Immobili
Veicoli
Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
14 min
Aziende green e sostenibili? È una questione (soprattutto) di reputazione
Sembra essere questa la principale motivazione, secondo uno studio di Deloitte
SVIZZERA
52 min
Aiuto ai media: si profila un classico Röstigraben
In Romandia le misure di sostegno statale sono viste meglio rispetto alla Svizzera tedesca
SVIZZERA / RUSSIA
9 ore
Il conflitto russo-ucraino, un rischio anche per la Svizzera
L'Europa (e anche il nostro paese) potrebbero restare senza il gas proveniente dalla Russia. Ecco gli scenari
SVIZZERA
11 ore
Liberi tutti già il mese prossimo?
Associazioni di categoria e alcuni politici chiederanno la revoca delle restrizioni in vigore già il prossimo mese.
GRIGIONI
14 ore
Abitazione devastata da un incendio a Ilanz
Il rogo non ha causato feriti, ma sull'accaduto è stata comunque aperta un'inchiesta.
TURGOVIA
15 ore
Auto distrutta dalle fiamme
Il rogo è scoppiata questa mattina a Frauenfeld. Non si registrano feriti
ZURIGO
19 ore
Oltre due quintali di droga scoperti all'aeroporto di Zurigo
È il bilancio dei controlli effettuati sui viaggiatori nel corso del 2021
SVIZZERA
20 ore
Senza Horizon, discriminazione scientifica
L'appello al Governo per la piena partecipazione della Svizzera al programma di ricerca europeo
SVIZZERA
20 ore
Boom di suicidi giovanili: «Abbiamo uno stato di emergenza»
Più 50%, rispetto al 2020, alla Clinica universitaria di psichiatria infantile e adolescenziale di Berna.
TURGOVIA
21 ore
Scassinano auto e aggrediscono un poliziotto, arrestati due 18enni
I due giovani, che hanno danneggiato diversi veicoli, hanno ferito anche un passante che ha tentato di fermarli.
SVIZZERA
22 ore
La necessità di prendersi cura della salute mentale dei dipendenti
È boom di iscritti ai corsi per riconoscere i problemi dei colleghi di lavoro
SVIZZERA
22 ore
Pierin Vincenz alla sbarra
Si aprirà martedì il processo all'ex Ceo di Raiffeisen
SVIZZERA
14.01.2022 - 10:330

Legge Covid: solo no-vax, oppositori alle misure e UDC hanno detto no

È quanto emerge dall'analisi VOX pubblicata oggi dall'istituto demoscopico gfs.bern.

Dall'indagine risulta che tra i no-vax solo l'1% ha votato a favore della proposta, poi approvata dal 62% della popolazione svizzera.

BERNA - L'evoluzione della pandemia ha polarizzati gli animi: alla fine a infilare lo scorso 28 novembre nell'urna un "no" alla legge Covid-19 sono stati unicamente i no-vax, gli oppositori delle misure di prevenzione dal coronavirus e l'UDC. I vaccinati, invece, hanno votato quasi nella misura dell'80% a favore della legge. È quanto emerge dall'analisi VOX pubblicata oggi dall'istituto demoscopico gfs.bern.

Dall'indagine risulta che praticamente nessun gruppo ha votato compatto contro la proposta: né i giovani né i vecchi, né la sinistra né la destra. Il risultato è stato altrettanto chiaro: il 62% ha accolto il testo in votazione.

L'eccezione è rappresentata dai simpatizzanti dell'UDC che, con il 70%, hanno detto "no" in modo ancora più chiaro rispetto alla prima votazione svoltasi in estate (62%). Ad essi si sono aggiunti le persone non vaccinate, gli oppositori alle misure e i cosiddetti Amici della Costituzione. Tra i no-vax solo l'uno percento ha votato a favore della proposta.

Approvata a volte fino all'80% - A parte questi gruppi, tutte le persone con simpatie per altri partiti hanno approvato la legge a grande maggioranza: i sostenitori del PLR con il 74%, quelli del Centro con il 69%, dei Verdi liberali con l'86%, del PS con l'83% e dei Verdi con il 76%. L'indagine rileva che chi afferma di aver fiducia nel Consiglio federale, nella task force e nell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha ampiamente sostenuto l'oggetto in votazione.

Secondo lo studio, anche l'età ha avuto un'influenza sull'approvazione: per esempio, la percentuale a favore tra i 18-29enni è stata solo del 53%, rispetto al 73% tra gli over 70. Le persone più istruite e quelle con un reddito più alto hanno tendenzialmente votato 'sì'.

Le principali ragioni addotte dai favorevoli sono state il sostegno all'attuale politica della Confederazione contro il coronavirus (55%), l'obiettivo di sconfiggere la pandemia (32%) e la solidarietà con gli altri (16%). I vaccinati hanno anche menzionato i benefici del certificato: di conseguenza, il 79% di essi ha votato a favore della legge.

Media tradizionali tuttora importanti - Per informarsi i sostenitori della legge si sono basati sui giornali (89%), sull'opuscolo ufficiale (87%) sulle trasmissioni televisive dedicate alla votazione (81%), mentre - al contrario degli oppositori - hanno fatto meno affidamento su manifesti e cartelloni (51%), sui commenti online (48%) e sui social media (32%).

Anche per i contrari i giornali (81%), il libretto ufficiale (79%), i siti di notizie su internet (71%) e le trasmissioni televisive (68%) hanno costituito le fonti principali. Ma si sono sovente basati anche su "contenuti promozionali o generati dagli utenti" come manifesti di strada (66%), commenti online su portali di notizie (55%), social media (47%) e YouTube (46%).

I principali argomenti contro la legge Covid sono stati il rifiuto fondamentale delle misure (73%) e l'insoddisfazione per la politica contro il coronavirus della Confederazione (29%). Una grande maggioranza di coloro che hanno votato contro (87%) ha anche temuto che l'introduzione del certificato potesse creare una società a due velocità. Solo per il 3% si è trattato di inutile allarmismo e il 2% ritiene che la pandemia sia una farsa.

Effetto pandemia su iniziativa cure - Secondo l'analisi dell'istituto gfs.bern, la discussione sulle misure nella lotta contro la pandemia non solo ha influito sull'affluenza alle urne eccezionalmente alta (65,7%), ma pure sulla chiara accettazione dell'iniziativa "Per cure infermieristiche forti": ha infatti aumentato la consapevolezza della situazione di emergenza i cui si trova il settore sanitario in generale e gli ospedali in particolare.

La solidarietà con il personale infermieristico insieme all'appoggio al progetto di legge da parte del campo rosso-verde e dell'Alleanza del Centro hanno portato alla prima adozione in assoluto di «un'iniziativa di carattere sindacale», rileva l'indagine. Il testo ha ottenuto il 61% di "sì".

Infine, l'iniziativa sulla giustizia non ha avuto alcuna possibilità perché negli elettori è prevalso il timore nei confronti della componente di azzardo prevista nell'elezione dei giudici. Anche se circa la metà dell'elettorato sarebbe stata a favore di giudici indipendenti dai partiti, il metodo del sorteggio non ha convinto: la proposta è stata respinta nella misura del 68,1%.

Per realizzare l'analisi Vox, gfs.bern ha intervistato 3420 persone di tutte e tre le parti del paese su incarico della Cancelleria federale tra il 29 novembre e il 17 dicembre.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-24 08:48:26 | 91.208.130.87