Cerca e trova immobili
BERNA

Votazioni federali sui Gripen: no al 52%

È la proiezione di Claude Longchamp dell'istituto di ricerca gfs.Berna. Salari minimi: si profila un netto "no". Pedofilia: verso approvazione iniziativa
None
Votazioni federali sui Gripen: no al 52%
È la proiezione di Claude Longchamp dell'istituto di ricerca gfs.Berna. Salari minimi: si profila un netto "no". Pedofilia: verso approvazione iniziativa
BERNA - Si delinea sempre più un no al Gripen: la terza proiezione di Claude Longchamp dell'istituto di ricerca gfs.Berna, presentata alla televisione svizzerotedesca SRF, prevede che la legge sul finanziamento dell'aviogetto...

BERNA - Si delinea sempre più un no al Gripen: la terza proiezione di Claude Longchamp dell'istituto di ricerca gfs.Berna, presentata alla televisione svizzerotedesca SRF, prevede che la legge sul finanziamento dell'aviogetto sarà respinta dal 52% dei votanti (51% nel rilevamento precedente). Il margine d'errore è ancora di 2 punti percentuali. Secondo Longchamp l'esito del voto è ora praticamente certo.

Salari minimi: si profila un netto "no" - Si profila un netto "no" nelle votazioni federali sui salari minimi: stando a proiezioni dell'istituto gfs.Bern rese note dalla televisione svizzero tedesca SRF, l'iniziativa popolare "Per la protezione di salari equi" verrebbe bocciata nella proporzione di 7 a 3.

Pedofilia: verso approvazione iniziativa -  L'iniziativa di Marche Blanche "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli", verrebbe accettata dal popolo nella misura del 60% secondo le prime tendenze elaborate per SRG SSR dall'Istituto gfs.bern, diretto dal politologo Claude Longchamp.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE