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Le parole di Trump fanno male ai mercati: listini giù, petrolio in rialzo

Il discorso alla nazione del presidente statunitense: «Il lavoro è quasi completato, le vittorie sono schiaccianti». La replica iraniana: «Aspettatevi azioni distruttive
AFP
Il discorso alla nazione del presidente statunitense: «Il lavoro è quasi completato, le vittorie sono schiaccianti». La replica iraniana: «Aspettatevi azioni distruttive

USA e Iran restano in bilico tra negoziati e scontro: sul tavolo una possibile tregua legata alla riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre continuano smentite e tensioni.

Washington, secondo diverse fonti, sarebbe disponibile a fermare le ostilità solo con il ripristino del traffico nel passaggio strategico, ma Teheran nega contatti diretti e mantiene una linea dura.

Intanto i mercati reagiscono con cautela e la diplomazia internazionale prova a mediare.

Nel frattempo Donald Trump alza i toni anche con gli alleati, minacciando un ritiro degli Stati Uniti dalla NATO, definita una “tigre di carta”, accusata di scarso sostegno nella crisi iraniana.

Le dichiarazioni agitano l’Europa, che difende il valore dell’Alleanza e invita alla calma. Sul terreno però il conflitto prosegue, tra attacchi incrociati e timori di un’escalation regionale.

23:02

Iran, 8 morti e 95 feriti nell'attacco al ponte di Karaj
Almeno 8 persone sono morte e altre 95 rimaste ferite nell'attacco in cui è stato colpito il ponte B1 a Karaj, in Iran: lo indica l'agenzia di stampa Tasnim, vicina ai Pasdaran, citando funzionari iraniani. (ats)

22:56

«L'Iran rivendica di aver colpito un centro dati di Oracle a Dubai»
La marina iraniana ha reso noto di aver "colpito con successo" un centro dati di Oracle a Dubai: lo scrive l'agenzia Tasnim, vicina ai Pasdaran, sul suo profilo X in inglese. Tale attacco si aggiunge a quello rivendicato dalle Guardie della Rivoluzione su un centro di Amazon in Bahrein. (ats)

20:11

Attacco di droni contro il centro logistico USA a Baghdad
Un attacco di droni ha preso di mira oggi il centro diplomatico e logistico statunitense all'interno dell'aeroporto internazionale di Baghdad. Lo hanno riferito all'AFP due fonti della sicurezza irachena.

«Due droni hanno preso di mira il centro di supporto logistico, provocando un incendio ma nessun ferito», ha detto una delle fonti, aggiungendo che uno dei droni è stato abbattuto «dietro l'aeroporto». Una seconda fonte ha confermato l'attacco. Oltre alla struttura statunitense, il complesso aeroportuale ospita anche una base militare irachena. (ats)

19:20

Pasdaran attaccano i datacenter Amazon in Bahrein
«Nella sua prima azione contro aziende tecnologiche coinvolte in spionaggio e terrorismo, l'Iran ha attaccato il centro di cloud computing di Amazon in Bahrein, distruggendolo». Lo afferma il Corpo delle Guardie rivoluzionarie iraniane, secondo quanto riporta l'agenzia Tasnim, aggiungendo che Amazon si starebbe ritirando dalla regione.

Le Guardie rivoluzionarie hanno anche annunciato che si tratta della prima azione di questo tipo. «Se gli attacchi dovessero continuare - avvertono i pasdaran -, puniremo in modo molto più severo le prossime aziende che abbiamo già annunciato.» (ats)

18:17

Il Regno Unito: «Adotteremo tutte le misure possibili per riaprire Hormuz»
La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha dichiarato che i Paesi di tutto il mondo sono determinati a utilizzare «ogni possibile misura diplomatica, economica e coordinata» per riaprire lo Stretto di Hormuz. Inoltre ha comunicato che «è salito a oltre 40» il numero degli aderenti a quella sorta di coalizione di paesi convocati oggi a Londra per discutere dei piani post-bellici di ripristino della navigazione commerciale.

17:35
Foto X

Il bombardamento avvenuto oggi di un ponte nella città iraniana di Karaj da parte delle forze Usa e Israele

17:21

L'Iran accusa Usa e Israele: «Attacchi sulle squadre di emergenza che soccorrono le vittime»
L'iran, attraverso la televisione di Stato, ha accusato gli Usa e Israele di compiere attacchi mentre le squadre di emergenza vanno in soccorso delle vittime. L'emittente cita l'ultimo episodio, avvenuto su un ponte della città di Karaj, che era già stato bombardato una prima volta causando la morte di civili. «Pochi minuti fa, il nemico americano-sionista ha nuovamente preso di mira il ponte B1 a Karaj, mentre i soccorritori si dirigevano sul posto per soccorrere i feriti» è stato affermato.

14:53

Critica il regime: arrestata nota avvocata iraniana
L'avvocata e attivista per i diritti umani iraniana Nasrin Sotoudeh è stata arrestata nella sua abitazione: lo ha rivelato sui social la figlia Mehraveh Khandan aggiungendo che le forze di sicurezza hanno sequestrato computer portatili e telefoni cellulari. Alla famiglia non è stata detto in quale carcere si trova. Sotoudeh, nel suo ultimo commento sulla guerra, ha affermato che «un governo che per mezzo secolo ha gridato slogan di morte contro questo o quel paese, ora ci ha messi a rischio di morte». La donna era già stata arrestata e rilasciata nel 2023 per le proteste contro l'obbligo di hijab. (ats ans)

14:37

L'Austria respinge le richieste di sorvolo USA
Il governo austriaco ha dichiarato oggi all'AFP di aver respinto tutte le richieste statunitensi di sorvolo militare del suo territorio sin dall'inizio del conflitto in Medio Oriente, adducendo come motivazione la propria neutralità. «Ci sono state effettivamente delle richieste, e sono state respinte fin dall'inizio», ha dichiarato all'agenzia stampa il colonnello Michael Bauer, portavoce del Ministero della difesa austriaco, aggiungendo che «quando si tratta di un Paese in guerra, la richiesta viene respinta». (ats ans)

14:28

Hezbollah «pagherà un prezzo molto alto»
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato il leader di Hezbollah, Naim Qassem. «Ho un messaggio chiaro per Naim Qassem, segretario generale dell’organizzazione terroristica Hezbollah: tu e i tuoi associati pagherete un prezzo molto alto per l’intensificarsi dei lanci contro i civili israeliani mentre sono riuniti per celebrare il Seder di Pasqua», ha dichiarato al termine di una riunione con i vertici militari, citata dai media israeliani. «Non vivrai abbastanza per vedere questo, perché sarai nelle profondità dell’inferno insieme a Nasrallah, Khamenei, Sinwar e a tutti i membri eliminati dell’asse del male», ha aggiunto Katz.

14:23

«Riaprire urgentemente lo Stretto di Hormuz»
La ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, ha condannato come «sconsiderata» la reazione dell'Iran agli attacchi a Israele aprendo in questi minuti il vertice virtuale presieduto da Londra con 35 Paesi partner impegnati a garantire la navigazione commerciale nel vitale Stretto di Hormuz dopo la fine della guerra in Medio Oriente. Cooper ha accusato Teheran di «colpire la sicurezza economica globale» e ha sottolineato la necessità «urgente di riaprire lo Stretto». Nessuno riferimento invece alle azioni di USA e Israele. (ats ans)

14:12

Il petrolio iracheno viaggia su gomma
L'Iraq ha iniziato a esportare greggio su autocisterne attraverso «la vicina Siria». Lo ha annunciato il ministero del Petrolio di Baghdad a più di un mese dall'inizio della guerra in Medio Oriente che ha sconvolto i mercati energetici. La Siria, si legge in una nota, «garantirà il passaggio sicuro» del greggio e le esportazioni aumenteranno «gradualmente». Membro fondatore dell'Opec, l'Iraq dipende fortemente dalle esportazioni di petrolio, che rappresentano circa il 90% delle sue entrate statali. Fino al blocco imposto dall'Iran sullo Stretto di Hormuz, in rappresaglia per gli attacchi di Israele e Stati Uniti, il Paese arabo esportava la maggior parte del suo petrolio attraverso questa strategica via navigabile. (ats akr)

14:00

Teheran ha preso di mira impianti siderurgici nel Golfo
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato di aver preso di mira impianti siderurgici e di alluminio legati agli Stati Uniti nei Paesi del Golfo. Lo riporta Sky News. Questi attacchi sono un «avvertimento - hanno detto - se le industrie iraniane venissero colpite di nuovo, la prossima risposta di Teheran sarebbe più dura». Ieri i Pasdaran hanno dichiarato che avrebbero iniziato gli attacchi contro le aziende statunitensi in Medio Oriente. (ats ans)

13:22

«Uccisi oltre 40 membri di Hezbollah in 24 ore»
Nell'ultimo aggiornamento sulla guerra, l'esercito israeliano afferma di aver condotto attacchi aerei contro decine di siti e infrastrutture militari di Hezbollah nelle ultime 24 ore, inclusi depositi di armi e siti di lancio. Complessivamente, l'esercito israeliano sostiene che i suoi attacchi «da aria, mare e terra» abbiano ucciso più di 40 membri di Hezbollah nelle ultime 24 ore. Lo scrive Al-Jazeera.
L'IDF afferma inoltre che le truppe di terra israeliane, impegnate in un'invasione in alcune zone del Libano meridionale, hanno individuato ed «eliminato» una cellula di Hezbollah e attaccato vaste infrastrutture del gruppo. Nel frattempo, anche la marina israeliana ha colpito un deposito di armi nel sud del Paese. (ats ans)

12:55

Situazione «molto critica»
Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha dichiarato che la situazione nel suo Paese, con una crisi degli sfollati e le truppe israeliane nella zona meridionale, è «molto critica». Sono più di un milione le persone che hanno do vuto abbandonare le proprie abitazioni: sono «le principali vittime di una guerra con cui non hanno nulla a che fare», ha dichiarato Salam a Beirut. Lo Stato libanese sosterrà i residenti dei villaggi a sud che hanno scelto di restare e verrà fatto «tutto il necessario per fornire loro ciò di cui hanno bisogno».

12:51
AFPLa devastazione nel villaggio di Zibdine.
12:44

Russia pronta a impegnarsi per risolvere il conflitto
La Russia è pronta a contribuire direttamente per la risoluzione del conflitto in Medio Oriente. Vladimir Putin sta parlando con i leader della regione, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «Il presidente sta proseguendo questi contatti e, se i nostri servizi dovessero in qualche modo essere richiesti, siamo naturalmente pronti a fornire il nostro contributo per garantire che la situazione militare si orienti verso una soluzione pacifica il prima possibile». Lo riferisce Al-Jazeera.

12:36

L'Iran consentirà il passaggio delle navi filippine
Le Filippine affermano che l'Iran si è impegnato a «consentire il passaggio sicuro» attraverso lo Stretto di Hormuz «delle navi battenti bandiera filippina, delle fonti energetiche e di tutti i marittimi filippini». Il blocco dello Stretto di Hormuz nel conflitto in Medio Oriente ostacola le forniture di idrocarburi, e il governo delle Filippine - che poco più di una settimana fa ha dichiarato uno "stato di emergenza energetica nazionale" - afferma che il passaggio delle sue navi «garantirà una fornitura costante di petrolio e fertilizzanti essenziali» al Paese. Secondo il governo di Manila, l'Iran avrebbe accordato il passaggio dallo Stretto di Hormuz alle navi filippine dopo una conversazione telefonica tra i ministri degli Esteri dei due Paesi definita «produttiva» dal dicastero filippino. (ats ans)

12:11

AIEA: «Gli attacchi alla centrale di Bushehr violano il diritto internazionale»
Gli attacchi alla centrale nucleare di Bushehr, nel sud dell'Iran, costituiscono "una chiara violazione del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario", ha dichiarato oggi all'AFP l'ambasciatore iraniano presso l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) a Vienna.

"Anche in tempo di guerra è vietato colpire infrastrutture utilizzate dai civili, e un simile attacco costituirebbe un crimine gravissimo, un crimine contro l'umanità, un crimine di guerra", ha aggiunto, sottolineando che in caso di fuga radioattiva, l'acqua verrebbe contaminata e la popolazione dovrebbe essere evacuata.

L'ambasciatore iraniano presso l'AIEA Reza Najafi ha inoltre affermato in un'intervista all'AFP che il suo Paese non ha ripreso l'arricchimento dell'uranio dopo gli attacchi israeliani e americani del giugno 2025 contro alcuni dei suoi impianti nucleari.

"Non abbiamo ripreso l'arricchimento, e questa era una menzogna, una menzogna molto grande, come le altre menzogne", ha dichiarato Najafi, quando gli è stato chiesto delle accuse americane che hanno portato all'attuale conflitto in Medio Oriente. (fonte ats ans)

12:08

Impiccato un giovane manifestante in Iran
Il giovane manifestante Amirhossein Hatami, arrestato durante la rivolta di gennaio in Iran, è stato giustiziato per impiccagione questa mattina, secondo quanto riportato da Mizannews, sito web della magistratura.

"Hatami è stato condannato per essere entrato in un centro militare, averlo danneggiato e incendiato, insieme ad altri rivoltosi", ha aggiunto il sito web della magistratura, precisando che nelle sue confessioni Hatami aveva dichiarato di aver tentato di impossessarsi di armi dal centro e di voler rovesciare la Repubblica islamica.

È stato inoltre accusato di collaborazione in operazioni contro la sicurezza del Paese, per conto di Israele, degli Stati Uniti e di gruppi dissidenti ostili, e di aver seminato paura e insicurezza.

Almeno altre quattro persone sono state condannate a morte in relazione a questo caso e sono in attesa dell'esecuzione. (fonte ats ans)

10:52

Iran: «Gravi danni dai raid all'istituto Pasteur a Teheran»
Alcuni attacchi hanno causato gravi danni all'Istituto Pasteur di Teheran. Lo afferma il ministero della Salute iraniano, secondo i media statali.

L'Istituto Pasteur dell'Iran è un centro di ricerca medica situato a Teheran ed è uno dei più antichi e importanti centri di ricerca e sanità pubblica in Iran e in Medio Oriente, fondato nel 1920 a seguito di un accordo tra l'Istituto Pasteur di Parigi e il governo iraniano.

"Gravi danni sono stati inflitti al centenario Istituto medico Pasteur durante l'attacco statunitense-israeliano", ha dichiarato il portavoce del ministero della Salute Hossein Kermanpour in un post pubblicato sul suo account X, aggiungendo: "L'attacco costituisce un'aggressione diretta alla sicurezza sanitaria mondiale".

Il Ministero della Salute iraniano ha annunciato che finora 51 unità di emergenza, 41 centri medici e 199 cliniche sanitarie sono state parzialmente danneggiate durante gli attacchi e sei ospedali sono stati evacuati. (fonte ats ans)

10:35

Il forte impatto della guerra su mercati e condizioni finanziarie
La guerra in Medio Oriente «ha avuto un forte impatto sui mercati finanziari mondiali» e «dall'ultima riunione di politica monetaria del Consiglio direttivo del 5 febbraio 2026, le condizioni finanziarie complessive hanno registrato un inasprimento. I mercati azionari hanno registrato una flessione e i tassi di interesse di mercato nell'area dell'euro, specialmente quelli a breve termine, sono aumentati considerevolmente». Lo evidenzia la Banca centrale europea (BCE) nel suo bollettino economico.
«I rischi per le prospettive di inflazione sono orientati al rialzo, soprattutto nel breve termine», afferma la BCE. «Il protrarsi della guerra in Medio Oriente potrebbe comportare un rincaro dei beni energetici più accentuato e duraturo di quanto atteso attualmente, spingendo a un ulteriore rialzo l'inflazione dell'area dell'euro». Tale aumento «potrebbe risultare più marcato e persistente se le aspettative di inflazione e la crescita salariale aumentassero di riflesso, se l'incremento dei prezzi dei beni energetici dovesse trasmettersi all'inflazione al netto della componente energetica in misura maggiore di quanto ipotizzato nello scenario di base, oppure se il conflitto provocasse turbative più generalizzate delle catene di approvvigionamento mondiali».
«Le attuali tensioni commerciali - indicano da Francoforte - potrebbero inoltre determinare una maggiore frammentazione delle catene di approvvigionamento mondiali, limitare l'offerta delle materie prime critiche e inasprire i vincoli di capacità produttiva nell'economia dell'area dell'euro». (ats ans)


10:28

Oltre 50 razzi di Hezbollah contro Israele
Le Forze di difesa israeliane (IDF) riferiscono che i miliziani di Hezbollah hanno lanciato oltre 50 razzi contro il nord di Israele nel corso della mattinata odierna.

10:14

«Abbattuto drone Hermes 900 israeliano»
Un rappresentante del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione iraniani ha affermato che il sistema di difesa aerea della provincia di Fars ha intercettato e distrutto un drone isralieano Hermes 900. L'abbattimento sarebbe avvenuto nei pressi della città di Shiraz, secondo quanto riportano i media iraniani.

10:03
GETTY IMAGES
10:01

L'appello cinese per un cessate il fuoco immediato
Pechino ha ribadito il suo appello a un cessate il fuoco immediato in Medio Oriente e affermando che non esiste una soluzione militare al conflitto, dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che ha promesso di continuare a colpire duramente l'Iran per diversi giorni ancora. «Il problema non può essere fondamentalmente risolto con mezzi militari e un'escalation delle ostilità non è nell'interesse di nessuna delle parti», ha dichiarato una portavoce del ministero degli affari esteri cinese, Mao Ning. «Sollecitiamo ancora una volta le parti coinvolte a cessare immediatamente le operazioni militari e ad avviare il prima possibile un processo di negoziati di pace», ha detto durante una regolare conferenza stampa a Pechino. (ats ans)

09:59
09:28

Tre morti in Libano per un raid aereo
L'agenzia stampa libanese Nna ha riferito che tre persone sono morte in seguito a un «attacco aereo nemico» che ha colpito un edificio nella località di Kfar Sir, nel sud del Paese. L’agenzia ha inoltre segnalato raid aerei nelle città di Yatar, Harouf e Zibdine.

09:22

Anche Zurigo apre in calo
Apertura in calo stamane per la Borsa svizzera dopo il discorso del presidente statunitense Donald Trump, che riaccende i timori per un protrarsi della guerra in Iran. Poco dopo le 9.00 l'indice dei titoli guida SMI segnava una flessione dello 0,74% a 12'896,46 punti. (ats ans)

09:12

Le Borse europee aprono in rosso
Apertura in rosso per le principali Borse europee, sulla scia del discorso alla nazione del presidente USA Donald Trump, che riaccende i timori per una escalation delle tensioni internazionali, con la guerra in Iran. A registrare la performance peggiore è Francoforte: l'indice Dax cede l'1,49%. Apertura in deciso calo anche per la Borsa di Milano, che avvia gli scambi con una flessione dell'1,43%. Male pure Parigi, che lascia sul parterre l'1,31%. (ats akr)

09:00

«Rischio attacchi a Baghdad in 24-48 ore»
L'ambasciata statunitense a Baghdad ha esortato i cittadini americani a lasciare l'Iraq, avvertendo che «milizie filo-iraniane» potrebbero compiere attacchi nel centro di Baghdad entro 24-48 ore. Lo si legge sul profilo X della rappresentanza USA nella capitale irachena. «Gruppi di miliziani terroristici iracheni allineati con l'Iran potrebbero avere intenzione di condurre attacchi nel centro di Baghdad nelle prossime 24-48 ore. L'Iran e le milizie terroristiche allineate con l'Iran hanno condotto attacchi diffusi contro cittadini statunitensi e obiettivi associati agli Stati Uniti in tutto l'Iraq, compresa la Regione del Kurdistan iracheno (IKR). Potrebbero avere intenzione di colpire cittadini statunitensi, aziende, università, sedi diplomatiche, infrastrutture energetiche, hotel, aeroporti e altri luoghi percepiti come associati agli Stati Uniti, nonché istituzioni irachene e obiettivi civili. Le milizie terroristiche hanno preso di mira cittadini americani per rapirli. I cittadini statunitensi dovrebbero lasciare l'Iraq immediatamente», si legge sul profilo X dell'Ambasciata USA a Baghdad. (ats ans)

08:49

Razzi di Hezbollah, due feriti
Due persone sono rimaste leggermente ferite in seguito al lancio di razzi di Hezbollah contro Kiryat Shmona, nel nord di Israele.

08:09

Teheran risponde a Trump: «Aspettatevi azioni distruttive»
Teheran risponde a Donald Trump che minaccia di riportare l'Iran «all'età della pietra», promettendo «azioni schiaccianti». «Con fiducia in Dio onnipotente, questa guerra continuerà fino alla vostra umiliazione, disgrazia, rammarico certo e permanente e resa - ha dichiarato il comando operativo militare iraniano Khatam Al-Anbiya in un comunicato diffuso dalla televisione di stato - Attendete le nostre azioni più schiaccianti, più ampie e più distruttive». (ats akr afp)

07:54

Richieste Usa «massimaliste e irrazionali»
L'Iran ha denunciato le richieste «massimaliste e irrazionali» degli Stati Uniti per porre fine alla guerra in Medio Oriente, smentendo al contempo lo svolgimento di negoziati per un cessate il fuoco tra i due paesi nemici, secondo quanto riportato dai media iraniani. «Sono stati ricevuti messaggi tramite intermediari, tra cui il Pakistan, ma non ci sono negoziati diretti con gli Stati Uniti», ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, citato dall'agenzia di stampa iraniana ISNA, aggiungendo che le richieste di Washington sono «massimaliste e irrazionali». «Siamo pronti a qualsiasi tipo di attacco, compreso un attacco terrestre», ha anche detto, citato dalla televisione di Stato, mentre il presidente americano Donald Trump aveva affermato che Teheran chiedeva un cessate il fuoco. (ats ans)

07:47

Kent esorta Trump a concludere il conflitto
Joe Kent, ex alto funzionario della sicurezza statunitense (ha guidato il National Counterterrorism Center) e prima figura di spicco ad abbandonare l'amministrazione Trump per la guerra in Iran, ha esortato il presidente a porre fine al conflitto al più presto possibile. «Onoriamo i nostri caduti imparando dal passato e versando sangue americano solo in difesa della nostra nazione. Il momento migliore per uscire da una guerra scelta è adesso, prima di perdere altre vite»., ha scritto su X. «Israele ha bisogno di un nostro impegno a tempo indeterminato, mentre noi cerchiamo una rapida fine della guerra. Abbiamo obiettivi drasticamente diversi da quelli di Israele e dobbiamo agire di conseguenza». (ats ans)

07:35

Gli attacchi non si fermano
Gli attacchi contro l'Iran non si fermano. Secondo la tv Al Arabiya, raid avrebbero colpito siti governativi sull'isola di Qeshm nello stretto di Hormuz mentre i media iraniani hanno riferito di attacchi al quartier generale dei Pasdaran nella città di Ahvaz, nel sud dell'Iran. (ats ans)

07:30

Cessate il fuoco: Teheran smentisce Trump
Poche ore prima dell'intervento alla Casa Bianca, Donald Trump aveva scritto su Truth che «il nuovo presidente del regime iraniano» voleva un cessate il fuoco. L'ambasciata iraniana ha respinto la definizione come «falsa e infondata». Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in una lettera ai cittadini americani, ha chiesto: «Quale preciso interesse del popolo americano è realmente servito da questa guerra?» (ats ans)

07:29
07:27

Abbattuti quattro droni in Arabia Saudita
Quattro droni sono stati intercettati e distrutti nelle scorse ore: lo ha dichiarato il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita.

07:17

Parla Trump, le borse reagiscono male
Dopo le parole di Trump il prezzo del petrolio è schizzato in alto e i mercati asiatici sono andati nettamente in territorio negativo. L’indice Nikkei 225 a Tokyo cede l’1,4%, il Kospi della Corea del Sud perde il 3,4% e l’Hang Seng di Hong Kong arretra dello 0,8%. I future statunitensi registrano un calo superiore allo 0,7%. Il Brent, riferimento internazionale del greggio balza del 5% a 106,22 dollari al barile. Il greggio statunitense di riferimento aumenta del 4,2% a 104,36 dollari al barile.

07:13
06:54

Ondate di missili iraniani contro Israele
L'esercito israeliano ha dichiarato che le difese aeree hanno risposto a ondate di lanci missilistici iraniani nelle prime ore di oggi, inclusi almeno due attacchi dopo il discorso alla nazione del presidente statunitense Donald Trump sulla guerra in Medio Oriente.
Dopo il primo raid la polizia ha affermato che gli agenti sono stati chiamati in «diversi» siti di impatto nel centro di Israele, nove secondo i media locali. Quattro persone sono rimaste leggermente ferite nell'area di Tel Aviv, secondo quanto riportato da fonti mediche. I media israeliani hanno attribuito i danni, estesi su un'area relativamente vasta, all'uso di munizioni a grappolo che esplodono a mezz'aria disperdendo piccole bombe. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime o danni a seguito dei successivi attacchi.
Nel nord di Israele le sirene antiaeree hanno suonato nelle prime ore di oggi avvertendo di possibili attacchi provenienti dal Libano. Il gruppo militante filoiraniano Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi contro le truppe israeliane nelle zone di confine e un attacco con droni contro un villaggio. Non sono state segnalate vittime né danni. (ats ans afp)

06:50

Gli obiettivi saranno completati «a breve»
«All'inizio dell'operazione Epic Fury ho detto che sarebbe andata avanti fino al pieno raggiungimento dei nostri obiettivi. Questa sera posso dirvi che siamo sulla strada per completarli a breve», ha aggiunto Donald Trump, precisando che «il cambio di regime non era obiettivo. Non abbiamo mai detto cambio di regime, ma è avvenuto perché tutti i leader sono morti. I nuovi sono più ragionevoli». Il commander-in-chief ha quindi insistito sul fatto che se non ci sarà un accordo tramite le vie diplomatiche. gli Stati Uniti colpiranno tutti gli impianti elettrici iraniani «probabilmente simultaneamente». Finora - ha osservato - «non abbiamo colpito il loro petrolio, anche se sarebbe stato il target più facile, perché farlo avrebbe significato non dare loro neanche una piccola chance di sopravvivenza o ricostruzione». (ats ans)

06:49
06:47

Alleati: ringraziamenti e bacchettate
Trump ha quindi ringraziato gli alleati in Medio Oriente (da Israele all'Arabia Saudita, passando per Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Kuwait) e puntato il dito contro i paesi che ottengono il loro petrolio tramite lo Stretto di Hormuz. «Noi non ne importiamo e non ne importeremo. Non ne abbiamo bisogno. Abbiamo decimato l'Iran economicamente e militarmente e ora i paesi che ricevono il greggio dallo Stretto dovrebbero prendersene cura. Andate allo Stretto e prendetelo», ha ribadito insistendo sull'idea che il passaggio riaprirà naturalmente una volta che la guerra sarà finita. (ats ans)

06:43

La guerra «un investimento per il futuro»
Trump ha poi cercato di rassicurare gli americani. «Considerate» la guerra con l'Iran «un investimento nel futuro dei vostri figli e dei vostri nipoti». Un breve accenno lo ha fatto anche all'impatto economico del conflitto: i rincari della benzina «sono di breve termine. Gli Stati Uniti non sono mai stati più pronti economicamente, e siamo in splendida forma per il futuro». (ats ans)

06:39

Dito puntato contro Obama
«Sto facendo quello che nessun altro presidente era disposto a fare. Loro hanno fatto errori, io li sto correggendo», ha detto puntando il dito contro il «disastroso» accordo sul nucleare con Teheran di Barack Obama. «Nelle ultime quattro settimane, le nostre forze armate hanno conseguito sul campo di battaglia vittorie rapide, decisive e schiaccianti», ha messo in evidenza, precisando come gli Stati Uniti stanno «smantellando sistematicamente la capacità del regime di minacciare l'America o di proiettare la sua potenza oltre i propri confini. Siamo vicini a finire il lavoro e lo finiremo molto presto». (ats ans)

06:35

«Il lavoro è quasi completato»
Gli obiettivi militari sono vicini all'essere completati, il lavoro è quasi completato. Donald Trump si rivolge agli americani dalla Casa Bianca per la prima volta dall'inizio della guerra in Iran. Un discorso di 19 minuti in cui spiega il perché della guerra e assicura: colpiremo duramente l'Iran nelle prossime due-tre settimane, lo faremo tornare «all'età della pietra». E se non sarà raggiunto un accordo tramite le vie diplomatiche che sono in moto «colpiremo i loro impianti elettrici». (ats ans)

06:32
AFP
22:54
Afp