Stabilità e democrazia: l’Europa si confronta a Erevan tra crisi e nuove alleanze

Presenti anche Alain Berset e Guy Parmelin
Presenti anche Alain Berset e Guy Parmelin
EREVAN - «Siamo qui per parlare di sicurezza in Europa. Ed è molto significativo farlo in Armenia. E di cosa ha bisogno la sicurezza? La sicurezza ha bisogno di due cose. Innanzitutto, il giusto equilibrio tra la potenza militare e istituzioni democratiche solide. La potenza militare senza istituzioni democratiche solide è pericolosa per tutti noi. E la seconda è uno spazio giuridico comune». Lo ha detto il segretario generale del Consiglio d'Europa Alain Berset a Erevan.
L'ex consigliere federale ha quindi aggiunto che «è esattamente ciò che il Consiglio d'Europa sta realizzando. Abbiamo 46 Stati membri. Siamo qui in Armenia, a casa, e penso che dovremmo sviluppare questo progetto con amici e alleati stretti. Penso anche che la presenza qui di Mark Carney e del Canada sia un segnale molto forte, fortissimo, della necessità di farlo. Abbiamo bisogno di standard, abbiamo bisogno di regole a cui ci impegniamo, a cui ci dedichiamo. E questo ci permetterà di avere un elemento forte e un contributo forte alla nostra pace e stabilità».
L'ottava riunione della Comunità politica europea (CPE)
Oggi prende il via a Erevan, Armenia, l'ottava riunione della Comunità politica europea (CPE), alla quale partecipa anche la Svizzera, rappresentata dal presidente della Confederazione Guy Parmelin.
Quest'ultimo intende affrontare "problemi" in colloqui bilaterali a margine del vertice. È previsto, tra l'altro, un incontro con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. Le relazioni tra Svizzera e Italia sono tese a causa del tragico incendio a Crans-Montana (VS) avvenuto il primo gennaio scorso.
Già ieri sera, Parmelin si è intrattenuto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come si evince da un post del presidente su X. Entrambi erano stati invitati a una cena per capi di Stato e di governo. La CPE si riunisce due volte l'anno e comprende 47 Stati europei.
Per le istituzioni Ue sono presenti a Erevan il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, le presidenti Roberta Metsola e Ursula von der Leyen (rispettivamente del Parlamento Europeo e della Commissione), oltre che l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas. Parteciperanno, inoltre, i segretari generali della Nato Mark Rutte, del Consiglio d'Europa Alain Berset e dell'Osce Feridun Sinirlioğlu. Per la prima volta il Canada interverrà in qualità di ospite esterno.
La sessione plenaria del mattina vedrà gli interventi introduttivi del primo ministro armeno Nikol Pashinyan, del presidente Ue Antonio Costa, del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e del primo ministro canadese Mark Carney. A seguire, la discussione incentrata sul tema "Maintaining European unity and coherence in times of polycrisis".
Due le tavole rotonde tematiche parallele: resilienza democratica e minacce ibride e connettività e sicurezza economica nella transizione verde.




