff e il suo successo globale.
Dal rifiuto della scuola alla creazione della Coppa del Mondo del Panettone: la storia di Mastro Piff e il suo successo globale.
SAVOSA - «Non avevo più voglia di studiare». O almeno, non sui banchi di scuola. Perché di studio, alla fine, ne ha fatto eccome per arrivare così lontano. È proprio da quella decisione che nasce la storia di uno dei più importanti ambasciatori del panettone nel mondo. Stiamo parlando di Giuseppe Piffaretti, alias Mastro Piff: mastro panettiere, confettiere, pasticcere e gelatiere, oggi conosciuto a livello internazionale.
«Sono arrivato alla pasticceria quasi per caso - racconta nella puntata di Tiotalk -. Frequentavo il ginnasio, ma non avevo più voglia di studiare. Durante un corso serale ho scoperto la pasticceria e me ne sono innamorato. Non è stato facile convincere la famiglia, ma ho seguito la mia strada. Ho vinto il premio Cambrosio come miglior apprendista e ho iniziato la carriera. Dopo una vicenda familiare importante, ho deciso di restare in Ticino e ho rilevato una panetteria, che ho portato avanti per oltre 40 anni».
La Coppa del Mondo del Panettone - Nel 2018 arriva poi l’idea: creare un concorso internazionale dedicato al panettone. Un’intuizione che affonda le sue radici qualche anno prima, nel 2015. «Collaboravo con un’azienda italiana di stampi e mi mandarono a Barcellona per spiegare come migliorare la qualità del panettone in Spagna. Tra il pubblico c’era anche Paco Torreblanca, una figura importantissima. Alla fine del mio intervento dissi: “Se volete migliorare davvero, dovete fare un concorso”. Dopo un mese mi richiamarono: avevano organizzato il primo concorso spagnolo e mi volevano come presidente di giuria. Dopo alcune edizioni a Barcellona, proposi di portarlo a Milano. Quando vidi arrivare i concorrenti dalla Spagna con i panettoni in aereo, pensai: “Se arrivano da Barcellona, arriveranno anche da tutto il mondo”. Così nacque l’idea della Coppa del Mondo. La prima edizione si è tenuta a Lugano, grazie anche al sostegno del sindaco Marco Borradori. Poi ci siamo spostati a Milano per questioni logistiche e da lì l’evento è cresciuto molto: dalle 7 nazioni iniziali siamo arrivati, per la finale del novembre 2026, a 48 finalisti da 19 Paesi».
Un dolce che va bene tutto l'anno ormai - Parlare di panettone fuori dal periodo natalizio può sembrare insolito. Ma non lo è più così tanto.«Non necessariamente. In Ticino, ad esempio, alcune pasticcerie - soprattutto nel Locarnese - vendono più panettoni in estate che in inverno. Nei Paesi emergenti non è legato al Natale, quindi viene prodotto tutto l’anno. Si sta cercando anche di proporlo in nuove forme e varianti, pur mantenendo l’impasto base».
Il legame con Iginio Massari - Molto stretto è anche il legame con Iginio Massari, maestro della pasticceria italiana, che nel 2023 lo ha premiato per il miglior panettone al cioccolato. «Si trattava di un concorso interno all’associazione degli ambasciatori dell’eccellenza della pasticceria italiana (APEI) - di cui sono l’unico membro non italiano -. Eravamo più di 50 partecipanti. È stato un grande onore, anche perché votavano direttamente i colleghi». Un anno, il 2023, particolarmente fortunato per Mastro Piff: «In quell’anno ho ricevuto anche il Merito culinario svizzero dall’allora presidente della Confederazione, Alain Berset, oltre al riconoscimento come miglior panetteria della Svizzera. Essere il primo ticinese a riceverli è motivo di grande orgoglio».





